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Patate viola: belle e gustose dal sapore unico

Come cucinare questo tubero così particolare nel colore e nel gusto

Le patate viola sono tuberi utilizzati in cucina come contorno o come alimento base nella preparazione di gnocchi e purea esattamente come la patata più comune.

Patate viola: belle e gustose dal sapore unico

Utilizzata da tempo nella cucina francese, dove prende il nome di Vitelotte noire, oggi è apprezzata nella ristorazione di tutto il mondo per il suo bel colore e per un gusto unico e deciso.

Ma non solo, queste patate sono sempre più apprezzata nel mondo del food sano ed equilibrato perché è un poco caloriche, senza glutine e senza lattosio, ma ricchissime di sali minerali e potassio. Inoltre, stimolano la diuresi, migliorano le condizioni di chi soffre di gastrite e calcolosi.

Ma andiamo per ordine a scoprire tutto su questo insolito tubero.

Cosa sono le patate viola

Si indica in generale una categoria di tuberi amidacei dal caratteristico colore scuro. Appartengono alle patate commestibili della famiglia di Solanaceae.

Si diffusero dapprima in territorio francese e solo dopo la metà del Novecento diventarono comuni in tutta Europa.

patate viola

Oggi costituiscono un alimento molto apprezzato, soprattutto all’interno delle cucine di grandi chef perché oltre ad essere buona e salutare ha questo particolare colore viola che lo rende un’ottima decorazione per piatti di alta cucina.

Come si coltivano le patate viola

Si tratta di una pianta molto resistente, rustica e adatta al clima del Mediterraneo, ma che bene sopporta anche il gelo del clima continentale.

In caso di forti gelate tenderà a rendere di meno e più avanti, a primavera inoltrata. Resiste bene a malattie e parassiti, grazie alla buccia spessa e ricca di antocianine o antociani.

Quando si piantano le patate viola

Come le altre patate di uso più comune, anche queste vengono piantate all’inizio della primavera (tra marzo e aprile) quando la temperatura è di circa 15° e non scende sotto gli 8°.

Il terreno deve restare sempre leggermente umido e va posta attenzione alla rincalzatura del terreno, perché il tubero, per ingrossare e maturare, deve restare sotto terra.

Quando si raccolgono le patate viola

La raccolta di questa variante viola delle patate avviene verso la fine dell’estate, ma una volta conservata in luogo buio e fresco può rimanere buona per tutto l’inverno.

Per raccoglierla, porre attenzione ad estirpare tutta la radice ed a non consumarla se è ancora verde, anche parzialmente, perché potrebbe contenere una sostanza tossica, la solanina, al pari dei pomodori.

Perché le patate sono viola

La sua polpa è piuttosto farinosa, ed il suo colore viola resta inalterato anche dopo averla cotta.

Al pari delle carote viola, è dovuto alla presenza di antociani, che determinano ad esempio anche il colore del mirtillo nero e delle bacche di açai. Il colore della buccia tende al blu-scuro a volte quasi nero.

Valori nutrizionali delle patate viola

La Vitelotte appartiene al 3° gruppo fondamentale di alimenti (cereali e derivati, tuberi). Questo gruppo include i cibi che hanno le seguenti caratteristiche:

  • hanno funzione energetica che deriva dai carboidrati presenti, ma anche da proteine e lipidi
  • apportano fibre, vitamine e minerali
  • hanno un alto potere saziante, grazie alle fibre, di cui sono molto ricchi
  • contengono vitamine del gruppo B e C
  • hanno una buona la quantità di ferro e sali minerali, soprattutto potassio e zinco

Contengono anche antocianine, molecole coloranti del gruppo flavonoidi, che svolgono un’importante funzione antiossidante. Ricerche scientifiche recenti avvalorano l’ipotesi che queste sostanze svolgano un importante ruolo nella prevenzione dei tumori, come accade per il cavolo viola, il cavolo cappuccio e l’uva nera.

patate viola

L’apporto calorico di 100 gr di questa varietà di patate è ci circa 84 kCal ed una porzione di patate in media è di 200 gr. Va posta dunque attenzione in caso di dieta dimagrante.

Va poi ricordato che non contengono colesterolo e sono prive di lattosio, di glutine e di istamina.
Dato l’alto carico glicemico, è bene fare attenzione alla quantità consumata per chi soffre di sovrappeso o diabete.

Perché mangiare patate viola

Dopo aver descritto i valori nutrizionali di questo tubero, è bene dire che inserire questa patata nel proprio regime alimentare è sempre un’ottima idea.

