Photinia: scopriamo di più su questa pianta da siepe dai colori speciali

di La Ica del 14 luglio 2018

La photinia è considerata la classica pianta da siepe. Questo perché non cresce moltissimo in altezza e i suoi fiori ornamentali di colore bianco hanno un odore delicato, che ben si sposa con bacche e foglie rosse.

Photinia: scopriamo di più su questa pianta da siepe dai colori speciali

Coltivazione e potatura della photinia

Facile da manutenere, predilige terreni ben drenati con stallatico e luoghi soleggiati o semi-ombreggiati. Mal sopporta il gelo ma resiste bene a siccità ed inquinamento.

L’autunno è il momento migliore per la messa a dimora, ed è anche quello in cui i frutti maturano. Non sono piante esigenti. Infatti le innaffiature, sporadiche, potranno essere effettuate da marzo a ottobre ed ogni 3-4 gg in estate.

La potatura andrà programmata dopo il periodo di fioritura per dare ordine alle ramificazioni più lunghe, mantenere la chioma folta e favorire la crescita delle foglie giovani. A questo scopo, quando la pianta è giovane, è bene dedicarle potature più decise, pari a 1/3 della sua altezza. È importante però che avvenga non più di 2 volte l’anno.

La photinia non ha bisogno di concime, ma può essere utile a fine inverno e inizio estate. Per via dei suoi colori, ben si abbina ad altre piante arbustive come alloro, piracanta e lauroceraso. Ai suoi piedi crescono bene anche le bulbose.

photinia

I fiori della photinia sono bianchi e sbocciano in primavera

Propagazione

La riproduzione avviene generalmente per via naturale. Gli uccelli adorano i suoi frutti, che contengono i semi. Quando essi li raccolgono per cibarsi, i semi vengono rilasciati sul terreno, e così avviene la propagazione.

La photinia è velenosa?

Le bacche e le foglie di alcune varietà di photinia sono velenose, in quanto contengono glicosidi cianogenetici, una classe di sostanze vegetali che, a contatto con la flora batterica liberano acido cianidrico.

Questa è una tossina, che si trova anche nelle mandorle amare, nel nocciolo di pesche, susine e prugne e nei semi di mela, e viene prodotta anche dal fumo di sigaretta. Se ingerita o inalata ma anche assorbita per via transcutanea, in determinate quantità, può causare la morte.

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Tipologie di photinia

Originaria delle zone temperate dell’Asia, viene coltivata ovunque, tramite le sue molte cultivar.

Photinia Red Robin

Molte specie sono sempreverdi, come la Red Robin, che tende a crescere in forma tondeggiante per non più di 4 metri d’altezza. Il colore intenso del fogliame, come suggerito dal nome, la rende ideale come spartitraffico o siepe per aiuole.

In autunno, le foglie possono prendere sfumature aranciate mentre quando maturano, assumono il classico colore verde scuro brillante. La fioritura avviene tra aprile e maggio; i suoi frutti sono velenosi.

photinia red robin

La Red Robin si caratterizza per foglie color rosso intenso

Photinia nana

È detta anche Little Red Robin e somiglia in tutto e per tutto alla sua parente più grande. Differisce solo nell’altezza, che non supera il metro. Pertanto, è perfetta per la coltivazione in vaso o per le bordure.

Photinia x fraserii

Come la variante “rossa”, anche la photinia x fraseri viene utilizzata come siepe. Questo perché le sue foglie fitte ed i fiori bianchi uniti in mazzetti, rendono i muri verdi compatti ed eleganti. È un arbusto sempreverde che popola molto bene anche le fioriere.

Photinia serrulata

O serratifolia, può essere sia un albero che un arbusto. Fa parte anch’essa della famiglia delle Rosaceae, ed è tipicamente situata nelle foreste di Cina, Giappone, Taiwan, Indonesia, India e Filippine. È in grado di raggiungere anche i 6, a volte 12 metri d’altezza. Le sue foglie, lunghe e frastagliate, sono velenose ed i suoi fiori color bianco-crema.

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Photinia glabra

Questa specie è la progenitrice della Red Robin. In Cina e Giappone, dov’è nata, produce bacche commestibili. Le sue foglie vengono bruciate per favorire la meditazione, e il legno dei rami viene utilizzato per produrre attrezzi agricoli e da cucina.

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Cocciniglia e afidi sono nemici della photinia

Malattie della photinia

Nonostante sia una pianta molto resiliente, i suoi nemici acerrimi sono afidi e cocciniglia. L’attacco di quest’ultima è raro e non fatale e può essere combattuto trattando le foglie con un olio minerale, oppure giocando d’anticipo, piantando l’arbusto in un luogo soleggiato.

Altrettanto spietato è l’Entomosporium maculatum che provoca macchie di colore grigiastro sulle foglie. La cosiddetta “maculatura fogliare della photinia” è una malattia primaverile, che si può prevenire in inverno rimuovendo dal terreno le foglie malate e cadute.

Se i bordi delle foglie appaiono rosicchiati, la pianta è vittima dell’oziorrinco o di altri coleotteri; se i germogli sono di colore pallido e la pianta manca di fiori, vuol dire che non è stata esposta sufficientemente al sole, che è stata potata eccessivamente oppure nel periodo sbagliato.

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Photinia: l’ideale per una siepe colorata

Prezzo

Il suo nome deriva dal greco photeinos che significa “brillante”, “lucente”. Infatti le foglie di questa pianta sono splendenti, e non è difficile far sì che cresca in fretta. Se messa a dimora in autunno, sarà già in grado di fiorire nella primavera successiva, giusto in tempo per rimpolpare e colorare il proprio giardino.

Costa inoltre poco, con 10 euro è possibile portarsi a casa un vaso da 18 cm di diametro di Red Robin.

Altre informazioni utili

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