Rimedi naturali

Salvia Sclarea: scopriamo tutti gli utilizzi di questa pianta dall’odore muschiato

Una pianta medicale dalle tante proprietà sia come olio essenziale sia come acqua aromatica

La Salvia Sclarea comunemente detta moscatella appartiene alla famiglia delle Labiate. E’ una piantina perenne dal profumo inconfondibile usata fin dall’antichità come pianta medicinale.

Salvia Sclarea: scopriamo tutti gli utilizzi di questa pianta dall’odore muschiato

Se ne ricava sia l’olio essenziale sia un acqua aromatica. E’ un’essenza conosciuta per le sue numerose proprietà: svolge un’azione rilassante, depurativa, riduce dolori mestruali e attenua stress e malumore.

Usata come tonico astringente è molto utile nei casi di pelle grassa e acneica o su cuoio capelluto grasso e con forfora.

Salvia Sclarea: la pianta

Pianta erbacea e selvatica di medie dimensioni, non supera mai il metro di altezza.

  • Le foglie sono vellutate su entrambi i lati
  • Gli steli quadrangolari e ramificati
  • I fiori azzurrini e molto melliferi, spuntano da giugno a luglio.
  • I frutti sono piccoli acheni che si disseminano con facilità, di colore scuro

La salvia sclarea ha un odore fruttato, ambrato e vagamente muschiato.

Dove cresce

Le principali coltivazioni di salvia sclarea si trovavano in Provenza e comunque nelle regioni del sud Europa. Oggi però i più grandi produttori sono gli Stati Uniti, la Cina e l’Ucraina che arrivano a produrre fino a 3.000 tonnellate di salvia.

Il suo habitat

Questa pianta aromatica ama i terreni neutri, leggeri e ricchi di sabbia, ben drenati, con un’esposizione soleggiata in terreni senza ristagni di acqua.
E’ una pianta rustica che ben sopporta la carenza idrica.

La pianta ben si adatta in una aiuola magari addossata ad un muro a secco circondata da salvia, timo, erba cipollina, rosmarino.

Richiede una piena esposizione alla luce solare e terreno fresco e leggero, tendenzialmente calcareo.

La pianta di salvia sclarea teme le lumache e le limacce.

Tra storia e leggenda

Si parla di questa pianta odorosa già nei libri di mitologia. si racconta infatti che il prato di Zeus ne fosse pieno ed era credenza popolare pensare che questa pianta proteggesse dalla morte e fosse di buon auspicio per le donne incinta.

Da pianta della fortuna diventa nel Medioevo santa. Si narra infatti che alla vigilia, quando Giuseppe e Maria fuggivano con il bambinello dai soldati di Erode, fu proprio un cespuglio di salvia a proteggerli e a nasconderli

Dal XVII secolo la pianta di salvia inizia a essere riconosciuta per le sue proprietà fitoterapiche.

In epoca moderna entra a far parte dei rimedi delle nonne che la utilizzano come decotti per curare la gotta, le intossicazioni alimentari e anche per rilassare l’umore.

La Salvia sclarea assume nella tradizione popolare il nome di moscatella perché le foglie lasciate in infusione nell’aceto conferiscono l’aroma di “moscato”. Veniva usato anche per aromatizzare il vino.

Origine del nome

Il nome Salvia deriva dal latino salvus cioè salvare e raggruppa un gruppo di piante dalle proprietà medicinali riconosciute fin dall’antichità.
Tra queste la variante Sclarea dal latino sclarea che vuol dire chiaro ma potrebbe anche derivare dal greco sklaros cioè dura.

salvia sclarea

Salvia sclarea: tutti gli utilizzi

La salvia sclarea è una pianta utilizzata in vari ambiti, da sempre considerata la versione meno pregevole della salvia officinalis. In realtà di utilizzi e qualità ne ha tante.
Vediamo quali

  • in enologia si aggiunge per intensificare l’aroma sia del vino sia della birra
  • nell’industria dei liquori viene usata soprattutto per aromatizzare il vermuth. Per questo scopo in particolare vengono utilizzate le sommità fiorite, che vengono raccolte in piena fioritura e che hanno un forte odore muschiato tipico di questa pianta.
  • in erboristeria vengono apprezzate le sue qualità amaro-toniche, antispasmodiche, astringenti e anticatarrali
  • ad uso esterno la salvia sclarea si utilizza per la cura di gengiviti o stati ulcerosi.
  • i suoi semi sono detti purifica occhi perché venivano utilizzati come rimedio fai da te per trattare problemi degli occhi

Salvia sclarea: olio essenziale

I principali componenti attivi dell’olio essenziale di Salvia sclarea sono

  • linalolo,
  • sclareolo,
  • cedrene
  • acetato di linalile
  • cumarine,
  • resina,
  • principi amari,
  • tannini,
  • acido gallico,
  • sali organici e minerali.