Ma soprattutto se ne consiglia l’introduzione all’interno di un regime tipo dieta mediterranea, ed in particolare:

  • durante periodi di convalescenza da patologie infettive o nel recupero post chirurgico dell’apparato digerente
  • per mantenere in salute l’intestino crasso e nei casi di diarrea perché, pur avendo fibre, è un alimento consigliato per la motilità intestinale
  • per diete particolari come la dieta del celiaco e il regime alimentare di chi soffre di intolleranza al lattosio oppure dieta vegana e vegetariana
  • per rafforzare il sistema immunitario grazie alla presenza di vitamine
  • per integrare le perdite di potassio

Varietà di patate viola

Esistono alcune differenti varietà di patate scure, le principali sono

  • Vitellotte la più conosciuta e diffusa sul mercato. La colorazione è tra il blu e il viola, ha una buccia spessa e la sua polpa è piuttosto farinosa
  • Blue Star, dalla polpa violacea con venature, ma molto simile alla patata classica, sia per forma che per gusto
  • Violet Queen, presenta una buccia blu e la polpa di intenso colore blu-viola, ha un gusto molto particolare che ricorda quello delle castagne

Che gusto hanno le patate viola

Oltre al bellissimo colore violaceo, ha anche un gusto diverso da quello del classico tubero a pasta gialla o bianca che siamo soliti mangiare.

Il suo sapore ricorda quello delle castagne e delle nocciole. Questa caratteristica la rende perfetta per piatti sia dolci sia salati.

patate viola

Quale è il periodo delle patate viola

Questa patata si presta decisamente a piatti autunnali e invernali ad esempio alla preparazione di puré o di gnocchi, oppure per creare vellutate o semplicemente come contorno a piatti di carne.

Come si cucinano le patate viola

Data la sua consistenza e le sue caratteristiche organolettiche, si presta bene per preparazioni bollite o al forno piuttosto, ma si possono preparare anche delle deliziose chips viola!

patate viola

Prima di prepararla va sbucciata perché la buccia è abbastanza fibrosa e spessa e potrebbe risultare sgradevole alla masticazione. Va poi ricordato che è ricca di solanina, che è una sostanza tossica.

Si cucina n tanti modi, proprio come fareste con altre patate: a pressione a vapore, bollite, al forno, al cartoccio, in padella o fritte.

Gnocchi viola di patata e topinambur

Per questi gnocchi color viola vi occorrono:

  • 600 gr di patate viola
  • 300 gr di topinambur
  • 150 gr di farina
  • 100 gr di prosciutto crudo
  • 1 uovo
  • burro
  • grana in scaglie

Preparazione. Fate bollire le patate con la buccia per circa 50 minuti in acqua salata. Poi scolatele e sbucciatele. Passatele nello schiacciapatate e iniziate a preparare l’impasto degli gnocchi. In una ciotola grande unite alla purea di patate la farina setacciata, l’uovo e un po’ di sale. Quando si avrete un impasto sodo formate dei tubetti da 1 cm di diametro e deponeteli sul piano infarinato. Tagliateli a tocchetti di circa 1 cm. Rigatele con i rebbi della forchetta, se volete, oppure lasciateli lisci.

Sbucciate i topinambur, tagliateli a pezzetti e lessateli in acqua salata per 10 minuti. Poi frullateli, aggiungete olio, sale, pepe e un paio di cucchiai della loro acqua di cottura.

Tagliate le fette di prosciutto o di culatello in striscioline sottili. Lessate gli gnocchi in acqua bollente e quando salgono in superficie saranno cotti,. Scolate e condite con una noce di burro, la crema di topinambur, le scaglie di grana e le striscioline di prosciutto o di culatello.

patate viola

Frittata di patate viola e funghi

Per una frittata diversa prendete:

  • 250 gr di patate viola
  • 6 uova
  • 250 gr di funghi cardoncelli
  • 150 gr di fontina
  • 1 spicchio di aglio
  • peperoncino
  • 2 foglie di salvia fresca

Preparazione. Fate rosolare l’aglio con un poco di olio, peperoncino, aglio e funghi lavati, asciugati e tagliati a fettine sottili. Appena saranno cotti, aggiungete sale e pepe e togliete l’aglio. In un’altra padella con olio abbondante, unite salvia e patate sbucciate e tagliate a cubetti. Fate dorare e poi togliete la salvia e aggiungete i funghi conditi. Aggiungete anche la fontina a cubetti e fate cuocere ancora un po’.

patate viola

Nel frattempo, sbattete le uova, aggiungendo sale, pepe e poi le verdure cotte e asciugate dall’olio di cottura. Versate il composto in padella e cuocere a fuoco basso. Cucinate la vostra frittata. Sarà una delizia per l’inverno.

Patate viola alla paprika

Ingredienti

  • 400 gr di patate viola
  • prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaio di pane grattugiato
  • paprika

Preparazione. Lavate e pelate le patate, poi tagliatele a fettine sottili e mettetele in ammollo in una ciotola di acqua fredda per 15 minuti circa.

patate viola

Poi sciacquatele e asciugatele bene con un canovaccio. Intanto riscaldate il forno a 200° e ungete una teglia antiaderente con un filo d’olio. Disponetevi le patate, salate e infornate per 20 minuti.

Nel frattempo, preparate un misto di pangrattato, prezzemolo, paprika, dolce o piccante, a vostro gusto. Cospargete il composto sulle patate tirate fuori dal forno. Fate cuocere altri 20 minuti, poi conditele ben calde.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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