Diamante mandarino: la nostra guida ad un adorabile uccellino ben poco canterino

di Eryeffe del 28 giugno 2018

Il diamante mandarino, meglio noto come diamantino mandarino, fa parte di un gruppo di piccoli uccelli passeriformi originari di alcune zone dell’Asia, Africa e Australia, erroneamente confuso con i bengalini. Vediamo tutto quel che c’è da sapere su questi graziosi animaletti.

Diamante mandarino: la nostra guida ad un adorabile uccellino ben poco canterino

Il diamante mandarino è la specie importata per prima in Europa, ed oggi è un uccellino da voliera molto diffusi anche in Itali,a poiché considerato un animale da compagnia perfetto per la vita in appartamento visto il temperamento amabile e le dimensioni ridotte.

La lunghezza media dei diamantini mandarini, infatti, non supera i 10-12 centimetri, dunque le loro gabbiette occupano davvero poco spazio. Inoltre, non hanno doti canore così spiccate come il canarino, quindi non creano problemi con il vicinato e in condominio.

Caratteristiche e aspetto generale del diamantino mandarino

Il diamante ha un piumaggio molto colorato. Sempre attivo ed in costante movimento, porta di sicuro un tocco di allegria alla casa.

Questo piccolo uccelletto deve il suo nome a Mathurin Jacques Brisson, zoologo dell’Università di Parigi che attribuì a questa specie un origine bengalese. In realtà, poco più tardi, emerse che il vero continente di appartenenza è quello africano, ma purtroppo l’equivoco rimase e ancora oggi i diamantini sono confusi con i bengalini, sebbene siano due specie diverse e non siano imparentati.

Il diamante mandarino è piuttosto robusto ma deve restare protetto da correnti d’aria ed escursioni termiche, se gli si fischia, gli si parla o si gioca con lui, questo uccellino risponde con un fischiettio mai fastidioso.

In natura, vive libero in molte regioni dell’Australia, dell’Africa in zone boscose, lungo i corsi d’acqua ma anche le pianure più aride. Di solito ama vivere in gruppi numerosi, adora fare il bagno in laghetti e stagni. In natura si nutrono di semi di erbe verdi, semi secchi ed insetti.

In natura, occorre saper distinguere gli esemplari maschi dalle femmine. I maschi si riconoscono per il colore del becco che normalmente è rosso vivo. Hanno guance e fianchi grigi e piccole zebrature bianche sul petto e pallini arancioni sui fianchi. Le femmine, invece, hanno il becco arancione e generalmente hanno piume marrone chiaro, mentre il becco, corto e appuntito, è di colore arancione.

bengalini

Cova e riproduzione

Il maschio si occupa della costruzione fabbrica un po’ ovunque un grosso nido sferico, e lo imbottisce con qualsiasi materiale, la femmina depone da 3 a 8 uova (in media 5), e nella maggior parte dei casi la riproduzione avviene in inverno, ma solo perché nelle sua zona d’origine la primavera coincide il nostro inverno. Dunque, anche in cattività e alle nostre latitudini, questo uccello ‘ricorda’ che la stagione degli amori inizia a ottobre-novembre.

Le uova sono covate per 13 giorni da entrambi i genitori, che si alterneranno anche nella cura dei piccoli. Questi diventano autonomi a 22 giorni circa.

bengalini

Solitamente le coppie si riproducono in gabbie normali, ma con dello spazio in più (superiore ai 60 cm) la loro vita durante il periodo dell’accoppiamento sarà senz’altro più felice. Il momento magico arriverà dopo un po’ di tira-e-molla, quando maschio e femmina smetteranno di rincorrersi e azzuffarsi. A quel punto sarà possibile inserire la gabbietta per nidi.

A metà dicembre nasceranno i primi piccoli. I nuovi nati sono inizialmente tutti di color bruno, ad eccezione di qualche variazione sul tema che può dare origine a esemplari a fondo chiaro o implumi. È bene ricordare che questo uccellino raggiunge la maturità sessuale tra il 1° e il 3° anno di età, anche se è comunque in grado di riprodursi fino a 8 anni.

Prezzo

Si tratta di un animale domestico da compagnia piuttosto economico.  Rivolgetevi a dei negozi di fiducia e non fatevi ingannare dagli annunci online. Meglio sempre controllare che siano vivaci, puliti e non abbiamo croste attorno al becco e alle narici, che gli occhietti siano ben aperti e asciutti e abbiano tutte le dita delle zampette.

Cosa mangiano?

Come detto, sono uccelli forti e robusti che si ammalano di rado. La loro alimentazione è essenzialmente granivora, quindi a base di semi.

Va benissimo un mangime specifico già pronto, adatto ad uccelli esotici. Questi piccoli animaletti gradiscono anche frutta e verdura come la mela e la cicoria. Un valido sostegno nutrizionale sono i bastoncini all’uovo, ricchi di vitamine e sali minerali.

CURIOSITA’: Un nuovo vetro per fermare la strage di uccelli contro le vetrate

bengalini

Canto

Si tratta di un uccellino abbastanza silenzioso. Più che cantare gorgheggia ed emette richiami a volume molto basso per comunicare con gli altri uccelli. Per questa ragione è particolarmente adatti alla vita in condominio.

Anche se non è tanto canterino, la sua presenza è gioiosa e gradevole. Di tanto in tanto, specie se stimolato, fischia in modo molto curioso, ricordando vagamente il verso del pappagallo.

Il canto più melodioso e gradevole è proprio del diamante mandarino.

Nonostante non sia considerato un uccello propriamente ‘canoro’,  il canto ritmato e breve è particolarmente rilassante, pur essendo ripetitivo e monotono. Composto da brevi e dolci note, ripetute velocemente ma ben cadenzate, è più tenue negli esemplari maschi che nelle femmine.

Altre informazioni

Scoprite altre curiosità sui vari pets oltre che sugli uccelli grazie ai nostri articoli:

E tante curiosità sugli uccelli in generale:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment