Calabrone: come proteggerci e come curare le punture

di ScriBio del 4 luglio 2018

Dove ci sono fiori e piante, si sa, ci sono anche gli insetti: i calabroni, vespe, api, mosche, zanzare. In molti in realtà non sanno esattamente cosa sia un calabrone e come distinguerlo dalle vespe e dalle api: ecco le caratteristiche di questo insetto e cosa fare se si viene punti.

Calabrone: come proteggerci e come curare le punture

Il calabrone: caratteristiche e habitat

Il calabrone appartiene al genere vespa, si ciba di fogliame e linfa degli alberi ma sono anche predatori in grado di eliminare mosche, api e altri insetti.

Ne esistono 20 specie. Sono insetti sociali: vivono insieme in un nido che si costruiscono masticando legno che appare simile alla carta. Le regine dominano i nidi e sono le uniche femmine che si riproducono, tutte le altre sono operaie asessuate che lavorano per la colonia.

Come avviene per le api, anche qui i maschi hanno un solo compito: accoppiarsi con la regina. Ma per i calabroni accade che di solito muoiono subito dopo.

Questi insetti non sono aggressivi e in genere non pungono l’uomo, a meno che non siano provocati. Ma sono comunque ritenuti animali nocivi, per cui la legge consente la distruzione del nido se posizionato vicino ad abitazioni.

Il calabrone punge?

Il calabrone è dotato di un apparato pungitore connesso a particolari ghiandole secernenti veleno per questo motivo la puntura di calabrone risulta essere molto dolorosa e può anche essere causa di reazioni allergiche più o meno importanti.

Il calabrone possiede un pungiglione liscio che difficilmente rimane sottopelle (come nel caso delle api). Questo non è proprio un vantaggio perché vuol dire che questo insetto può pungere ripetutamente. Si consiglia infatti di allontanarsi subito se si viene punti.

Differenze tra calabrone e vespa

Sapete riconoscere un calabrone?

calabrone

Sapete riconoscere un calabrone? Quello sulla destra è proprio lui, a sinistra è una vespa e al centro un’ape

Il veleno del calabrone è letale?

Il suo veleno di calabrone non è letale, poiché le concentrazioni iniettate attraverso il pungiglione sono ridotte. Nei casi più gravi d’ipersensibilità è possibile avere una reazione allergica e a volte anche grave come lo shock anafilattico. Dopo essere stati punti due o più volte, si può sviluppare l’allergia. Quindi è sempre bene fare attenzione a sintomi sistemici particolari.

Il veleno contenuto nel pungiglione del calabrone si compone di:

  • sostanze tossiche che provocano dolore e forte vasodilatazione,
  • componenti con attività allergenica ovvero sostanze che possono dare origine a reazioni allergiche in individui sensibili.

Se la reazione cutanea alla puntura fosse più severa con gonfiore più accentuato e anche il dolore percepito diventasse intenso è consigliato di recarsi al pronto soccorso o chiamare il 118.

I sintomi che annunciano una reazione allergica sono: gonfiore, orticaria, palpitazioni, febbre leggera e in rari casi difficoltà respiratoria, gonfiore della gola o della lingua, svenimenti e mal di testa. In questo caso chiamare subito il pronto intervento.

In caso di puntura di calabrone, cosa fare?

In caso di puntura di calabrone prima di tutto controllare ed eventualmente estrarre il pungiglione, che però, come già detto, molto di rado rimane sottopelle.

Quindi lavare bene con acqua e sapone la parte interessata e, per ridurre il dolore, appoggiare del ghiaccio.

Si possono applicare sulla puntura pomate a base di farmaci corticosteroidi ideate proprio per le punture di insetti e liberamente acquistabili in farmacia o parafarmacia senza ricetta medica. Se il dolore rimane intenso si possono prendere degli antistaminici.

