Risparmio energetico: come ottimizzare le prestazioni del frigorifero

di Eryeffe del 20 settembre 2013

Tra tutti gli elettrodomestici che non possono mancare in casa, il frigorifero è sicuramente uno di quelli che divora più energia elettrica e, se non correttamente utilizzato, può diventare fonte di sprechi alimentari anche gravi. Come sempre, però, la ‘voracità’ energetica di frigo e congelatore dipende molto dalla nostra attenzione e dalla diligenza applicata al loro corretto utilizzo.

Chi di noi non ha mai dimenticato il portellone del frigo aperto, anche solo per pochi minuti, alzi la mano! Tra continue aperture e chiusure, molto spesso inutili, e l’abitudine di stipare i ripiani con prodotti che potrebbero essere tranquillamente conservati a temperatura ambiente, il rischio che la bolletta lieviti, soprattutto d’estate, è molto alto.

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Per non parlare dei cibi che finiscono per andare a male, magari perché riposti nel posto sbagliato e alla temperatura sbagliata. Ecco allora alcune regole fondamentali per utilizzare al meglio il nostro frigorifero evitando spiacevoli sorprese in bolletta.

  • Vecchio frigo? È ora di cambiarlo! A differenza dei modelli in classe C, un frigorifero in classe A++ o A+++ può farvi risparmiare anche 1.000 euro in dieci anni. Se decidete per l’acquisto di un apparecchio combinato (frigo+congelatore) sceglietene uno a doppio compressore che oltre a farvi risparmiare energia e ottimizzare le prestazioni alle diverse temperature di raffreddamento, renderà più semplice anche la pulizia. Inoltre potrete spegnerne solo il frigo quando andate via di casa per lungo tempo, lasciando il freezer acceso.
  • Il posizionamento del frigorifero è importante: collocatelo lontano fonti di calore e staccatelo di almeno 10 cm dal muro per consentire la ventilazione della serpentina. A patto che non abbiate una famiglia particolarmente numerosa, evitate l’acquisto di apparecchi sovra-dimensionati: più grande è la macchina, più energia serve per farla funzionare.

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  • Occhio alla temperatura interna, che deve essere regolata sempre in base alla stagione, mediante l’apposito termostato. Diminuire drasticamente i gradi in estate, ad esempio, è inutile e dispendioso (+10/15%). Mediamente, la temperatura interna deve rimanere tra i 4 e i 6° per il frigo, -18 e -15° per il freezer. Il trucco per mantenerla costante? Evitate di aprire le porte mille volte al giorno ed di riporre i cibi ancora caldi.
  • La manutenzione conta. Eseguire una pulizia periodica della serpentina, sbrinare il congelatore quando il ghiaccio supera i 5 cm di spessore (1 o 2 volte l’anno) sono le operazioni basilari da eseguire per garantire il corretto funzionamento dell’apparecchio.
  • Ad ogni zona la sua temperatura. Tutti i ripiani del frigo hanno una temperatura specifica che si adatta alla conservazione di determinati alimenti. I vani dello sportello sono i più ‘caldi’, mentre il ripiano in basso è quello più freddo. Carne e pesce devono essere posizionati nei ripiani più freddi, quindi in basso, accanto a verdura e frutta matura; al centro, invece, uova, latte e formaggi.
  • D’estate non tutti i cibi devono essere conservati necessariamente al freddo: frutta poco matura, alcuni tipi di verdure e ortaggi (pomodori, fagiolini, zucchine, cetrioli) possono stare fuori.
  • La pulizia interna dell’apparecchio può essere eseguita evitando l’utilizzo di prodotti chimici. E’ sufficiente una spugna pulita, acqua, aceto o bicarbonato.

E come sempre una bella dose di buon senso che non deve mancare mai: non rimpinzate il vostro frigorifero di alimenti che difficilmente riuscirete a consumare e controllate la data di scadenza dei prodotti prima che sia troppo tardi. Lo spreco alimentare, ancor più di quello energetico, deve essere assolutamente azzerato.

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