Insetti: tutto quello che c’è da sapere su questi piccoli animaletti

di Erika Facciolla del 2 Ottobre 2019

Gli insetti rappresentano la classe animale più numerosa, diffusa e variegata del Regno animale. Basti pensare che la Terra è popolata da almeno 1 milione di specie di insetti e che essi furono tra le prime forme viventi a colonizzare il nostro Pianeta.

Insetti: tutto quello che c’è da sapere su questi piccoli animaletti

Ne consegue che la loro evoluzione è sempre stata fortemente legata a quella dell’uomo e alle sue principali attività. Sia in positivo che in negativo, insomma, questi piccoli esseri viventi condizionano da sempre la nostra sopravvivenza sulla Terra.

Oggi la biodiversità è fortemente in diminuzione a causa dell’inquinamento e del surriscaldamento globale. Ciò sta minando la continuità di molte specie di insetti che è tuttora a serio rischio. Sopratutto per quel che riguarda gli insetti impollinatori, come le api, un’eventuale estinzione di massa avrebbe ricadute spaventose sulla sicurezza alimentare della nostra società a livello globale.

Insetti: evoluzione e classificazione

Gli insetti o “entomi” sono stati descritti e parzialmente classificati per la prima volta da Linneo nel 1758. Essi corrispondono ad una numerosa classe di animali che fa capo al gruppo phylum degli Arthropoda. In sostanza, è la classe in cui converge il più grande tra i raggruppamenti di organismi viventi del regno animale ad oggi presente sulla Terra (i 5/6 della totalità).

I primi fossili di insetti ritrovati in alcune regioni della Terra risalgono addirittura al Devoniano e testimoniano la lunga storia evolutiva di questi animali sul nostro Pianeta.

La loro sopravvivenza e prolificazione fino ai giorni nostri è dovuta all’elevato numero di specie, ma anche alla straordinaria capacità di adattamento ad ogni genere di  condizione climatica e ambientale, comprese le più ostili.

La classificazione si basa sulla metamorfosi e sulla morfologia che è in continua evoluzione, soprattutto nel campo della filogenesi. La ripartizione in base agli ordini è l’unica che nel corso dei secoli non ha subito grandi modifiche. Attualmente, gli ordini contemplati dallo schema classificatorio classico sono ben 28.

insetti

Insetti: caratteristiche

Il termine insetto significa letteralmente “tagliato dentro” e si riferisce alle 3 parti che compongono il corpo i un insetto: capo, torace e addome. Essendo artropodi, gli insetti hanno un corpo segmentato, un esoscheletro e delle appendici articolate. In genere, ogni insetto ha 3 paia di zampe articolate attaccate al torace e la maggior parte delle specie è dotata di ali.

Molti insetti,  come api, farfalle, falene e coleotteri, nel corso della loro vita subiscono la cosiddetta metamorfosi. Questo vuol dire che rispetto allo stato giovanile, da adulti assumono connotazioni e aspetto completamente diversi, anche per quanto riguarda l’alimentazione.

Insetti in casa

Formiche, moscerini, scarafaggi, mosche e zanzare sono tra gli ospiti più sgraditi e infestanti degli ambienti domestici. In alcuni casi possono essere dannosi per la salute di essere umani e altri animali, ma esistono molti rimedi naturali per allontanarli.

Se vi state chiedendo come come liberarvi di zanzarescarafaggi e vespe senza utilizzare prodotti nocivi o spray tossici, sappiate che ci sono delle valide soluzioni per scoraggiare il loro ingresso in casa, sopratutto durante la bella stagione. Vere e proprie trappole naturali che vi consentiranno di liberarvi di questi sgraditi ospiti senza fatica.

Insetti che volano

Il meccanismo che consente agli insetti di volare è dato da un insieme molto complesso di movimenti delle ali che cambia  a seconda degli ordini e coinvolge tutto l’apparato muscolare dell’animale.

Anche le ali possono avere diverse forme e dimensioni e a seconda della loro anatomia rappresentano un elemento molto importante per identificare le diverse specie. Farfalle e falene, per esempio, hanno ali squamate dai colori spesso sgargianti.

