Quello che c’è da sapere sull’alisso, il “fiore che calma l’ira”

di Elle del 30 luglio 2018

L’alisso è una pianta rigogliosa e in grado di tappezzare giardini rocciosi e aiuola con la sua ricca produzione floreale. Ecco alcuni suggerimenti utili per coltivarla nel modo ottimale.

Quello che c’è da sapere sull’alisso, il “fiore che calma l’ira”

L’alisso (nome scientifico Alyssum) è una pianta cespugliosa sempreverde. Originaria dell’Africa del Nord e dell’Europa, in particolare dell’area mediterranea, appartiene alla famiglia delle Brassicaceae. Di piccole dimensioni, questa pianta è adatta per decorare le zone rocciose del giardino.

Facile da coltivare, si rivela ideale anche per realizzare bordure di aiuole e margini di vialetti con le sue vivaci sfumature cromatiche.

Nonostante l’aspetto fragile di queste piantine, la loro fioritura è vigorosa e con effetto tappezzante. Basta una buona esposizione alla luce solare e una limitata irrigazione per garantire la sua massima rigogliosità.

I fiori hanno tonalità cromatiche vivaci e sono molto profumati. Riescono così ad impreziosire spazi altrimenti spenti e aridi. Il portamento arbustivo si rivela ideale per definire e separare gli spazi all’interno di giardini e nelle aiuole.

Alisso significato

Ma cosa vuol dire “alisso” e da dove viene? Anticamente l’alyssum, termine che deriva dal greco e significa ‘senza rabbia’, era considerato un utile rimedio naturale contro gli scatti d’ira.

Nel linguaggio dei fiori le sue infiorescenze vengono associate alla tranquillità e alla serenità d’animo. Attualmente non viene però utilizzata a scopo erboristico, ma solo come pianta ornamentale.

Alisso coltivazione

La coltivazione di questa pianta non richiede particolare esperienza nell’ambito del giardinaggio. Si adatta, infatti, con facilità a qualsiasi tipo di terreno, meglio se fresco e ben drenato. Sopportando bene la siccità, riesce a crescere e svilupparsi anche su terreni aridi.

Per ottenere la fioritura durante il periodo estivo, è preferibile metterla a dimora tra i mesi di aprile e maggio. Oltre ad essere coltivato in giardino direttamente nella terra, può essere ospitato anche nei vasi. In quest’ultimo caso è necessario assicurare un sufficiente spazio per lo sviluppo delle radici e la corretta crescita della pianta, che arriva fino ai 15-30 cm di altezza.

Si consiglia di disporle in gruppi così da favorire la formazione di macchie di colore con la fioritura dei vari cespuglietti. I colori dei piccoli fiori molto profumati possono essere, in base alle varietà, tra il bianco e il giallo passando per tonalità sul rosa o porpora.

alisso

Alisso: è una pianta facile da coltivare e adatta alla decorazione di giardini rocciosi.

Esposizione al sole

L’esposizione alla luce solare deve essere garantita per questa specie vegetale. Occorre pertanto sistemare l’alyssum in una posizione molto soleggiata almeno per 3-4 ore al giorno. Ciò è in grado di garantire la migliore e maggiore produzione dei fiori.

In posizione semi-ombreggiata la pianta riesce comunque ad assicurare la produzione floreale, ma decisamente minore per qualità e quantità. Può resistere sia alle temperature elevate che a quelle più rigide durante la stagione invernale.

Tuttavia, rischia di risentire dell’esposizione al gelo per periodi di tempo prolungati.

alisso

Alisso: richiede esposizione soleggiata e poca acqua per svilupparsi e crescere rigogliosa.

Alisso irrigazione

Per quanto riguarda le irrigazioni, queste piante non necessitano di un notevole quantità di acqua. Si consiglia di utilizzata acqua a temperatura ambiente e priva di cloro. Inoltre, è opportuno evitare eventuali ristagni idrici in grado di provocare il marciume delle radici di questa pianta.

In generale, si può verificare lo stato del terreno prima di procedere con ulteriori irrigazioni. Deve essere, infatti, ben asciutto per decidere di innaffiare nuovamente questi piccoli cespugli. Va ricordato che le condizioni di eccessiva umidità rendono più debole e vulnerabile questa pianta.

Alisso malattie

Questa specie vegetale si rivela abbastanza resistente all’attacco di parassiti e all’insorgenza di malattie. Tuttavia, alcuni parassiti, come la cocciniglia e gli afidi, tendono ad infestarla.

Nel caso in cui ciò si verifichi, è opportuno lavare la pianta utilizzando una spugna imbevuta di acqua da passare soprattutto sulle foglie. Se l’attacco parassitario continua a danneggiare la pianta, è preferibile ricorrere all’impiego di prodotti specifici da somministrare secondo le indicazioni.

Per prevenire l’attacco parassitario occorre evitare le condizioni di eccessiva umidità e di scarsa circolazione dell’aria.

Questa pianta, infine, non richiede dei particolari interventi di potatura. Occorre solo eliminare manualmente le foglie e i fiori secchi della pianta quando compaiono.

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