Piante e fiori

La pianta di Brugmansia e i suoi caratteristici fiori a campanula

Una pianta tropicale da conoscere: è anche tra le più velenose

La Brugmansia è una pianta tropicale che si può coltivare in vaso o in giardino. Si distingue per la bellezza dei suoi fiori a campanula di un bel bianco e che emanano profumo. La sua coltivazione non è difficile ma necessita di attenzioni e cure, ama il clima mite, la posizioni a mezzo sole e i luoghi riparati da vento, non tollera la siccità e necessita di essere annaffiata con regolarità. Se curata con la giusta passione regalerà in primavera un bellissima e abbondante fioritura molto profumata.

La pianta di Brugmansia e i suoi caratteristici fiori a campanula

Chiamata comunemente Trombone d’angelo per la forma caratteristica dei suoi fiori, è tra l’altro una pianta velenosissima: in particolare il pericolo sta nei semi, la cui ingestione può causare intossicazioni gravi, allucinazioni e anche la morte. Rientra tra le piante più velenose al mondo.

Conosciamola meglio in questa guida, dove scopriremo come coltivare e prendersi cura della pianta di brugmansia.

Brugmansia: descrizione

La Brugmansia è una pianta tropicale originaria del Sud America. Fa parte della famiglia delle delle Solonacee, viene comunemente chiamata Trombone d’Angelo.

E’ una pianta da fiore ornamentale. La pianta è un arbusto che può arrivare a circa 2 metri in altezza

  • Il tronco è eretto e ricoperto da una corteccia di colore grigio chiaro.
  • Dal tronco partono dei rami nodosi dove si trovano grandi foglie di colore verde chiaro ricoperte da una sottile peluria.
  • I suoi fiori sono lunghi e a forma di trombetta: raggiungono i 30 cm di lunghezza: di giorno sono penduli mentre la notte si alzano al cielo. I fiori hanno un gradevole profumo agrumato e rimangono belli per tutta l’estate.

La Brugmansia è una pianta tropicale e necessita di grandi spazi e di clima caldo e umido per crescere rigogliosa, ma si può tenere anche in vaso con qualche attenzione in più.
Bastano infatti alcune accortezze e questa pianta sarà egualmente rigogliosa anche se coltivata in vaso o in giardino.

Ciò che colpisce della pianta è la sua abbondante fioritura primaverile. Spesso si può assistere ad una doppia fioritura: una abbondante in primavera e una produzione di fiori a fine estate fino all’autunno soprattutto nelle regioni a clima mite.

Origini

Questa pianta tropicale originaria dell’America del Sud si è diffusa in Europa come pianta ornamentale da coltivare in vaso o in giardino. Nei primi dell’800 è stata classificata all’interno del genere Datura, solo in seguito grazie al botanico Christiaan Hendrik Persoon è divenuta un genere a parte.

brugmansia
Da questa foto, riusciamo a capire meglio il suo nome alternativo!

Differenza tra Brugmansia e Datura

Il genere Brugmansia è differente dal Datura sebbene le somiglianze siano molte: hanno fiori e foglie dalle forme molto simili. Ma le differenze tra le due specie botaniche non mancano e sono sintetizzabili come segue:

Brugmansia:

  • Specie arbustiva ed arborea con fiori chiamati comunemente Tromboni d’angelo
  • i fiori sono pendenti e di colore bianco, giallo o rosa pesca
  • la pianta ha portamento arbustivo con fusto legnoso ed eretto
  • la pianta è alta anche 2 metri
  • piante perfette per la coltivazione a terra come ornamentale per giardini e aiuole.

Datura:

  • Specie annuale ed erbacea
  • I fiori sono conosciuti comunemente come Trombe del diavolo
  • I suoi fiori sono rivolti verso l’alto e di colore bianco o viola
  • la pianta ha fusti più flessibili e verdi, la sua altezza non supera il metro e mezzo
  • È un genere adatto alla coltivazione in vaso

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Tutte le specie di Brugmansia

Le piante del genere Brugmansia vantano vari generi con piccole differenze tra loro:

  • Arborea: una variante molto diffusa e originaria delle regioni andine di Ecuador, Perù, Cile e Bolivia. La Brugmansia arborea firoisce con fiori piccoli e inclinati a 45° di colore bianco – giallo.
  • Aurea: è originaria delle regioni delle Ande di Ecuador, Colombia e Venezuela le sue foglie sono le più grandi e i fiori vanno dal bianco al rosa all’arancione. Questa pianta teme il freddo.
  • Insignis: è la specie di Brugmansia di origine andina utilizzata nei riti indigeni nelle tribù del luogo. Le sue foglie sono verde scuro e i fiori rosa e bianchi.
  • Sanguinea originaria delle regioni alle pendici delle Ande, tra Colombia e Cile, è la specie più colorata anche se produce pochi fiori rispetto alle altre piante della specie. I fiori sono rossi con venature gialle ed è l’unica tra le Brugmansia che teme il caldo e tollera bene il freddo.
  • Suaveolens, pianta spontanea che si trova nelle foreste pluviali del Brasile orientale. E’ stata la prima ad essere portata in Europa. I fiori sono penduli di colore bianchi o rosa o giallo.
  • Versicolor, asce in una piccola regione dell’Ecuador e si presenta come la specie con i fiori più lunghi in assoluto che arrivano anche ai 50 cm, sono bianchi, rosa o rosa albicocca.
  • Vulcanicola è una specie rara originaria della Colombia. Le sue foglie sono molto piccole e lucenti e i suoi bei fiori rossi con venature gialle durano solo otto giorni.

