Bracco ungherese, carattere, prezzo e cura

di Alessia del 21 novembre 2016

Il bracco ungherese o Vizsla è un abile cane da caccia: fedele al suo padrone, ecco la nostra guida per conoscerlo meglio.

Il Bracco ungherese è un cane da selvaggina a cui hanno affibbiato diversi nomignoli, da Vizsla, che significa vigile, a cane velcro, per il suo forte attaccamento al padrone.

Oggi è per lo più presente in Ungheria, Inghilterra, Germania e Stati Uniti, mentre in Italia fatica a diffondersi.

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Bracco ungherese storia

È molto difficile rintracciare le origini di questa razza. Si ipotizza che siano arrivati in Ungheria nel IX secolo, insieme alle tribù magiare, migrate dalle steppe dell’Asia. Presso questo popolo il bracco veniva impiegato come cane da caccia.

Aveva conquistato la sua fama già nel corso del XVIII secolo, quando divenne il fedele compagno dei nobili aristocratici durante le battute di caccia. Poi nel corso delle due guerre mondiali conobbe un periodo di oscurità, rischiando l’estinzione.

Tra i suoi antenati vi sono il segugio di Pannonia, il bracco tedesco, il levriero arabo e il cane giallo turco. L’obiettivo delle varie selezioni era quello di ottenere una razza che riuscisse a cacciare nelle condizioni ambientali più disparate. Difatti è proprio questo l’aspetto che oggi caratterizza meglio il bracco ungherese.

I primi riconoscimenti arrivano nel 1936, con la FCI, a cui segue quello nel 1960 da parte dell’American Kennel Club. In Italia la sua diffusione si deve alla cinofila Jolanda Savoia.

bracco ungherese caratteristiche

Il bracco ungherese si distingue per la dolcezza

Bracco ungherese aspetto fisico

Di questa razza esistono due specie: il bracco ungherese a pelo corto e quello a pelo duro, meno diffuso.

È un cane di taglia media, alto al garrese tra 58 e 64 cm. Il peso tende ad oscillare intorno ai 30kg. Il corpo è muscoloso ma ben affusolato, con un’andatura elegante.

Le zampe sono palmate, per cui è anche un abile nuotatore. Il pelo è color frumento dorato, così come gli occhi, di forma ovale, e il tartufo. Sono disponibili diverse sfumature e gradazioni, ma il colore nel complesso deve restare uniforme su tutto il corpo. Possono esserci anche delle minuscole macchie bianche sulla gola, il petto o le dita.

La coda è lunga e stretta, il muso lungo e a punta. La testa appare piuttosto larga, con la pelle ben aderente. Le labbra sono tese, le mascelle forti e muscolose, le orecchie pendenti.

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bracco ungherese aspetto

Il bracco ungherese è ben slanciato

Bracco ungherese carattere

Il bracco ungherese è un cane da ferma, sempre attento, disponibile al lavoro e sveglio. Riesce a cacciare in diversi contesti, dai boschi alla pianura e anche in acqua.  L’olfatto è molto sviluppato, così come sono note le sue abilità da riportatore.

Si distingue per la dolcezza e l’affetto che manifesta soprattutto nei confronti del suo padrone. Alcuni ritengono che questo attaccamento sia addirittura morboso, avendo continuamente bisogno del contatto fisico.

La sua predisposizione alla interazione lo ha reso uno dei cani adatti alla pet therapy. Non a caso, è anche un grande compagno di giochi per i più piccoli.

Ecco anche altre utili informazioni sui cani:

Si lascia educare con molta facilità, mostrando una dedizione unica nei confronti del suo capobranco sin da cucciolo. Oggi alcuni padroni lo allevano in appartamento, ma chiuderlo tra le pareti di casa, lasciandolo uscire poche ore al giorno, rischia di farlo soffrire.

Questo cane non ha perso la sua indole da cacciatore, ha bisogno di muoversi, di scovare le sue prede, di stare a contatto con la natura. Quando tutto questo gli viene privato inizia a diventare insofferente.

bracco ungherese carattere

Il bracco ungherese è sempre sull’attenti

Bracco ungherese cure e prezzo

Generalmente questo cane ha una vita media abbastanza lunga. Tra le patologie più diffuse vi sono la polimiosite, la displasia dell’anca e malattie della vista. Per l’alimentazione sono necessari pasti da almeno 400-500 grammi, ben bilanciati.

Il prezzo di un cucciolo si aggira sui 600 euro. In Italia vi sono ancora pochi allevamenti, al contrario dell’Inghilterra dove viene particolarmente apprezzato.

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