Attenzione se la puntura del calabrone interessa un individuo soggetto ad allergie, accertarsi che rimanga in posizione distesa oppure, se privo di sensi, che resti nella posizione laterale di sicurezza.

calabrone

Il caratteristico nido di calabroni

Come evitare la puntura di calabrone

Per prevenire una puntura di calabrone quando si è all’aperto sarà meglio seguire i seguenti accorgimenti:

  • evitare di sostare vicino ad alberi da frutto o altra vegetazione in cui sono presenti calabroni
  • evitare di camminare o correre a piedi nudi sull’erba
  • evitare di indossare abiti troppo larghi
  • evitare abiti colorati che potrebbero attirare l’attenzione degli insetti
  • evitare profumi per il corpo troppo dolci
  • evitare di scacciare l’insetto perché diventa aggressivo
  • evitare di lasciare residui di cibo e bevande
  • allontanarsi senza agitarsi se si avvista un nido e chiamare i vigili del fuoco o ditte specializzate nella loro rimozione

Rimedi della nonna per allontanare insetti e calabroni

Ci sono alcuni rimedi naturali, senza dover ricorrere ai repellenti chimici.

  • Il caffè fatto bruciare in un contenitore di alluminio allontanerà sia la vespa, che il calabrone che il tafano.
  • La naftalina, utilizzata solitamente contro i parassiti, serve anche contro i calabroni. Bisogna posizionarla vicino a porte e finestre, ma attenzione agli animali domestici.
  • Pastiglie di canfora, come la naftalina, vanno distribuite in giro per casa, facendo attenzione agli animali domestici.

È possibile realizzare degli spray naturali da spruzzare sulla pelle a base di olio essenziale alla citronella, olio essenziale di lavandatea tree oil e olio di jojoba oppure olio essenziale di menta. Per noi sono profumi gradevoli, ma per per vespe, calabroni, zanzare sono odori sgradevoli che le tengono lontane.

Cosa fare se vediamo un nido di calabroni?

Per eliminare un nido di calabroni o di vespe possiamo rivolgersi a personale specializzato in questo genere di interventi oppure chiamare i vigili del fuoco che sono tenuti ad intervenire se nelle vicinanze si trova un’abitazione.

In alternativa, si possono chiamare delle ditte specializzate in disinfestazione dei nidi di imenotteri che dovranno essere pagate individualmente se il nido si trova in casa. Le spese possono essere ripartite tra i condòmini in caso il nido si trovi in un’area comune come il giardino, le gronde o le cantine.

Giardino: ecco le piante che li tengono lontani

Un modo naturale ed efficace per tenere lontani gli insetti dalle case, dalle terrazze e giardini è quello di utilizzare delle più piante aromatiche la cui azione funge da repellente naturale contro gli insetti.

  • Aglio: è una pianta erbacea che ha un intenso profumo e che vanta proprietà repellenti per gli insetti.
  • Assenzio romano: vespe e calabroni possono essere combattute con l’assenzio romano. Se lo si pianta in vaso o ai bordi delle colture diventa una barriera naturale contro l’invasione di questi insetti che possono anche essere pericolosi.
  • Calendula: si può coltivare nel giardino e nell’orto ed è un repellente naturale molto efficace per afidi, zanzare e altri insetti nocivi.
  • Crisantemo e citronella: sono alla base di diversi insetticidi in commercio.
  • Erba gatta: la sua efficacia è maggiore dei repellenti chimici e richiede pochissime cure.
  • Monarda: pianta erbacea perenne che emana un odore molto forte, repellente per zanzare e insetti.
  • Verbena odorosa: potente repellente contro gli insetti, tanto che dalla distillazione delle foglie e delle sommità fiorite si ricava un olio essenziale dall’alto potere insettifugo.

Curiosità

Il gruccione è un uccellino colorato che si ciba di insetti aculeati come le api, vespe e calabroni, ed oltre agli alveari, depreda anche i vespai ed i nidi dei calabroni. Appena scopre uno di questi nidi, va a posarsi il più vicino possibile, e nello spazio di poche ore ne distrugge tutti gli abitanti.

I nidi dei calabroni vengono frequentemente distrutti e tutti gli esemplari contenuti uccisi: questo comportamento è volto a salvaguardare la salute umana, l’agricoltura e l’interesse economico, ma non certo la biodiversità. Per questo alcuni paesi europei, come la Germania, considera il calabrone una specie a rischio ed è per questo tutelato.

Il calabrone gigante asiatico è il calabrone più grande del mondo: viene dall’Asia, il suo corpo è lungo fino a 50 mm, con un’apertura alare di circa 76 mm. Le regine possono raggiungere una lunghezza di 55 mm.

Altre informazioni

Se vi interessano informazioni sugli insetti e come comportarsi in caso di punture, ecco i nostri consigli:

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