Usi dell’olio essenziale di sclarea

Questo olio essenziale svolge la stessa azione degli estrogeni naturali. E’ quindi un toccasana nel

  • alleviare i disturbi della sindrome premestruale,
  • regolare il ciclo mestruale irregolare
  • combattere i disturbi della premenopausa e della menopausa come le vampate di calore, la sudorazione notturna e sbalzi d’umore
  • è un ottimo sebo-regolatore per pelle e capelli
  • regola la sudorazione eccessiva

A differenza dell’olio di salvia officinalis che contiene elevate quantità di tujone e può dunque risultare tossico, la salvia sclarea è ben tollerata e molto usata in aromaterapia.

Per massaggi

Diluito con altro olio naturale si usa per eseguire massaggi o da diluire nel bagno.

In questo modo si attiva la sua funzione di estrogeno naturale che va a stimolare le mestruazioni in caso di amenorrea o mestruazioni irregolari, riduce i disturbi della menopausa, i crampi addominali, massaggi durante il parto e per ridurre il mal di testa.

Utile nei casi di tensioni nella regione lombosacrale dovuta a stress, irrequietezza, nervosismo o vizi del portamento.

Olio per massaggio fai da te

L’olio essenziale di salvia sclarea è un ottimo antidolorifico naturale che può essere utilizzato in particolare sulla regione lombosacrale, e nello stesso tempo come antispastico sugli organi del bacino, soprattutto dolori mestruali.

Ma come si prepara un olio antidolorifico a base di salvia sclarea?

Mescolare bene 15-20 gocce di olio essenziale di salvia sclarea con un olio vegetale neutro (circa 10 ml). Quindi massaggiare la zona lombare o l’addome ogni mattina per 1-2 settimane.

Salvia sclarea: acqua aromatica

L’acqua distillata di salvia sclarea si ottiene attraverso la distillazione a vapore delle foglie e dei fiori della pianta.

Il vapore bollente, attraversando la pianta, le sue foglie e i suoi fiori profumati, riesce ad estrarne tutte le qualità. L’acqua che si ottiene dal depositarsi di questo vapore ha tantissime proprietà anche se non agisce attivamente come l’olio essenziale puro.

L’acqua aromatica però non ha controindicazioni, è delicata e sicura adatta ad ogni pelle

Usi dell’acqua aromatica

L’acqua aromatica di salvia sclare si utilizzacome

  • tonico per pelli grasse
  • per rimuovere il trucco
  • come astringente per pelle acneica o pelle infiammata
  • per la pulizia di pelle mature
  • come tonico palpebrale

Il suo uso come acqua tonica per il viso è quindi consigliato, in quanto possiede ottime proprietà dermopurificanti e anche antiossidanti.

È un tonico nervoso indicato per la fatica mentale ed è anche in grado di calmare le tensioni

L’acqua distillata di sclare si può usare anche per la cura dei capelli. Indicata nei casi di cuoio capelluto grasso, di forfora o perdita di capelli.

Può essere utilizzata infine per fare degli sciacqui per il cavo orale, a protezione delle mucose, grazie alle qualità antinfiamamtorie..

Salvia sclarea in aromaterapia

L’acqua profumata di sclareasi può usare anche semplicemente per giovare del suo aroma che sembra avere un effetto rilassante e riduce il cattivo umore.
Si dice abbia anche effetto afrodisiaco!

In aromaterapia è considerata una essenza rilassante dei nervi e stimolante perché riaccende l’umore. Utile per contrastare gli sbalzi d’umore soprattutto legati alla menopausa.

Vaporizzare acqua aromatica di salvia sclarea nella propria camera da letto prima di andare a dormire porta consiglio e aiuta a focalizzare il problema e a vedere la risposta durante il sonno. Veniva infatti chiamata in antichità ‘occhio chiaro’ per la sua virtù di aprire lo sguardo interiore e far vedere più chiaramente.

Controindicazioni

La Salvia sclarea non deve essere utilizzata:

  • durante la gravidanza,
  • durante l’allattamento
  • sui bambini piccoli.

S.Sclarea in cucina

La salvia sclarea, è una variante di salvia dalle foglie più grandi detta anche moscatella che viene utilizzata anche in cucina per insaporire alcuni piatti vegetariani e non. Buonissima la foglia di salvia fritta…semplice e gustosissima.

Ingredienti

  • foglie belle grandi di salvia sclarea
  • formaggio emmenthal o simile
  • uova
  • pangrattato
  • erba cipollina
  • sale
  • pepe nero
  • olio per friggere

Preparazione:

  • Lavare bene le foglie di salvia sclarea e asciugarle bene tamponandole quindi staccare il picciolo.
  • Farcire la foglia con una fettina di emmenthal tagliata sottile. e arrotolare la foglia formando un involtino. Intanto sbattere uovo e aggiungere sale e pepe.
  • Legare l’involtino con un filo di erba cipollina e passarlo nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
  • Infine, scaldare l’olio di semi e friggere gli involtini. Quando sono cotti scolare bene dall’olio su carta da cucina e servire ben caldi.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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