Proprietà terapeutiche del crescione ed utilizzi in cucina

di Elle del 22 aprile 2018

Conoscete le proprietà terapeutiche del crescione? Oggi andremo alla scoperta dei suoi benefici per la salute ed gli utilizzi anche in cucina. Davvero una pianta della salute tutta da scoprire.

Proprietà terapeutiche del crescione ed utilizzi in cucina

Il crescione (nome scientifico Lepidium sativum), detto anche crescione d’acqua, è una pianta annuale di facile coltivazione e utilizzato a scopo alimentare grazie al suo sapore piacevole, tipicamente acidulo e piccante.

Appartiene alla famiglia delle Crocifere, come i cavoli, e nasce spontanea in tutta Europa, soprattutto nelle vicinanze di corsi d’acqua e acque ferme. Caratterizzato da una crescita molto rapida (24 ore) è usato come pianta-sentinella per il controllo del livello di fertilità di un terreno.

È una pianta perenne, che si sviluppa sul terreno in modo strisciante, ha foglie ovali e piccoli fiori bianchi che si aprono in estate ed è sia sia una pianta aromatica che una pianta medicinale.

Crescione, cosa vuol dire

Oltre al crescione d’acqua esiste il crescione inglese o crescione dei giardini, chiamato agretto, coltivato in orti e giardini, e il crescione dei prati. Sono tutti commestibili, specie se freschi e a crudo.

La storia

Questa pianta è nota fin dall’antichità per le sue notevoli proprietà nutritive. Ha goduto in passato di molta considerazione poiché, essendo ricca di vitamina C, era utilizzata per combattere lo scorbuto e per completare l’alimentazione dei bambini.

Un altro utilizzo del crescione era per rafforzare le gengive e placarne il sanguinamento, si strofinavano alcune foglioline sui punti interessati per far cessare il disturbo.

I Persiani lo apprezzavano, perché ritenevano che aiutasse la crescita dei bambini, mentre i Romani gli attribuivano un effetto afrodisiaco.

Proprietà del crescione

Il crescione è ricco di vitamine, soprattutto alte concentrazioni di vitamina C, B2, PP ed E, e sali minerali, tra cui in particolare ferro, fosforo, manganese, zinco, rame, iodio e calcio, per questo aiuta a disintossicarsi dal fumo e smog.

Queste caratteristiche nutrizionali lo rendono un antibiotico naturale da utilizzare anche in caso di affezioni polmonari dato il suo potere espettorante.

Gli si attribuiscono anche proprietà digestive e disintossicanti, oltre a rappresentare un vero e proprio diuretico naturale in grado di contrastare la ritenzione idrica e l’ipertensione.

Proprietà terapeutiche

A livello medicinale è usato come tonico. Ma ha anche effetti diuretici e depurativi. È anche antianemico grazie alla notevole quantità di ferro, vitamina C e acido folico, oltre che antiossidante e, poiche è tra gli alimenti ricchi di calcio, è protettivo delle ossa.

Questa pianta può essere utile anche in ambito cosmetico grazie alla sua azione detergente per una pulizia profonda e accurata dell’epidermide soprattutto in caso di pelli impure.

In cucina: come si mangia il crescione

Oltre che in erboristeria, i questa pianta trova largo impiego anche in cucina: si può consumare crudo per arricchire panini o condire insalate come cotto, in zuppe e salse; è preferibile non cucinarlo per evitare che perda il suo aroma caratteristico oltre alle sue proprietà nutrizionali.

Nella cucina di oggi è considerato una delle erbe aromatiche, infatti ha un odore forte e il sapore è piuttosto pungente e piccante.

Rientra nella preparazione di insalate, di antipasti freddi, di tartine e di salse per piatti di pesce e di formaggi, ma è anche utilizzabile per farcire un semplice panino.

Si consuma fresco, non si fa essiccare per non far disperdere il sapore e le relative proprietà naturali, oppure cotto nelle zuppe.

In insalata, è ottimo come condimento, secondo l’uso inglese di unirlo alla senape. Ma ora ecco due ricette a base di crescione che vi suggeriamo di provare.

Ricette con il crescione

Salsa a base di crescione

Ecco come fare per preparare un dressing per una misticanza a base di crescione e uova per condire insalata o preparare un gustoso sandwich.

  • 2 cucchiai di senape
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 1 di cucchiaio di aceto di vino
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva

Preparazione. Unite la senape, la maionese e l’aceto di vino, poi al’olio extravergine d’oliva. Emulsionate bene per rendere la salsa omogenea e usatela per condire un’insalata di crescione, lattuga e lollo con uova sode e volendo, fette di avocado irrorate di succo di limone.

Crema di crescione

Una calda zuppa di crescione è un’idea insolita per una cena. Occorrono:

  • 2 manciate di foglioline di crescione
  • 2 patate
  • 2 cipolle
  • 1 l di acqua
  • 6 cucchiai di panna liquida

Preparazione. Tritate le cipolle, sbucciate le patate e tagliate a tocchetti, quindi mettete tutto a bollire nell’acqua opportunamente salata. Aggiungete le foglioline di crescione precedentemente lavate e lasciate cuocere per almeno 25 minuti. Quindi passate tutto con il passaverdure. Portate a ebollizione e aggiungete la panna liquida. Versate nei piatti e guarnite con alcune foglioline fresche di crescione.

crescione

Come si coltiva, quando si pianta e quando si raccoglie

La pianta può raggiungere i 60 cm, ha foglie carnose, di colore verde scuro. Sotto le foglie appaiono piccoli bulbi, che si staccano e danno nuove piante. Ha dei piccoli fiorellini bianchi di 5-6 mm da giugno a settembre.
Per fiorire, ha bisogno di molta acqua e molta luce, ma non non diretta. Preferisce una zona ombreggiata o oppure si può illuminare con una piccola lampada.

Semina e germinazione

Non c’è un periodo specifico, anche se è preferibile seminare tra marzo e giugno. Si consiglia di utilizzare terreno composto da parti uguali di vermiculite, torba e compost. Cresce ad una temperatura ideale di 20-25°. Dopo 10 giorni circa dalla germinazione, le piantine cominceranno a produrre le foglioline che possono essere raccolte.

Cura

Questa pianta richiede pochissima cura. Basta solo evitare i ristagni d’acqua e togliere le erbe infestanti che tendono a crescere intorno alla pianta di crescione.

Raccolta

La raccolta avviene generalmente tra giugno e settembre. È possibile raccogliere crescione circa un mese dopo il trapianto. Dal momento che le foglie crescono solo per pochi giorni, può essere fatto con delle forbici.

Malattie

Pur essendo una pianta robusta e dal ciclo breve, può essere attaccato da funghi terricoli (del genere Pythium, PhomaRhizoctonia) fusarium. Se questo accade, è necessario sbarazzarsi delle piantine.

Prestate attenzione anche alla fasciola hepatica, un verme parassita presente nel letame, pericoloso la salute umana e degli animali che mangiano il crescione infetto.

Altre informazioni

Analizzate le proprietà terapeutiche del crescione ed i suoi utilizzi in cucina, vi invitiamo ora a scoprire le proprietà di altre piante della salute:

Eccovi anche dove trovare online sementi ed il germogliatore per coltivare anche a casa vostra il crescione.

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