Piante erbacee: varietà, elenco e classificazione

di Erika Facciolla del 14 Giugno 2019

Per piante erbacee si intendono genericamente le specie vegetali dalla consistenza per lo più erbacea, prive cioè di parti lignee.

Piante erbacee: varietà, elenco e classificazione

Nei giardini, negli orti, ma anche ai margini delle strade e nei campi: la varietà di piante erbacee esistenti in natura è davvero infinita, tanto che è molto difficile racchiuderle in un elenco. Tra le tante, se ne distinguono molte annuali, perenni, ma anche piante biennalicon o senza infiorescenze.

Alcune sono apprezzate in cucina (erbe aromatiche), altre hanno incredibili virtù preziose per la salute (erbe medicinali o officinali), altre ancora sono sfruttate per le loro scenografiche fioriture (erbe e piante ornamentali).

Ma entriamo nel regno incantato delle piante erbacee e impariamo a conoscerle (e riconoscerle) meglio.

piante erbacee

Perenni, selvatiche, boschive, aromatiche: l’elenco delle piante erbacee è davvero infinito.

Piante erbacee: definizione

Le piante erbacee si definiscono tali poiché hanno in comune l’appellativo generico “erba“, nome volgare che le identifica accompagnato quasi sempre da un altro termine che meglio specifica le caratteristiche. Sono piante generalmente basse, con fusto ed estremità verdi e non legnose.

Elenco e nomi

Come detto, l’elenco delle piante erbacee è davvero infinito. Le categorie tassonomiche entro cui si suddividono queste piante, rendono il compito meno gravoso e forniscono un primo indizio sulle loro caratteristiche principali. Le più importanti sono: cereali, leguminose, industriali, foraggere, orticole, officinali o da fiore.

Piante erbacee industriali

Molte delle specie di piante erbacee più conosciute sono anche dette “industriali” in quanto la loro coltivazione (intensiva o estensiva) serve e a produrre materie prime destinate alla trasformazione industriale. Alcune delle colture industriali di piante erbacee più note e importanti, includono:

Piante erbacee officinali

Ralph Waldo Emerson, filosofo e scrittore statunitense, amava dire: “Un’erbaccia è soltanto una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù”.

Menzione speciale, quindi, per le cosiddette piante medicinali, definibili anche come erbe officinali. Sono erbe caratterizzate da fitocomplessi preziosi, in alcuni casi veri “elisir” di benessere.

In virtù dei principi attivi in esse contenuti, sono sfruttate utilizzate come rimedi naturali per la cura di affezioni di varia origine ed entità e per la prevenzione dell’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi. Le sostanze che rendono queste erbacee davvero uniche e speciali per la nostra salute sono:

L’arte erboristica, infine, ha identificato, selezionato e classificato le varie tipologie di piante distinguendo le semplici erbe dalle piante officinali, le spezie e le piante aromatiche e orientando la loro coltivazione e il loro utilizzo a fini prettamente terapeutici, cosmetici e nutritivi.

Ecco un piccolo elenco delle piante officiali più importanti con il rimando alle nostre guide di dettaglio:

Piante erbacee commestibili

Con le dovute precauzioni e attenzioni del caso, molte delle piante erbacee che vi capiterà di incrociare durante le vostre passeggiate sono commestibili e possono, perciò, diventare un ingrediente succulento delle vostre pietanze.

Alcune le conoscerete senz’altro, altre un po’ meno, ma in questa carrellata vi proponiamo 3 varietà selvatiche facilmente riconoscibili ed edibili. Per una carrellata completa, date un’occhiata alla nostra guida dedicata alle erbe selvatiche commestibili.

Attenzione però a raccogliere ciò che non conoscete perchè in natura esistono molti equivalenti velenosi e tossici che somigliano alle varietà buone ma non lo sono per niente. Nel dubbio, quindi, meglio non rischiare.

piante erbacee

Tarassaco (o Dente di leone)

Le foglie giovani di questo ingrediente della cucina naturale possono essere consumate in insalata. Quelle più vicine alla base della pianta si possono usare cotte per minestre, minestroni e zuppe. In alcune regioni italiane, i fiori di tarassaco vengono messi sottaceto e consumati come i capperi.

Acetosa

Oltre al consumo a crudo, è ottima saltata in padella insieme a verdure verdi come spinaci o erbette. Le foglie di acetosa sono un buon complemento per i minestroni di verdura, frittate oppure come contorno per carni e pesce. Si possono cucinare anche i giovani steli, oppure possono essere mangiati crudi nelle misticanze dove aggiungono quel tocco agrumato al posto dell’aceto o del limone.

Malva

Di questa pianta si possono utilizzare i fiori freschi e i germogli per arricchire le insalate primaverili. I fiorellini sono molto ornamentali, quindi potete utilizzarli anche per decorare risotti e primi piatti.

Rovistando sempre tra le ricette con i fiori, scopriamo che quelli della Malva che possono essere messi sotto sale o sottaceto, mentre alcuni amano mangiare le foglie come se fossero una comune verdura. Potete utilizzarli come ingredienti di zuppe, risotti e minestre

Piante erbacee perenni

Le piante perenni sono dette anche poliennali. Grazie alle gemme basali, sono in grado di vivere per diversi anni nello stesso terreno.

La maggior parte delle erbacee sono perenni, ma ci sono ci anche varietà annuali e biennali che vivono rispettivamente uno e due anni solari. Esistono anche decine e decine di verdure perenni annoverate come erbe che possono essere facilmente coltivate nell’orto e in balcone.

Eccone alcune:

Piante erbacee spontanee

Molte piante erbacee spontanee appartengono all’ordine delle Composite e sono conosciute anche come Asteracee. Le rappresentanti più conosciute di questa famiglia sono l’Achillea, l’Arnica, l’Assenzio, ma anche la Borragine, la Piantaggine e la Bardana.

Si tratta di specie endemiche, cioè che crescono crescono spontaneamente da nord a sud della nostra penisola.

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