Levriero afgano: aspetto, carattere e cura

di Claudia Raganà del 17 ottobre 2016

Il levriero afgano è un cane snello ed elegante, riconoscibile dal suo manto lungo e frangiato, che gli dona ulteriore leggerezza nei movimenti.

Il levriero afgano, come dice il nome stesso, è una razza di cani originaria dell’Afghanistan. La bellezza e l’eleganza nei suoi movimenti, data anche dalle lunghezze del suo pelo, quasi lo rende un cane altezzoso, che sa di essere bello e di classe.

Forse per queste sue caratteristiche, ha accompagnato nel tempo numerose celebrità ed è stato scelto addirittura per rappresentare Beauty, il cane della Barbie.

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Levriero afgano origini

Il levriero afgano è probabilmente la razza di cane più antica al mondo. Alcune sue immagini sono state ritrovate addirittura in graffiti risalenti al 2000 a.C., nell’attuale nord dell’Afghanistan.

Nonostante le sue origini siano collocate geograficamente in Afghanistan, si stima che provenga dal Sinai. La sua presenza, infatti, è stata annotata persino in alcuni papiri degli antichi Egizi. Se questo non bastasse a sancirne l’antica origine, si narra che persino nell’Arca di Noé fossero presenti due esemplari di questa razza.

Nasce come cane da caccia, di supporto per catturare gazzelle ed altri animali da pascolo presenti al tempo sul suolo caucasico.

Tazi è il suo nome originale, che significa, appunto, arabo (proprio per la sua probabile provenienza dalle zone dell’attuale Medioriente).

Arrivò in Europa alla fine del 1800, al seguito dei soldati britannici che tornavano dal fronte delle guerre anglo-afghane. Si dice, in realtà, che gli inglesi portarono di nascosto alcuni esemplari, poiché gli Afghani non avevano alcuna intenzione di lasciar uscire questi animali dal loro paese. Era considerato un cane troppo bello ed importante, per poter rinunciare anche solo a pochi esemplari.

Il levriero afgano, nonostante sia passato oltre un secolo dal suo arrivo in Europa, è rimasto tale e quali ai suoi antenati. Nel 1912 venne redatto lo standard di razza.

levriero afgano

Il pelo del levriero afgano è molto simile ai capelli umani

Levriero afgano aspetto

Il levriero afgano è un cane di taglia grande e robusto.

Al garrese misura tra i 63 e i 74 cm, a seconda che si tratti di un esemplare maschio o femmina. Ha una testa proporzionata, con un muso lungo e affusolato. Sulla testa c’è un ciuffo di pelo abbastanza lungo. La sua coda forma un anello all’estremità. Il suo corpo ha una struttura leggera ed aggraziata, che gli dona una classe inconfondibile.

La sua principale caratteristica distintiva è il mantello. Il suo pelo è setoso e lungo, quanto di più simile ai capelli umani. Solitamente viene lasciato al naturale, tuttavia in alcuni casi, per esaltare le forme della sella, viene effettuata un’operazione di stripping sulla schiena.

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Sono ammessi tutti i colori per il mantello. Quelli più comuni sono il biondo oro, il fulvo o il crema (con maschera scura) e il nero. Ne esiste una varietà molto rara e ricercata, definita Oyster (madreperla), che si caratterizza per avere il manto sulla schiena color grigio-argento, il restante pelo bianco, le orecchie sfumate dall’avorio al nocciola e il muso chiaro.

Il levriero afgano è sprovvisto di sottopelo; questo lo affranca dal temuto processo di muta del mantello, che potrebbe rappresentare un problema di gestione soprattutto per i suoi padroni.

La sua agilità lo rende un cane velocissimo. Può raggiungere anche i 60km/h. L’aspettativa di vita media per questi cani è di 12-13 anni.

levriero afgano

La classe e l’eleganza nei movimenti del levriero afgano

Levriero afgano carattere

Il levriero afgano è un cane molto docile con i suoi padroni. Dolce ed affettuoso, la sua caratteristica principale è senz’altro la tranquillità. Si tratta anche di un cane orgoglioso e testardo, caratteristica che non lo rende particolarmente semplice da addestrare. Spesso la sua vena di corridore lo spinge a fughe improvvise e a rocamboleschi recuperi da parte del padrone.

Nonostante il suo passato di cacciatore, oggi è un cane da compagnia, quando non è impegnato in concorsi di bellezza o gare di corsa. La sua fama di cane veloce, infatti, lo rende protagonista di molte gare amatoriali.

La curiosità: Pablo Picasso aveva un levriero afgano chiamato Kabul (che fantasia, eh) che appare nel suo dipinto “Femme au chien” del 1962; dipinto che è stato battuto all’asta per la bellezza di 10 milioni di dollari nel 2012!

Non è particolarmente resistente al freddo, non essendo dotato di sottopelo. E’ pertanto opportuno tenerlo in casa o comunque in luoghi riparati. Il suo lungo manto richiede una cura adeguata, compresa una frequente tosatura, soprattutto in cani anziani o nelle femmine fattrici. Nonostante questo però, è molto più semplice da gestire di quanto possa sembrare.

Effettua una sola muta in tutta la sua vita, durante il passaggio da cucciolo ad adulto: un sacrificio più che sostenibile.

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levriero afgano

Il levriero afgano, da cucciolo, ha il pelo lanoso e corto, che cambierà con la muta

Levriero afgano prezzi

Il levriero afgano non è una razza particolarmente diffusa, il che la rende rara e preziosa. Un cucciolo può costare anche 2500 euro, fino ad arrivare ai 5000 euro per la preziosa varietà Oyster.

Sicuramente la barriera del prezzo lo rende un cane d’élite e per questo poco diffuso, rispetto alle altre razze.

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