Chi è e quando serve il podologo, il medico del piede: la guida pratica

di ScriBio del 21 Aprile 2019

Chi è il podologo e quando ricorrere a lui? E’ un professionista specializzato nella cura e prevenzione di patologie del piede. I piedi sono importanti per la salute di tutto il corpo. La cura dei piedi e della corretta postura fa parte della tradizione della medicina occidentale ed orientale, perché fin dai tempi antichi si è capito che dalla salute dei piedi poteva derivare la salute di tutto il corpo.

Chi è e quando serve il podologo, il medico del piede: la guida pratica

Podologo: chi è?

Il suo compito principale è intervenire in modo diretto sui piedi, ma può anche essere di aiuto nella prevenzione di patologie future e aiutare a porre rimedio consigliando, soprattutto in età infantile, plantari specifici che possono migliorare problemi disturbi legati anche alla scorretta postura.

La parola podologo deriva dal termine greco podòs, che significa “piede”logos, che significa “ragione, discorso” ed è stato utilizzato per la prima volta negli Stati Uniti d’America nel 21esimo secolo.

Con podologia si intende la disciplina medica che si occupa di studiare tutte le patologie e le problematiche legate alla struttura e alla conformazione del piede, inclusi i trattamenti medici e chirurgici della caviglia e delle estremità inferiori della gamba.

Il podologo dello sport 

Fra gli specialisti podologi esiste una categoria che si dedica in particolare del piede e postura dello sportivo. Rientra nella medicina dello sport. Il podologo dello sport si specializza nello studio di una determinata attività sportiva, in movimenti specifici che compie l’atleta per realizzare ortesi plantari preventive per prevenire future patologie a carico della salute dell’atleta.

Inoltre, il podologo dello sport segue lo sportivo durante tutta la sua attività, sia in fase di preparazione alla competizione, sia durante se si rendono necessari interventi urgenti, sia dopo, per curare eventuali disturbi che si sono manifestati durante la gara.

Chi è il posturologo? E’ un podologo che in particolare si interessa della postura del piede. Di fatto, una specializzazione nella specializzazione.

Perché un appoggio scorretto può portare a patologie dolorose a carico della schiena, delle gambe e di tutto il corpo.

Per testare la postura giusta vengono effettuati test per la valutazione dell’apparato muscolo-scheletrico che interessano l’equilibrio, la funzione visiva, le interferenze occlusali e la posizione del piede.

Lo squilibrio posturale può dare l’avvio a patologie estremamente dolorose: da bambini la cattiva postura è facilmente recuperabile con ortesi e con una rieducazione al corretto movimento del piede.

Podologo per bambini 

La podologia funziona quanto prima si diagnostica il problema: in particolare le visite effettuate sui bambini sono quelle che possono portare a risultati ottimi e alla totale risoluzione del problema. Si consiglia dunque di effettuare una visita dal podologo quando il bambino non è ancora in età scolare.

Molte delle anomalie a carico del piede sono definitive per un adulto, ma, con indagine podologica precoce, sono risolvibili.

Cos’ è una visita podologica? 

La visita podologica è consigliata a persone di qualsiasi età: come già detto meglio se si effettua in fase preventiva, quindi da bambini.

La visita specialistica podologica permette di studiare e trattare le patologie del piede, aiuta a prevenire complicanze locali per i pazienti affetti da altre patologie più o meno gravi (ad esempio il diabete).

Come si svolge una visita podologica 

La prima cosa che il medico podologo fa durante la visita è quella di raccogliere le informazioni riguardanti la storia clinica del paziente (anamnesi). Quindi verrà eseguita una visita del piedi e della postura con eventuali test diagnostici.

A seguito della visita, il podologo sceglierà la tipologia di intervento: per trattamento o per visita biomeccanica. La visita può durare dai 30 minuti necessari ad un trattamento a 60 minuti se si esegue un controllo posturale e biomeccanico.

  • Per trattamento si indica un intervento sul piede del paziente, per poter rimuovere la causa che provoca dolore o disagio (callosità, patologie delle unghie, disturbi del piede)
  • Per visita biomeccanica o posturale si intende invece una visita ulteriore per valutare la condizione degli arti inferiori e della deambulazione del soggetto.

