Manna: proprietà e utilizzi della linfa del frassino, conosciuta fin dalla Bibbia

di La Ica del 23 febbraio 2018

La manna  è la linfa estratta da una varietà di frassino oggi presente solo in Sicilia, conosciuta fin dall’Antichità per le sue proprietà addolcenti e lassative. Scopriamo di più su questa sostanza.

Manna: proprietà e utilizzi della linfa del frassino, conosciuta fin dalla Bibbia

Conosciuta già dai Greci e dai Romani, nella Bibbia se ne parla come del nutrimento che Dio offrì agli Israeliti durante il loro pellegrinaggio nel deserto, da lì l’espressione “aspettar la manna dal cielo”. Il suo nome infatti deriva dall’ebraico Mân Hu, ‘cos’è?’ciò che dissero gli Ebrei nel veder cadere dal cielo un cibo sconosciuto, mandato loro da Dio per farli sopravvivere.

Un tempo la manna si raccoglieva un po’ in tutta l’Italia centro-Meridionale, ma la scoperta del mannitolo di sintesi fece diminuire la richiesta del prodotto naturale, ben più costoso perché raccolto a mano, e portò quasi alla scomparsa di quest’antica cultura.

Oggi la manna si raccoglie solo in Sicilia, nelle Madonie, secondo le tecniche tradizionali. Ed è stata ritenuta dal Ministero per le politiche agricole e forestali un prodotto tipico. 

Cos’è e da dove viene la manna

La linfa che durante la stagione estiva fuoriesce da incisioni nel fusto di una rara specie del genere fraxinus, una volta solidificata diventa la manna.

Il liquido – dal colore azzurrino pallido e dal sapore amaro – si rapprende velocemente a contatto con l’aria, diventando cristallino e biancastro e

Il frassino da manna è presente oggi solo in alcune parti del Parco delle Madonie, tra Pollina e Castelbuono, a circa 90 km da Palermo, e si tratta di un vero e proprio unicum a livello mondiale. Della raccolta e della coltivazione se ne occupa una cooperativa, il Consorzio Manna Madonita, con l’obiettivo di rilanciare la produzione di questa
delizia e trasformarla in una risorsa economica.

In luglio si verifica la maturazione della linfa attraverso dei tagli effettuati con una roncola sulla corteccia del frassino. Quando è pronta per la raccolta, si procede con l’inserire nel fusto, direttamente sotto l’incisione, una lamina d’acciaio ed un filo di nylon, lungo cui gocciola la linfa, formando delle sorte di coni simili a stalattiti, i cosiddetti ‘cannoli’ .

Questi sono già pronti per essere venduti come qualità più pregiata, mentre ciò che deriva dalla raschiatura della linfa colata dal tronco, meno pura e pregiata, è chiamata ‘manna in rottame’.

Proprietà della manna

Si può usare in cucina come dolcificante o come farmaco contro la stipsi e come purgante e perfino in caso di avvelenamento.

La manna ha una composizione prevalentemente zuccherina. Il 40-60% è infatti costituito dal suo principio attivo, la mannite o D-mannitolo, un alcool incolore, inodore e di sapore zuccherino noto anche con il nome di “zucchero di manna”. Ma sono presenti anche glucosio, fruttosio, altri zuccheri minori e acidi organici.

E poi vitamine, fibre e tannini in tracce. Per questa ragione, può essere consumata anche dai diabetici.

Gli utilizzi della manna

È dunque una linfa dal sapore amaro che forma nel tronco, opportunamente inciso, escrescenze bianche e profumate. Venne introdotta in Italia durante la dominazione islamica, e oggi viene utilizzata come addensante e dolcificante per prodotti lievitati, cioccolato, liquori e cosmetici naturali.

In cucina

Viene usata come sostituto dello zucchero per dolci e biscotti, grazie al potere dolcificante naturale della mannite (o D-Mannitolo), il suo componente principale, che può essere tollerato anche dai diabetici.

Come medicamento

È un ottimo rimedio per combattere la stitichezza. È infatti un blando lassativo privo di effetti secondari, data la sua origine naturale, ed è quindi utilizzabile anche da bambini, anziani e convalescenti.

Utile anche nei casi di avvelenamento, perché la mannite favorisce la diuresi e, quindi, l’espulsione delle
sostanze tossiche attraverso i reni.

Viene utilizzata anche per la rimozione di edemi polmonari e cerebrali, come collirio per le congestioni oculari, ed è consigliata anche per il trattamento dei parassiti intestinali.

In dosi moderate è in grado di stimolare le secrezioni biliari, per questo si dice sia un valido aiuto per il dimagrimento. Utile anche come sedativo ed espettorante, è perfetto in caso di tosse grassa e bronchite. È sufficiente sciogliere in bocca dei pezzetti oppure realizzare una marmellata con:

Va consumata per più giorni ma la dose dovrà variare in base ai risultati ottenuti. Stesso discorso se la si vuole utilizzare per favorire la digestione o come purgante.

Differenti quantità di manna pura ne fanno variare l’efficacia e il disturbo per cui si prende:

  • Regolarizza l’intestino: 10-15 gr da assumere per più giorni, dopo i pasti.
  • Lassativo: 20-40 gr disciolta nell’acqua, nel tè o nel latte caldo da assumere la mattina.
  • Purgante: 30-60 gr da assumere una volta al dì

manna

Per la bellezza

Grazie al suo potere emolliente, rinfrescante e cicatrizzante, è usata nelle creme per pelli sensibili e in prodotti anti-età.

Manna controindicazioni

La manna è generalmente ben tollerata, ma se ne sconsiglia l’uso a chi soffre di occlusioni o subocclusioni intestinali. Nei soggetti più sensibili può causare nausea e flatulenza.

Può inoltre ridurre l’assorbimento dei principi attivi contenuti nei farmaci per assunzione orale.

Altre informazioni

Scoprite altre piante da usare per le loro virtù lassative, antinfiammatorie, carminative e regolatrici della funzionalità gastrointestinale:

  • Aloe verala pianta miracolosa perché depura l’organismo dalle tossine, cura le escoriazioni e gli eritemi della pelle, ed è un potente anti-infiammatorio naturale
  • Angelical’erba degli angeli usata in medicina cinese, ottima per intestino, l’apparato digerente e regolare la temperatura corporea
  • Finocchio per gastrite e colite
  • Frangola: una pianta arborea nota soprattutto per le proprietà lassative
  • Liquiriziaoltre le caramelle, è amica di stomaco e intestino, calma la tosse e aiuta il fegato, ma attenzione alle dosi perché alza la pressione 
  • Malva per tosse, bronchiti, laringiti e raucedine
  • Melissacalmante e sedativa, allevia stress e l’insonnia, equilibrare l’umore e fa passare il mal di testa
  • Psillio, potente lassativo indicato in caso di stitichezza cronica
  • Senna, è lassativa, purifica la cute ed aiuta ad abbassare i grassi nel sangue
  • Spaccapietra: aiuta reni e fegato, è febbrifuga, può essere usata come blando lassativo, e contrasta batteri e vermi intestinali

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