Gambe gonfie: cause, sintomi e rimedi naturali

di Giulia Martensini del 15 maggio 2017

Le gambe gonfie rappresentano un problema non solo fisico, ma anche estetico molto comune che tende ad aggravarsi durante i mesi più caldi. Con temperature elevate, oltre al gonfiore si uniscono un senso di pesantezza e di indolenzimento.

Il gonfiore alle gambe è, essenzialmente, un fenomeno provocato da un accumulo di acqua nello spazio che intercorre fra la pelle e i muscoli. Questo spazio, in condizioni normali, è formato da tessuto adiposo contenente una piccola percentuale di acqua. Ma può accadere che questa percentuale aumenti e nelle gambe le conseguenze sono maggiormente visibili che nel resto del corpo.

È curioso come questo fenomeno riguardi solo la nostra specie, come conseguenza diretta dell’evoluzione.   A differenza degli altri animali che distribuiscono il peso su quattro zampe, la specie umana è andata progressivamente a modificare il proprio modo di camminare senza essersi abituata ancora completamente alla posizione eretta.

Il problema può interessare sia uomini che donne. Ma, come per le gambe pesanti e stanche, sono soprattutto queste ultime ad esserne colpite frequentemente. Sono infatti le donne ad accusare più frequentemente la comparsa di gambe gonfie e dolenti.

Il gonfiore ricorrente degli arti inferiori, associato ad una sensazione di pesantezza, formicolii e prurito, può costituire il primo sintomo di un problema della circolazione sanguigna, come l’insufficienza venosa (le cosiddette vene varicose).

Inoltre, non bisogna sottovalutare il rischio che le gambe gonfie siano associate a condizioni serie, come malattie cardiache e nefropatie (malattie renali) croniche.

Gambe gonfie: le cause

I motivi per cui può verificarsi il gonfiore delle gambe sono diversi. Possono essere o una conseguenza di uno stile di vita sbagliato o un sintomo di una patologia più grave.

Gambe gonfie come conseguenza del proprio stile di vita

Molti disturbi che ci affliggono, si sa, sono spesso risolvibili non con la medicina, ma semplicemente cambiando le nostre abitudini quotidiane. Dalla dieta all’attività fisica, o anche gli indumenti che indossiamo, tutto può essere importante.

  • Consumo eccessivo di cibi salati. Le donne lo sanno bene, troppo sale provoca ritenzione idrica che causa quei fastidiosi cuscinetti di cellulite. A lungo andare, determina un gonfiore generale alle gambe.
  • Sovrappeso. Nelle persone sovrappeso o obese il gonfiore degli arti inferiori rappresenta un malessere piuttosto diffuso. Inevitabilmente, il peso in eccesso tende ad  appesantire le gambe.
  • Prolungata stazione eretta e sedentarietà. Il fenomeno delle gambe gonfie è piuttosto comune nelle persone che, per motivi di lavoro o altro passano molto tempo in piedi. Ciò infatti favorisce un’eccessiva stasi di liquidi.
  • Abbigliamento sbagliato. Anche il vestiario può influire! Scarpe strette, con tacchi troppo alti o troppo bassi, nonché calze o pantaloni troppo stretti possono accentuare sensibilmente la portata del fenomeno.

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Gambe gonfie come conseguenza di altre patologie

  • Patologie cardiache. Alcune patologie cardiache annoverano fra i loro sintomi le gambe gonfie. L’esempio più tipico è quello dello scompenso cardiaco, un grave disturbo che si verifica quando il miocardio è danneggiato e sovraffaticato. Si tratta di una condizione che porta a diverse alterazioni nella circolazione arteriosa e in quella venosa. Le caviglie gonfie sono uno dei segni più tipici dello scompenso cardiaco.
  • Patologie epatiche. Alcune patologie, prima fra tutte la cirrosi epatica, provocano un cattivo funzionamento del fegato che cessa il rilascio di albumina. Questa sostanza ha, fra le sue funzioni principali, quella di regolare la distribuzione dei liquidi nell’organismo che vanno quindi ad accumularsi negli arti inferiori.
  • Patologie renali. Un cattivo funzionamento dei reni porta a un accumulo di liquidi nell’organismo con conseguente gonfiore in molte parti del corpo. In particolar modo a livello del volto, delle gambe e delle caviglie.
  • Traumi o ematomi. Molti traumi possono causare un edema, ossia un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali del corpo. Quando l’evento traumatico riguarda le gambe, in molti casi è normale che sfoci in un rigonfiamento.
  • Linfedema. Si tratta di una seria condizione patologica che si caratterizza per un accumulo enorme di linfa nei tessuti e che colpisce soprattutto gli arti. Il linfedema può presentarsi senza cause apparenti o come conseguenza di un’infiammazione, un’infezione o un tumore. Si tratta di una condizione che può causare, a lungo termine, disagio, dolore e perdita di mobilità. A seconda dello stato avanzato di questa patologia, il gonfiore agli arti può essere di lieve o media entità, ma, nei casi più gravi, può degenerare in elefantiasi.