Una prima visita dal podologo costa dai 30 ai 40 euro. Il resto del trattamento viene preventivato dal podologo stesso.

Il podologo è mutuabile?

Dipende. Se il trattamento da effettuare dipende da patologie mediche SI (piede diabetico, problemi vascolari…). Se invece è una cura del piede di tipo estetico-curativo NO (duroni, calli, verruche…).

Il podologo è un professionista laureato in podologia. Il podologo ha raggiunto la laurea triennale in Podologia, un corso di studi riconosciuto dallo Stato Italiano che fa parte della classe delle lauree delle professioni sanitarie della riabilitazione.

Più precisamente, è un medico che si occupa di problemi specifici come le ipercheratosi (callosità), le deformazioni o malformazioni di piedi e relative dita.

Alla facoltà di podologia si può accedere dopo aver superato il test di accesso alle facoltà per le professioni sanitarie nelle università pubbliche: dopo aver conseguito l’esame di stato alla fine del terzo anno di studi si deve anche ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di podologo.

E’ poi possibile frequentare il Master in Posturologia. Il podologo può esercitare sia in regime di dipendenza sia come libero professionista.

podologo posturologo

Il posturologo rappresenta una particolare specializzazione di podologo

Il podologo si occupa dell’analisi del piede, esame podoscopico, esame baropodometrico e diagnostica varie patologie del piede.

Le patologie che il podologo tratta con maggiore frequenza interessano:

  • alluce valgo
  • cura e ricostruzione delle unghie
  • cura del piede diabetico, doloroso e artrosico
  • micosi delle unghie
  • ipercheratosi
  • onicolisi
  • verruche
  • preparazione di ortesi plantari

Podologo: curare l’unghia incarnita

Un’unghia incarnita si verifica quando, magari a seguito un errato taglio dell’unghia stessa, questa penetra nel letto ungueale e crea infiammazione.

Di solito interessa l’alluce ed è quasi sempre causata dal taglio sbagliato dell’unghia. Solo di rado può essere conseguenza di un trauma sulla matrice ungueale o di una malformazione congenita.

Colpisce principalmente gli uomini che tagliano le unghie molto corte e usano sempre scarpe chiuse.

Sintomi e cura 

I primi sintomi sono:

  • rossore
  • gonfiore
  • dolore
  • calore

Il podologo può intervenire liberando l’unghia dal margine laterale e pulendo bene l’infezione: si tratta di un intervento in anestesia locale a cui seguono un paio di medicazioni.

Podologo: curare l’unghia nera

Se l’unghia diventa nera bisogna prima capire perché: c’è un’accumulo di sangue sotto l’unghia che causa la decolorazione, il gonfiore e il dolore? In pratica si è formato sotto l’unghia un ematoma?

Quasi sempre dipende da una semplice botta al dito del piede ma a volta può dipendere da una patologia sistematica, come il diabete, o da fungo come l’onicomicosi o addirittura da un melanoma.

Curare l’unghia nera con rimedi naturali

Se viene scongiurata qualsiasi patologia più grave, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturale per guarire l’unghia nera più in fretta:

  • Ghiaccio da posizionare sulla parte a più ripetizioni
  • Arnica: attenua sia il gonfiore sia il dolore, migliorando la circolazione del sangue.
  • Acqua salata: immergere i piedi per 5-10 minuti e ripetere questa operazione due o tre volte al giorno
  • Aloe vera: usare un preparato in gel e applicarlo parecchie volte al giorno.
  • Aglio: dalle ottime proprietà antibiotiche e antibatteriche aiutano a combattere infezioni: bisogna prima schiacciarlo, metterlo su una garza, e lasciarla appoggiata tutto il giorno
  • Oli essenziali: la maggior parte degli oli essenziali hanno azioni antinfiammatorie. Si possono mettere 5 o 6 gocce di olio essenziale in un pezzo di stoffa umido e applicarlo sulla parte interessata.
  • Curcuma: contiene componenti anti microbici che alleggeriscono il gonfiore prevenendo future infezioni

Podologo: trattamento per verruche 

Cosa sono le verruche? Si tratta di escrescenze della pelle causate dal virus della famiglia del papilloma virus umano (Hpv), contagiose, non sono dolorose, semmai un leggero fastidio se si trovano sotto la pianta del piede.

