Senna: proprietà e utilizzi di questa pianta

di La Ica del 25 febbraio 2018

La Cassia angustifolia, conosciuta anche come senna dal vecchio nome Senna alexandrina, è molto apprezzata a livello medicale come lassativo e purgativo. Rinfrescante e lenitiva, riesce ad agire sulla peristalsi, favorendo l’evacuazione.

Senna: proprietà e utilizzi di questa pianta

Le proprietà della senna o Cassia Angustifolia

L’azione purgativa è determinata dalla presenza dei derivati antracenici e in particolare dagli antrachinoni. La presenza di glucosio e fruttosio, ma anche di mucillagine e flavonoidi, ha un’azione rinfrescante.

Per questa ragione, è utile in caso di ragadi anali ed emorroidi e per chi soffre della sindrome ‘dell’intestino pigro’.

Facilita l’espulsione dei liquidi di contrasto per esami diagnostici, e può essere utilizzata anche da chi soffre di stitichezza occasionale.

Le sue capacità di lassativo naturale sono state confermate da diversi studi clinici. Ma la senna è conosciuta, in omeopatia, anche come rimedio digestivo. Nella cultura popolare, invece, come cura contro la febbre e i disturbi epatici.

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senna

Come l’aloe vera, anche nella senna sono presenti i glicosidi antrachinonici ad azione rinfrescante e lassativa

Senna utilizzi

Basta ricorrere all’estratto fluido, lasciando diluire fino a 20 gocce in 1/2 bicchiere d’acqua, da assumere 2 volte al giorno. Il preparato di foglie secche e frutti da infondere in acqua bollente per 10 minuti, andrà invece consumato prima di andare a letto.

Entrambi i rimedi sono utili a provocare un’evacuazione (dopo 6 ore). Ancor più efficace è il macerato. Basta versare il preparato in acqua a temperatura ambiente e tenerlo a riposo per circa 10-12 ore. Ma in commercio sono presenti anche compresse, capsule e marmellate.

senna

Secondo la medicina popolare, la senna è utile per curare la febbre

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Senna controindicazioni

Si sconsiglia l’uso della senna a chi soffre di gastriti, diverticoliti e sindrome del colon irritabile. Ma anche in caso di colite ulcerosa, occlusioni ed irritazioni intestinali e Morbo di Crohn.

Infine in presenza di appendicite e anche di semplici dolori addominali. In tutti i casi citati, gli effetti collaterali possono essere particolarmente importanti. Non utilizzarla se si è in fase gravidanza o allattamento.

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