Bike sharing per disabili al via a Torino

di Claudia Raganà del 23 settembre 2015

Un bike sharing per disabili è al via a Torino. Anche l’Italia prova ad abbattere gli ostacoli per rendere fruibile anche a chi ha difficoltà di movimento la condivisione delle due ruote in città.

Il bike sharing per disabili che è in fase di sperimentazione a Torino dimostra la volontà di rendere accessibile le due ruote in città anche a chi non è in grado di muoversi normalmente, ma ha comunque voglia di girare la propria città su due ruote. Dal momento che ci sono modelli di bici a spinta a braccia e ruote a cui attaccare la carrozzella, è giusto rendere disponibile a chi vuole provare, questi mezzi per dare la possibilità di muoversi in libertà e in modo ecologico negli spazi urbani.

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Per questo Torino sarà la prima città italiana ad inaugurare un bike sharing per persone con disabilità motoria.

Arriva quindi HandToBike, un progetto nato dalla sinergia tra l’Associazione Italiana Paralisi Spastica (AIPS) e il gestore di bike sharing cittadino classico (ToBike), patrocinato dal Comune di Torino, che sarà attivo in via sperimentale fino alla fine del 2015.

L’idea nasce proprio da alcuni membri dell’AISP, che sono riusciti a far scendere in strada il loro desiderio di poter pedalare per le vie della propria città, nonostante le loro disabilità. Così, sono stati rilasciati 6 prototipi di bici con spinta a braccia, composti non solo dalle più conosciute handbike, ma anche da alcune easybike, ossia un sistema provvisto di ruota anteriore con manubrio, a cui poter attaccare la propria carrozzina per trasformarla in bici.

Il servizio è stato strutturato in modo semplice e fruibile: chi è interessato può prenotare la sua bici tramite il sito di tobike.it; in questa prima fase di lancio, è anche possibile effettuare un giro di prova gratuito di circa un’ora, utile a conoscere il servizio e segnalare eventuali criticità e migliorie da apportare, prima di rendere effettivo il lancio.

HandToBike sarà pronto ufficialmente nella primavera del 2016, a seguito di un periodo di tempo necessario a perfezionare il servizio ed individuare le zone di collocamento dei mezzi (al momento sono posizionati sul Lungo Po Antonelli). Nel tempo l’idea sarà quella di arricchire l’offerta anche con bici a pedalata assistita, per offrire questo servizio anche a coloro che hanno problemi agli arti superiori. Per usufruire del servizio sarà necessario attivare un abbonamento, proprio come avviene oggi per ToBike.

Questa iniziativa è molto importante perché offre offe un servizio di mobilità sostenibili veramente a tutti i cittadini, anche a quelli che, pur soffrendo di handicap fisici, vorrebbero poter percorrere le strade della loro città in bicicletta. Ed è un’occasione di orgoglio anche per il nostro paese, poiché Torino, dopo Varsavia, sarà la seconda città europea a compiere un passo significativo verso il progressivo abbattimento di ostacoli (materiali e mentali) alla libertà di movimento dei propri cittadini.

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