Curare le verruche

Sono molti i possibili rimedi per eliminare le verruche: ci sono rimedi naturali, trattamenti farmacologici o l’asportazione.

Verruche: rimedi naturali 

  • L’aglio: fare un impasto di aglio e olio e spalmarlo sulla verruca. Coprire con un cerotto e lasciare a seccare.
  • Tea tree oil: applicane qualche goccia ogni giorno.
  • Olio di ricino: qualche goccia su un panno riscaldato e poi massaggiare sulla verruca per circa 30 minuti.
  • Betulla: applicare della corteccia di betulla sulla zona da trattare.

Verruche:  trattamento locale con farmaci 

Esistono diversi medicinali da banco per rimuovere la verruca: si tratta di farmaci a base di acido salicilico, tretinoina e acido glicolico. Si applica il farmaco per diverse settimane e alla fine la verruca dovrebbe staccarsi da sola dalla pelle sana.

I farmaci contro le verruche contengono sostanze chimiche pericolose e dovrebbero essere usati con cautela, perché possono anche ustionare le aree di pelle sana. Usare solo se prescritta dal medico.

Verruche: asportazione 

Le verruche possono essere trattate con un veloce intervento di chirurgia locale: asportate con bisturi elettrico, oppure con crioterapia (utilizzo di azoto liquido), o con trattamento laser.

Podologo e occhio di pernice 

Con il termine occhio di pernice si indica un un piccolo rigonfiamento calloso e doloroso sotto la pianta del piede formato da pelle morta. Di solito è causato dell’attrito della pelle dei piedi contro le suole delle scarpe.

Come si cura? Può rendersi necessaria un’incisione da parte dal podologo oppure si può applicare una crema antibiotica cercando di tenere quanto più possibile i piedi all’aria per lasciare respirare la lesione.

Podologo: curare l’onicomicosi 

L’ onicomicosi è un’infezione fungina delle unghie che si sviluppa lentamente: i primi sintomi sono la modificazioni del colorito, ispessimento e friabilità dell’unghia. Si sviluppa soprattutto sulle unghie dei piedi.

Il dolore o fastidio arriva a infezione avanzata e quando si preme il dito: può riguardare anche la pelle vicina all’unghia che diventa arrossata e gonfia.

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Cause 

La maggior parte delle onicomicosi sono causate da funghi patogeni che causano un’infezione delle unghie: i tre tipi più frequenti sono

  • Achorion
  • Microsporum
  • Trichophyton

Per prevenire l’onicomicosi, si consiglia di non camminare scalzi, di asciugare bene i piedi e le mani, di salvaguardare i propri piedi quando si va in palestra o piscina, non condividere scarpe calze o asciugamani..

Cura per l’onicomicosi 

Per curare l’onicomicosi, bisogna rivolgersi al medico curante che vi indirizzerà o dal dermatologo o dal podologo.

Esistono diversi antimicotici per uso locale sia sotto forma di compresse da assumere per via orale, sia smalti antimicotici da applicare sull’unghia. In casi gravi si può procedere con l’asportazione dell’unghia.

Podologo e piede piatto 

Il piede piatto o piede cavo è abbastanza diffuso: la deformazione riguarda l’arco plantare, che si presenta ‘eccessivamente concavo determinando una scorretta posizione delle dita ed una prominenza del dorso del piede’.

Spesso il piede piatto si manifesta già da bambini e può quindi essere curato subito nell’infanzia per non provocare alcuna alterazione della postura e dell’equilibrio in età adulta.

Cura del piede piatto 

Per correggere il piede piatto di solito il medico ortopedico consiglia dei plantari: è il caso di correzioni da attuare già in età giovanissima. In caso di diagnosi precoce è possibile anche attutire il problema con consigli pratici e sport adeguati.

Se invece la deformazione è strutturata (quindi interessa adulti), potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente, soprattutto se le dita sono troppo storte o il calcagno si sporge troppo all’esterno.

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