Happy hour e dieta: un matrimonio difficile…

di Stefania Luccarini del 27 ottobre 2017

Perché happy hour e dieta (ma anche salute…) sono tendenzialmente incompatibili e cosa possiamo fare per non pagare troppo dazio senza rinunce in termini di vita sociale.

In diversi posti, al solito aperitivo si è sostituito il cosiddetto happy hour:  i soliti salatini sono stati abbandonati in favore di un ricco e variegato buffet di stuzzichini a cui ci si può servire liberamente e che, tra una bevanda e l’altra e le chiacchiere con gli amici rischia di diventare un vero e proprio attentato alla dieta.

Qualche buona regola da tenere a mente

Ma come ovviare a questo problema senza però rinunciare a questo appuntamento “sociale” ormai tanto di moda? Qualche regola è necessaria.

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La prima regola da rispettare è quella di non arrivare completamente affamati ma mangiare a metà pomeriggio qualcosa come uno yogurt, un frutto o un centrifugato di verdure, visto che poi l’happy hour sostituirà direttamente il pasto serale.

Altra nota dolente sono le bevande alcoliche: se un semplice succo di pomodoro apporta solo 22 kcal/100ml, con un Bloody Mary (composto da 3 parti di succo di pomodoro e 1 di vodka) si raggiungono già 140 kcal! Cocktail più leggeri, come il Bellini (2/3 di prosecco e 1/3 di succo di pesca), raggiungono comunque circa 100 kCal…

Dunque, è meglio andarci piano e non esagerare. Anche se l’alcool ha un potere calorico inferiore rispetto ai grassi, da un punto di vista nutrizionale è molto povero e non viene subito bruciato dall’organismo che lo accumula sotto forma di trigliceridi. Ecco che, pur non volendo rinunciare alle bevande alcoliche, conviene ripiegare su quelle più “innocue” a gradazione alcolica più bassa.

Happy hour e dieta: quali alimenti prediligere?

Per quel che riguarda i piattini di accompagnamento, meglio lasciar stare trancetti di pizza, minitramezzini, pasta spesso condita con salse e intingoli grassi, grissini arricchiti da salumi….

Sempre  meglio piccoli assaggini di carni bianche grigliate o di pesce tipo sushi o sashimi o ancora spiedini di verdure e formaggi rigorosamente magri.

UN SUSHI PIU’ SANO? Sushi vegetariano

Ottimi, invece, i piatti a base di verdure grigliate, verdure crude come sedano, carote, finocchi e ravanelli magari in pinzimonio. La ricchezza in fibre, oltre a donare un senso di sazietà immediato, contribuirà al vostro benessere intestinale apportando anche vitamine necessarie a colmare un po’ i danni delle bevande alcoliche.

happy hour e dieta

Happy hour: scopriamo come vivere questo rito in modo più sano

Infine, ma non meno importante, è bene non prendere l’abitudine di saltare il pranzo di mezzogiorno con l’obiettivo di non dover pensare alla dieta. In tal caso infatti, gli effetti dell’alcool sull’organismo saranno ancora più pesanti!

Insomma, se questo rito non è il massimo per la linea (e nemmeno per la salute), almeno lo si può vivere in maniera più equilibrata.

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