In altri insetti, come mosche e moscerini, invece, le ali appaiono trasparenti e percorse da una serie di “venature” che ne delineano la forma. In posizione di riposo, inoltre, alcune specie come coleotteri e mantidi religiose ripiegano le  ali fino ad appiattirle completamente contro il corpo.

Insetti del legno

Termiti e tarli del legno sono tra gli insetti più comunemente diffusi e temuti poiché sono in grado di distruggere le strutture di mobili e abitazioni. La diffusione di questi insetti negli ambienti domestici è abbastanza comune e tende ad essere sinonimo di assillo e disagio per chi la subisce.

Un metodo utile per contrastare la presenza di questi insetti è la disinfestazione anossica. Oltre ad essere realizzata da professionisti, può essere messa in pratica con il fai-da-te soprattutto per mobili di piccole dimensioni.

Un metodo sicuramente ecologico per combattere la diffusione degli insetti del legno è sicuramente la prevenzione. Evitare ristagni d’acqua, sigillare finestre, porte e crepe specie se a diretto contatto con il terreno sono passi fondamentali per allontanare questi sgraditi inquilini. Un altro accorgimento significativo per la prevenzione è tenere legname, tronchi e rami lontano da casa.

Insetti della farina

Oltre ai tarli del legno, esistono anche insetti infestanti per la farina e altri prodotti destinati al consumo alimentare.  Si tratta di piccoli acari delle dimensioni di pochi millimetri, color bianco-grigio o marroncino. Prolificano in ambienti caldi, umidi e in assenza di luce.

Manco a dirlo, il loro habitat ideale è proprio la farina all’interno della quale possono trasformarsi in piccole mosche dette anche insetti della pasta.  Purtroppo, alcuni di questi insetti sono più coriacei di altri e forano il sacchetto in cui si trovavano, entrando anche negli altri, così che infestano tutta la pasta e la farina presente in dispensa.

Per prevenirne la comparsa, ricordiamo di pulire periodicamente la dispensa con acqua e aceto. Alcuni oli essenziali vegetali, come quello di eucalipto, tengono lontani questi animaletti dalle nostre dispense in modo naturale e sicuro.

Insetti che pungono

Api, vespe e zanzare sono gli insetti più tristemente noti per le loro punture che provocano fastidiosi bruciori, irritazioni ed eruzioni cutanee sulla pelle. In molti casi, sono solo le femmine ad essere dotate del temuto dotate pungiglione uncinato, collegato direttamente alla bocca dell’insetto che secerne una sostanza velenosa.

Il veleno di questi insetti contiene sostanze irritanti responsabili di arrossamento e prurito ma, in alcuni casi, di gonfiore e dolore. Chi soffre di allergia al veleno di questi insetti deve prestare molta attenzione alle reazioni che si innescano subito dopo la puntura. In questi soggetti, infatti, la complicazione più pericolosa è chiamata shock anafilattico.

La puntura di ape, la puntura di calabrone e la puntura di vespa sono quelle più temute. Per ognuna di queste spiacevoli occorrenze, però, esistono rimedi naturali specifici che possono essere adottati sia per prevenire che per curare gli effetti più lievi.

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Insetti utili

Non solo fastidiosi o pericolosi per la natura, molti insetti rappresentano un elemento fondamentale per gli equilibri dell’intero ecosistema e per la nostra stessa sopravvivenza. Un esempio illuminante è costituito dagli insetti impollinatori responsabili di quel processo (impollinazione) fondamentale per la riproduzione delle piante.

L’ape è il simbolo per eccellenza dell’impollinazione. Se osservassimo attentamente un’ape intenta nel suo lavoro di “bottinatrice”, noteremmo che passando di fiore in fiore il suo corpo peloso si cosparge di polline che la rende pesante e goffa perfino nel volo. Ma non è tutto.

Le zampe posteriori di questo preziosissimo insetto sembrano fatte apposta per consentirle il trasporto del suo prezioso carico. Sono munite, infatti, di “cestelle” nelle quali le api ripongono il polline destinato all’alveare per la produzione del miele.

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