Ecoturismo

Cicloturismo, ovvero come farsi una perfetta vacanza in bici

Fare del cicloturismo è un buon modo per trascorrere una perfetta vacanza in bici coniugando l’attività fisica alla scoperta di nuovi luoghi.

Cicloturismo, ovvero come farsi una perfetta vacanza in bici

Cosa si intende per cicloturismo

Da un po’ di anni a questa parte la bicicletta è diventata un mezzo di trasporto molto utilizzato e il cicloturismo è un modo di fare vacanze da soli, insieme alla famiglia oppure ad un gruppo di amici, magari appassionati cicloamatori, sempre più diffuso.

Sempre più persone organizzano le proprie vacanze su 2 ruote, e con questo mezzo si può andare veramente ovunque! Infatti gli appassionati possono contare oramai su percorsi ciclabili nella maggioranza delle città e su strumenti ad hoc per viaggiare ben equipaggiati.

E dai Paesi del Nord, dove è nata, questa nuova cultura si è diffusa anche da noi in Italia. Si tratta di un nuovo modo di fare vacanza nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, senza trascurare i benefici dell’attività fisica.

Pedalare consente di prestare attenzione a dettagli che altrimenti non riusciremmo a cogliere, come il profumo dei campi o il cinguettio degli uccellini.

Anche le strutture ricettive si stanno adeguando per poter ospitare le biciclette degli ospiti e si è sempre più attenti alla cura di percorsi immersi nel verde, adatti a grandi a piccini. Sono dunque nati dei veri e propri bike hotel per chi viaggia in bici che forniscono supporto logistico e attrezzature per la riparazione.

Ma di cosa ha bisogno un cicloturista per organizzare al meglio una vacanza in bici?

Cicloturismo: itinerari

Innanzitutto, prima di partire, pianificate con attenzione il vostro viaggio, individuate le piste e i percorsi. così da evitare di ritrovarvi nel pieno traffico di un rientro della domenica sera o nel bel mezzo di una sagra.

Sono disponibili diversi siti, come ilcicloturismo.com o ilcicloviaggiatore.it che propongono itinerari accattivanti, aggiornati di volta in volta con consigli e informazioni utili su come gestire le varie tappe.

Per gli amanti della carta, la Lonely Planet ha anche pubblicato la prima guida italiana “Italia in bicicletta” ma rimane valida la bibbia del settore, il portale bicitalia.org e biciviaggi.it curati dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), dove si trovano tutti gli itinerari cicloturistici del nostro Paese, consigli e dettagli tecnici.

Ci sono poi agenzie di viaggi specializzate in cicloturismo, con percorsi e itinerari adatti a tutti i gusti e a tutte le tasche (per esempio, jonastravel) e blog specializzati come bikeitalia.it per consigli e idee, con forum animati sui modelli e consigli di chi il vostro percorso, l’ha già fatto.

La rete è una vera miniera d’informazioni e dovete pianificare il vostro itinerario con cura, non è possibile partire allo sbaraglio!

Alcuni itinerari come la superciclabile europea che porta da Parigi a Londra, o la Via Francigena, oppure ancora alcuni tratti di quello che sarà la Ven-To, la ciclabile lungo il Po, sono piuttosto conosciuti. Altri invece sono tutti da scoprire.

Alcuni itinerari da scoprire

Ecco alcune ciclabili o itinerari percorribili in bici da scoprire:

Ed ecco anche un ausilio davvero utile per pianificare un itinerario su due ruote: la mappa del cicloturista con tutte le piste ciclabili in Italia e in Europa.

La bici da cicloturismo

Se dovete acquistare una bici nuova scegliete il modello che coniughi la giusta robustezza al giusto peso: ricordate che maggiore sarà il peso più difficoltà farete a pedalare!

Una buona mountain bike può essere trasformata in bici turistica, mentre è più difficile con la bici da città. Inoltre la sella deve essere la più comoda possibile, ci passere diverse ora al giorno sopra!

Dotatevi di un portapacchi per viaggiare nel modo più agevole possibile: sconsigliato viaggiare con lo zaino in spalla se non volete ritrovarvi con la schiena a pezzi! Esistono diversi modelli di borsa da bici in cui potrete riporre tutto l’occorrente, dalla borraccia per l’acqua alla torcia.

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Cicloturismo: equipaggiamento

E per quanto riguarda il vestiario? Spazio alla comodità ed ai tessuti traspiranti. Se volete essere impeccabili in commercio troverete capi d’abbigliamento ad hoc per il ciclista, altrimenti cercate di viaggiare leggeri con t-shirt e pantaloncini aderenti.

Anche i guanti potrebbero tornarvi utili, soprattutto se passerete diverse ore con le mani sul manubrio.

A completare il tutto il casco per bici, gli occhiali da sole e una buona crema protettiva ad alto filtro per braccia, gambe e viso.

L’importante è che selezioniate con cura il contenuto delle borse, spesso si rischia di portare dietro oggetti superflui appesantendo così il carico da trasportare. Rifate la valigia tre volte e ogni giro eliminate quello che vi sembra superfluo, così vi limiterete all’essenziale.

Nel caso dovesse piovere un kway farà sempre comodo e non dimenticate una mini-valigetta da pronto soccorso e degli attrezzi per riparare la bici. In questo modo viaggerete tranquilli e pronti a qualsiasi evenienza.

Un ultimo consiglio riguarda l’alimentazione: cercate di ponderare le quantità, iniziando con una colazione energetica al mattino, carboidrati a pranzo e proteine la sera, concedendovi degli snack leggeri o della frutta secca durante la giornata.

Adesso siete pronti per partire ma ricordate, qualche settimana prima, di fare un po’ di allenamento: bastano un paio di ore per almeno due giorni alla settimana, senza superare i 15 km/h, per avere la giusta carica e godervi senza troppa fatica il vostro viaggio all’insegna della natura e della eco-sostenibilità.

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Alessia