Insufficienza renale cronica e gambe gonfie

Si tratta di una delle cause più comuni di gonfiore alle gambe.  È una condizione patologica caratterizzata da un insufficiente ritorno venoso al cuore. A lungo andare, provoca un aumento della pressione all’interno dei vasi sanguigni. È  una condizione che si verifica molto più frequentemente nei soggetti in età anziana, in modo speciale in quelli di sesso femminile.

Assunzione di farmaci e gambe gonfie

Sono molti i principi attivi che annoverano il gonfiore alle gambe fra gli effetti collaterali,come gli alfa-bloccanti (utilizzati per trattare l’ipertensione arteriosa), i calcio-antagonisti e i corticosteroidi. Lo stesso può accadere con l’assunzione di farmaci a base di ormoni (basti pensare alle patologie legate alla tiroide, o alla pillola anticoncezionale). Sono, infatti, tutte sostanze che tendono a interferire con il riassorbimento dei liquidi, causando quindi una certa ritenzione idrica.

Quali rimedi naturali esistono per le gambe gonfie?

Per risolvere il problema delle gambe gonfie spesso è sufficiente una modifica del proprio stile di vita che deve essere il più possibile attivo e attento all’alimentazione.

Quando lo stile di vita fa la differenza

Ci sono alcuni piccoli gesti che possiamo fare nella vita di tutti i giorni per alleviare o contrastare i sintomi, tra cui:

  • Camminare almeno mezz’ora al giorno
  • Bere almeno un litro e mezzo di acqua
  • Passarsi getti freddi sulle gambe per favorire la micro-circolazione
  • Portare indumenti comodi
  • Limitare l’uso del sale

Allo stesso modo, fare pediluvi in acqua salata o sdraiarsi tenendo i piedi sollevati possono fornire un sollievo concreto nei casi meno gravi ( ad esempio chi passa molte ore in piedi).

Quando non è possibile rimuovere la causa del gonfiore alle gambe (è il caso di tutti quei soggetti affetti da serie patologie croniche), si può alleviare la sintomatologia con l’utilizzo di calze elastiche e a compressione o ricorrendo ad alcune terapie come ad esempio il linfodrenaggio.

Un aiuto in più a tavola

L’alimentazione, come abbiamo detto, può essere un grande alleato per contrastare il gonfiore delle gambe. A questo scopo vanno evitati cibi ricchi di grassi insaturi, e vanno invece privilegiati vegetali e verdure, frutta, alimenti che contengano il potassio (come le banane).

Chi soffre di gonfiore alle gambe dovrebbe inoltre mangiare una certa varietà di frutti di bosco, tra cui more, lamponi, ribes e mirtilli. Consigliati anche kiwi ed agrumi, ricchi inoltre di flavonoidi e di vitamina C.

Anche le tisane e gli infusi possono essere preziose alleate, specialmente quelle a base di fieno greco, timo, amamelide, menta,finocchio e foglie di mirtillo che stimolano la circolazione sanguigna, contrastando la ritenzione idrica.

Gli infusi a base di foglie di nocciolo essiccate o di melassa sono facilmente reperibili in erboristeria.

Si consiglia di consumarne almeno due tazze al giorno, una al mattino e una alla sera, soprattutto nei periodi in cui i sintomi risultano più fastidiosi.

In erboristeria possiamo inoltre trovare preparati a base di ippocastano, pungitopo, rusco o vite rossa.

Gambe gonfie e massaggi

Gambe gonfie: anche i massaggi possono dare una mano

Massaggi per le gambe gonfie

I massaggi, sia quelli professionali che i fai-da-te sono un ottimo aiuto. Basta procedere con movimenti circolari partendo dalle caviglie e procedendo verso l’alto. Si può utilizzare un olio di base come quello di mandorle o di girasole, cui aggiungere olio essenziale di limone o rosmarino per una maggiore efficacia.

 Gli impacchi per le gambe gonfie

L’applicazione d’impacchi direttamente su gambe e caviglie può contribuire a ridurre la sensazione di pesantezza e di gonfiore. Tra i più efficaci troviamo:

  • Tè verde. Dopo aver lasciato le foglie in infusione, basterà filtrarle e immergere un panno nel tè da applicare in seguito sulle gambe gonfie.
  • Aceto. Immergere il panno in una soluzione diluendo una parte di aceto in dieci parti d’acqua, applicare preferibilmente la sera (soprattutto in presenza di caviglie gonfie) e lasciare agire almeno 15 minuti.

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