Erbe commestibili in estate: quali raccogliere?

di Eryeffe del 13 marzo 2018

Eccovi la nostra guida alle principali erbe commestibili in estate che potrete raccogliere durante le vostre passeggiate. Fateci sapere nei commenti se ce n’è qualcuna che stiamo trascurando!

Erbe commestibili in estate: quali raccogliere?

Dopo le prime passeggiate primaverili alla scoperta delle piante mangerecce di questo periodo, perché non scoprire quali sono le erbe commestibili in estate. Anche in questa stagione la natura ci mette a disposizione numerose alternative.

L’arrivo del caldo rende le nostre ‘spedizioni’ forse un po’ più faticose, ma non certo avare di primizie altrettanto prelibate e gustose da portare in tavola per rendere più green, e perché no, economico il nostro menu estivo.

Leggi anche: Erbe commestibili: cosa raccogliere in primavera

Erbe commestibili in estate: avvertenze necessarie

Come sempre occorre attrezzarsi con un paio di guanti e forbici da giardinaggio, un sacchetto di tela o cotone o un cesto in vimini dove riporre le erbe raccolte. Il consiglio è sempre lo stesso: non portare a casa piante sconosciute o dal riconoscimento botanico incerto e, nel caso vogliate essere certi della vostra scelta, munitevi di guide per controllare l’esattezza del vostro giudizio.

Il rischio che si corre nel mangiare erbe selvatiche non commestibili è davvero troppo alto.

Onde evitare qualsiasi pericolo, eccovi una breve selezione delle piante selvatiche estive commestibili di più facile identificazione, con alcune informazioni utili per il riconoscimento e la raccolta.

Erbe commestibili in estate: quali raccogliere?

Vediamo la nostra selezione.

Cicoria

La cicoria (Cichorium intybus): è una pianta erbacea perenne dalla molte varietà, molto diffusa nei campi incolti, sia in pianura che in montagna fino a 1.600 metri d’altitudine. In estate, questa pianta regala delle vivaci fioriture azzurre e celesti e si caratterizzata per un fogliame verde scuro. Della cicoria si raccolgono le foglie appena prima della fioritura, i fiori durante i mesi estivi e le radici in autunno.

Le parti edibili più prelibate sono proprio le foglie e i fiori che possono essere consumati sia cotti che crudi e incorporati in svariate insalate e ricette più elaborate come le famose ‘puntarelle alla romana‘ e ‘pane e cicoria ripassata‘.

Erbe commestibili in estate

Erbe commestibili in estate: la Cichorium intybus (Cicoria comune)

Bardana

La bardana (Arctium Lappa) è una pianta biennale molto diffusa che nasce spontaneamente nei terreni incolti, nei pressi dei boschi e vicino alle strade. Può essere presente sia nelle zone di mare che in quelle di montagna, fino ai 1.700 metri di altitudine. Il suo aspetto colpisce per le grandi e larghe foglie e per i piccoli fiori racchiusi in boccioli ricoperti da sottili e piccole lamelle appuntite.

Della bardana si raccolgono praticamente tutte le parti, ma i primi mesi estivi (giugno e luglio) sono quelli più propizi per asportare le foglie i fiori e lo stelo floreale (appena prima della fioritura). Se asportati dalle piante più giovani, gli steli possono essere consumati anche crudi, in insalata, oppure privati della peluria e delle parti esterne più coriacee e poi lessati.

Il sapore della bardana è molto gradevole e ricorda vagamente quello del carciofo.

bardana

Bardana (Arctium lappa)

Finocchio selvatico

E veniamo ora al finocchio selvatico (Foeniculum sylvestre). Si tratta di una delle piante erbacee mediterranee più diffuse e conosciute dello Stivale. Il suo utilizzo in cucina è estremamente vario e si presta al consumo a crudo, cotto, per accompagnare alcune pietanze o semplicemente per ‘profumare’ i cibi. Del finocchio selvatico – che in estate fiorisce assumendo la caratteristica forma ombrellifera – si raccolgono le cime e i germogli più teneri a partire da metà agosto fino a settembre inoltrato quando le infiorescenze si colorano di giallo.

Proprio i fiori del finocchietto si usano sia freschi che essiccati per insaporire minestre, stufati, insalate, pietanze a base di pesce e primi piatti. Le foglie e le barbe si usano crude per profumare le insalate o per arricchire il pinzimonio.

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Erbe commestibili in estate: Il finocchietto selvatico in fiore

Portulaca

La Portulaca è un’erba grassa di incerta origine (forse asiatica o sudamericana) da sempre molto utilizzata in cucina come erba aromatica e misticanza per le insalate.

Le sue foglie carnose di colore verde chiaro si raccolgono durante la stagione estiva quando la pianta è più ricca di sostanze nutritive e sali minerali. Oltre che dalla caratteristica forma arrotondata e oblunga, la portulaca è riconoscibile anche dalle belle fioriture che variano dal colore giallo vivo a tutte le gradazione del rosa e del fucsia.

I suoi rametti, privati del sottile strato di peluria, possono essere conservati sott’olio.

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Erbe commestibili in estate: la Fioritura di Portulaca

Piantaggine

La piantaggine (Plantago Laceolata) è una pianta officinale spontanea molto diffusa in Italia. Cresce sopratutto lungo i sentieri, nei terreni incolti, o nei prati di montagna. Essendo una pianta perenne può essere raccolta e consumata tutto l’anno. Ma è in estate che le foglie raggiungono il massimo sviluppo da giugno ad agosto mentre le spighe (dalle quali si ricavano i semi) si recidono in agosto-settembre.

Proprio le foglie sono ottime per arricchire insalate, profumare altri piatti in associazione con aromatiche spontanee simili o per preparare gustose frittate. Anche arricchire un minestrone è una cosa che si può fare con la piantaggine.

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Erbe commestibili in estate: la Piantaggine (Plantago lanceolata)

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