Brugmansia: coltivazione

La brugmansia come tutte le piante tropicali ha bisogno di qualche cura in più, ma si può dire che è una pianta che riesce a adattarsi bene a qualsiasi spazio e seguendo alcuni consigli utili potrà decorare i giardini e i balconi di casa.

  • Coltivazione in vaso. Per la coltivazione in vaso scegliere un vaso abbastanza ampio, circa 50 cm di diametro. Quando il clima si fa più freddo spostare il vaso in un luogo riparato. Rinvasare ogni due anni in primavera per consentirne la crescita radicale. Annaffiare con regolarità.
  • Coltivazione in piena terra. Se si pianta la brugmansia in giardino in piena terra premurarsi di scegliere un luogo adatto, al riparo da venti freddi, magari vicino ad un muro o un albero, in posizione soleggiata. In terra la pianta crescerà rigogliosa e la sua fioritura cambierà l’aspetto del giardino. Importante annaffiare al fine di mantenere la terra morbida e potare per mantenere una forma ordinata ed eliminare le parti secche.

Vediamo adesso le regole generali per la coltivazione della Brugmansia.

brugmansia
La brugmansia può essere coltivata anche in vaso.

Habitat

La pianta Trombone d’Angelo predilige una posizione soleggiata al riparo da correnti fredde. Per evitare che le radici si congelino creare uno strato di pacciamatura.

Terreno

Questa pianta rustica si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce un terreno leggermente calcareo, ricco di sostanza organica e ben drenato.

Se coltivate in vaso si consiglia un terreno argilloso misto a pomice con uno strato inferiore di sabbia per favorire il deflusso dell’acqua

Quando annaffiare

La Brugmansia ha bisogno di ricevere acqua con regolarità soprattutto durante i mesi più caldi

Se coltivata in vaso, durante il periodo della fioritura e durante tutta l’estate, va annaffiata ogni giorno senza però creare ristagni di acqua.

Concimazione

Si consiglia un fertilizzante liquido per piante da fiore ricco di azoto e potassio da aggiungere all’acqua di annaffiatura durante la primavera e per tutta la durata della fioritura: somministrare alla pianta ogni 20 giorni circa.

Riproduzione

La riproduzione di questa pianta tropicale avviene:

  • per seme, tecnica naturale che però non sempre porta ad ottimi risultati. E ‘infatti facile ottenere delle piantine diverse dalla pianta madre.
  • per talea si possono invece riprodurre fedelmente le piante madre. Si effettua in primavera o all’inizio dell’autunno, prelevando un ramo di 30 centimetri circa. Questo verrà messo a dimora in un contenitore con torba e sabbia. Le piantine cresceranno in due settimane e potranno essere spostate in vaso o giardino.

Potatura

Per evitare pianta che pianta possa diventare invasiva e crescere in modo disordinato è necessario potarla regolarmente sia per dare una forma più aggraziata sia per eliminare le parti secce.

La potatura si effettua ogni anno verso la metà di maggio.

Brugmansia: cosa teme

La pianta Trombone d’angelo è una pianta sensibile all’attacco di parassiti come

  • gli afidi
  • le cocciniglie
  • la mosca bianca
  • il ragnetto rosso
  • le lumachine

Per prevenire questi attacchi si consiglia di utilizzare prodotti specifici antiparassitari ad ampio spettro prima della fioritura e rimuovere sempre i fiori appassiti e secchi. Tra le malattie fungine, teme il marciume delle radici, che in breve tempo potrebbe portare la pianta alla morte.

Se coltivate in piena terra le radici vanno protette dal freddo con una pacciamatura di paglia o foglie secche. Si consiglia di trattare le piante in primavera con antifungini specifici ad ampio spettro.

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Brugmansia e tossicità

La Brugmansia è segnalata tra le piante più velenose al mondo. Ogni parte della pianta è velenosa, ma la parte più velenosa risiede nei semi. Già gli antichi aztechi e maya usavano estratti dei semi come allucinogeni.

La pianta è tossica perché contiene:

  • scopolamina
  • iosciamina
  • alcaloidi tropani

Se si ingerisce una parte della pianta i primi sintomi sono:

  • paralisi della muscolatura
  • tremori
  • tachicardia
  • rossore del viso
  • ipertermia
  • emicrania

a cui possono seguire:

  • scarso coordinamento
  • convulsioni
  • allucinazioni visive e uditive

L’avvelenamento può portare alla morte. Esiste un antidoto: è la fisostigmina.

La medicina odierna filtra in dosi minime la droga per le proprietà curative di asma e malattie respiratorie.

Brugmansia: la leggenda

La Brugmansia visto la quantità enorme di droga che contiene e dei suoi poteri allucinogeni veniva utilizzata nell’isola di Haiti per riti voodoo per privare un umano della propria personalità. Usata da stregoni e sciamani del sud America che se ne servivano per preparare pozioni inebrianti e narcotiche. Burundanga, è questo il nome della potente droga.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori, per la delicatezza dei suoi grandi fiori, la Brugmansia simboleggia la brevità della bellezza esteriore. Per la elevata tossicità delle sue parti, ha anche un significato legato alla magia e ai riti voodoo.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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