Ibisco: pianta, coltivazione e proprietà benefiche

di Eryeffe del 19 settembre 2018

L’ibisco è una pianta ornamentale originaria dell’Asia e del Pacifico molto apprezzata per le sue splendide fioriture e per la proprietà benefiche attribuite ai fiori e frutti. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

Ibisco: pianta, coltivazione e proprietà benefiche

Ibisco pianta

L’Ibisco fa parte della grande famiglia delle Malvaceae a cui appartengono svariate piante erbacee, annuali e perenni. Solo genere Hibiscus, infatti, ne contempla più di 300.

Nel suo habitat naturale, può raggiungere notevoli dimensioni, mentre nelle zone più temperate e a clima mite come quelle mediterranee tende ad uno sviluppo più ridotto.

Tra alberi, arbusti, cespugli e e specie erbacee, le varietà di ibisco in natura sono più di 300, tutte caratterizzare dai fiori meravigliosi e abbastanza facili da coltivare.

I fiori sono amati per i colori sgargianti e le dimensioni che in alcuni casi possono arrivare ad 8 centimetri di diametro. Per questo motivo è coltivato sopratutto a scopo ornamentale, nei giardini ma anche in vaso per adornare terrazzi e balconi.

A seconda della varietà, inoltre, possono essere semplici o doppi, monocromatici, bicolore o screziati. I colori vanno dal rosa, rosso, blu, giallo, bianco in tutte le loro sfumature e combinazioni. Il genere include piante erbacee, arbusti, cespugli a foglia caduca o sempreverdi. Alcune specie, in condizioni climatiche favorevoli, possono superare i 2 metri di altezza.

ibisco

La pianta, in genere, si caratterizza per la corteccia di colore grigio e le foglie ovali verde scuro. È facile incontrare l’ibisco nelle nostre città e negli spazi urbani, visto l’alto valore estetico proprio di questa pianta. Grazie alle diverse specie e alla versatilità, è largamente utilizzato in giardinaggio.

Ibisco significato

Il nome di questa pianta deriva dal greco. La sua etimologia è attribuita al medico ellenico Dioscoride il quale – nel I secolo Dopo Cristo – fu il primo a classificarlo e descriverlo.

In Europa la pianta venne importata da una spedizione dell’ambasciatore fiammingo Ghislain de Busbeck, che lo portò con sé in Olanda.

A poco a poco, la sua coltivazione ha conosciuto una grande diffusione anche in Nord America e nelle zone tropicali di tutto il Globo. Splendide coltivazioni possono essere ammirate in particolare in Australia, Nuova Zelanda, Centro America e nelle Hawaii.

ibisco

Nel linguaggio dei fiori rappresenta la bellezza. Ecco perché è tradizione regalare un fiore d’ibisco in omaggio alla bellezza del proprio amato. I fiori bianchi, invece, sono simbolo di lealtà.

Ibisco coltivazione

Coltivare questa pianta è abbastanza semplice, poiché è rustica e versatile. Si adatta bene alla coltivazione in piena terra o in vaso, a patto che non sia esposto a climi invernali troppo rigidi. Il suo clima ideale, infatti, è mite.

Quando il clima diventa più freddo, infatti, la pianta dovrebbe essere accuratamente protetta o, se coltivata in vaso, ritirata in un posto più caldo e riparato.

Con il ritorno della bella stagione, invece, bisogna fare in modo di riabituare gradualmente la pianta all’aria aperta, posizionandola inizialmente all’ombra per qualche giorno per poi esporla al sole diretto solo al mattino per i successivi 10 giorni.

ibisco

Il terriccio ideale deve essere fertile e ricco di sostanze organiche.

Su alcune varietà si procede ogni anno nel mese di marzo con una potatura drastica.

In piena terra non deve essere innaffiato troppo. In genere si accontenta delle precipitazioni atmosferiche e dell’umidità presente nel terreno. Solo durante i periodi più siccitosi occorre aumentare leggermente l’apporto idrico.

Ibisco in vaso

Le varietà di dimensioni più contenute possono essere facilmente coltivate in vaso, sia in spazi interni che in balcone. In genere, però, per sostenere lo sviluppo della pianta si tende a trasferirla all’esterno, in zone luminose e protette dalle escursioni termiche. La maggior parte delle specie sono decidue, ma esistono anche varietà sempreverdi, come l’Hibiscus rosainsensis.

In genere, è preferibile coltivarrlo in spazi interni se il clima è freddo, ed all’esterno se si vive in regioni climatiche più favorevoli. In tal senso, si adatta bene alla coltivazione in giardino, terrazzo e balcone a condizione che abbia luce e tepore a sufficienza per la maggior parte della giornata. La luce diretta del sole, in particolare, favorisce la fioritura.

Ibisco

Preferite un terriccio ricco di sostanze nutritive, fresco e ben drenato. Non lasciate mai ristagni nei sottovasi e optate per contenitori di grandi dimensioni, in grado di seguire lo sviluppo della pianta.

Ricordate anche che è necessario procedere al rinvaso ogni due anni, utilizzando sempre lo stesso terriccio.

Ibisco proprietà

Si tratta di uno dei fiori commestibili più noti, in particolare con la varietà di Hibiscus sabdariffa si prepara il karkadè, una bevanda ottenuta proprio dall’infusione dei fiori essiccati.

Conosciuto anche come tè rosso, è molto diffuso e consumato sia caldo che freddo Si caratterizza per un colore rosso intenso e per le numerose proprietà terapeutiche, alcune delle quali hanno trovato un fondamento scientifico in numerosi studi e ricerche.

Per le virtù benefiche, infatti, il karkadè è utilizzato in particolare come:

  • antisettico
  • astringente
  • colagogo
  • emolliente
  • digestivo
  • diuretico
  • purgativo
  • refrigerante
  • resolvente
  • calmante
  • tonificante

ibisco

Questa pianta, infatti, è ricca di fitosteroli, flavonoidi, acido ascorbico, tannini, vitamine e sali minerali. Assunti tramite fusione i fiori hanno un effetto antisettico, utile per la cure di infezioni comuni come la cistite.

Inoltre, i suoi principi attivi riducono la pressione sanguigna e proteggono i vasi sanguigni. Ma i fiori dell’ibisco non sono le uniche parti della pianta ad essere utilizzate in omeopatia e medicina naturale.

I suoi frutti sono considerati un potentissimo antiscorbuto naturale. Le radici amare sono impiegate in erboristica come aperitivi e tonici, e hanno notevoli proprietà emollienti, anche come rimedio alla tosse.

ibisco

Tisana al karkadè: come prepararla

Per beneficiare delle proprietà terapeutiche del calice dei fiori d’ibisco si può facilmente preparare un infuso utilizzando 1 cucchiaio raso di fiori essiccati e 1 tazza d’acqua.

Occorre versare i fiori nell’acqua bollente, poi spegnere il fuoco e coprire per lasciare in infusione per circa 10 minuti. A questo punto si può filtrare l’infuso e consumarlo caldo, dolcificando a piacere con zucchero o miele, oppure freddo, come bevanda dissetante, magari con l’aggiunta di una fetta di limone e del ghiaccio.

Altri approfondimenti

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