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Chi è e quando serve il podologo, l’esperto del piede: la guida pratica

Scoprite quali problemi cura e quanto costa

Chi è il podologo e quando ricorrere a lui? È un professionista specializzato nella cura e prevenzione di patologie del piede. I piedi sono importanti per la salute di tutto il corpo. La cura dei piedi e della corretta postura fa parte della tradizione della medicina occidentale ed orientale, perché fin dai tempi antichi si è capito che dalla salute dei piedi poteva derivare la salute di tutto il corpo.

È una figura professionale della salute, il cui compito principale è intervenire in modo diretto sui piedi. Può anche essere di aiuto nella prevenzione di patologie future e aiutare a porre rimedio consigliando, soprattutto in età infantile, plantari specifici che possono migliorare problemi disturbi legati anche alla scorretta postura.

Podologo: significato

La parola deriva dal termine greco podòs, che significa piede e logos, che significa ‘ragione, discorso’, quindi un esperto del piede. Questa parola è stata utilizzata per la prima volta negli Stati Uniti d’America nel 20esimo secolo.

La podologia è la disciplina sanitaria che si occupa di studiare tutte le patologie e le problematiche legate alla struttura e alla conformazione del piede, inclusi i trattamenti medici e chirurgici della caviglia e delle estremità inferiori della gamba.

Il podologo dello sport

Fra questi specialisti esiste una categoria che si dedica in particolare del piede e postura dello sportivo.

Rientra nella medicina dello sport ed è una figura specializzata nello studio di una determinata attività sportiva, e nei movimenti specifici che compie l’atleta per realizzare protesi plantari. Lo scopo è spesso la prevenzione di future patologie a carico del piede che portano a problemi di salute dell’atleta.

Inoltre, questo professionista segue lo sportivo durante tutta la sua attività, sia in fase di preparazione alla competizione, che durante la performance. Così può intervenire se si rendono necessarie delle urgenze. E nel post competizione si occupa di curare eventuali disturbi che si manifestano durante la gara.

È un esperto che analizza la postura del piede. Di fatto, una specializzazione nella specializzazione.

Perché un appoggio scorretto può portare a patologie dolorose a carico della schiena, delle gambe e di tutto il corpo.

Per testare la postura giusta vengono effettuati test per la valutazione dell’apparato muscolo-scheletrico che interessano l’equilibrio, la funzione visiva, le interferenze occlusali e la posizione del piede.

Lo squilibrio posturale può dare l’avvio a patologie estremamente dolorose: da bambini la cattiva postura è facilmente recuperabile con ortesi e con una rieducazione al corretto movimento del piede.

Podologo per bambini

La podologia funziona quanto prima si diagnostica il problema: in particolare le visite effettuate sui bambini sono quelle che possono portare a risultati ottimi e alla totale risoluzione del problema. Si consiglia dunque di effettuare una visita quando il bambino non è ancora in età scolare.

Molte delle anomalie a carico del piede sono definitive per un adulto, ma, con indagine podologica precoce, sono risolvibili.

La visita podologica è consigliata a persone di qualsiasi età: come già detto meglio se si effettua in fase preventiva, quindi da bambini.

La visita specialistica podologica permette di studiare e trattare le patologie del piede, aiuta a prevenire complicanze locali per i pazienti affetti da altre patologie più o meno gravi (ad esempio il diabete).

Come si svolge una visita podologica

La prima cosa che si fa durante la visita è quella di raccogliere le informazioni riguardanti la storia clinica del paziente (anamnesi). Quindi verrà eseguita una visita del piedi e della postura con eventuali test diagnostici.

A seguito della visita, ilm professionista sceglierà la tipologia di intervento: per trattamento o per visita biomeccanica. La visita può durare dai 30 minuti necessari ad un trattamento a 60 minuti se si esegue un controllo posturale e biomeccanico.

  • Per trattamento si indica un intervento sul piede del paziente, per poter rimuovere la causa che provoca dolore o disagio (callosità, patologie delle unghie, disturbi del piede)
  • Per visita biomeccanica o posturale si intende invece una visita ulteriore per valutare la condizione degli arti inferiori e della deambulazione del soggetto.

Una prima visita costa dai 30 ai 50 euro. Il resto del trattamento viene preventivato, ma spesso le visite successive di controllo della cura sono comprese nel costo della prima visita.

Il podologo è rimborsato dalla mutua

Dipende. Si, se il trattamento da effettuare dipende da patologie mediche (piede diabetico, problemi vascolari…). Se invece è una cura del piede di tipo estetico-curativo (come duroni, calli, verruche…) non lo è.

Si tratta di un professionista in podologia, che ha completato una laurea triennale in Podologia, un corso di studi riconosciuto dallo Stato Italiano. Questo percorso di studi superiori fa parte della classe delle lauree delle professioni sanitarie della riabilitazione.

Più precisamente, è una figura professionale sanitaria che si occupa di problemi specifici come le ipercheratosi (callosità), le deformazioni o malformazioni di piedi e relative dita.

Alla facoltà di podologia si può accedere dopo aver superato il test di accesso alle facoltà per le professioni sanitarie nelle università pubbliche: dopo aver conseguito l’esame di stato alla fine del terzo anno di studi si deve anche ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di podologo.

È anche possibile frequentare il Master in Posturologia, dopo altri percorsi di studio sanitari specifici, compresa la laurea in Scienze infermieristiche o in Fisioterapia.

E può esercitare sia in regime di dipendenza sia come libero professionista.

Si occupa dell’analisi del piede eseguendo vari esami:

  • esame podoscopico
  • esame baropodometrico
  • diagnosi di varie patologie del piede

Le patologie che tratta con maggiore frequenza interessano:

  • alluce valgo
  • cura e ricostruzione delle unghie
  • cura del piede diabetico, doloroso e artrosico
  • micosi delle unghie
  • ipercheratosi
  • onicolisi
  • verruche
  • preparazione di protesi plantari

Podologo: come curare l’unghia incarnita

Le unghie incarnite si verificano quando un segmento dell’unghia penetra nel letto ungueale, incidendo la pelle e creando un’infiammazione, sempre più intensa man mano che l’unghia cresce.

Un mancato o cattivo trattamento può portare a sviluppare anche un granuloma. A questo punto il trattamento diventa chirurgico, con l’asportazione della porzione di pelle e di unghia soggette all’infiammazione, prima che quest’ultima intacchi l’osso.

Di solito interessa l’alluce ed è quasi sempre causata dal taglio sbagliato dell’unghia, spesso un taglio orizzontale con le estremità squadrate, fatto con il tronchesino invece che le forbicine e la lima.

Solo di rado può essere conseguenza di un trauma sulla matrice ungueale o di una malformazione congenita.

Colpisce principalmente gli uomini che tagliano le unghie molto corte e usano sempre scarpe chiuse.

Sintomi e cura dell’unghia incarnita

I primi sintomi sono:

  • rossore
  • gonfiore
  • dolore
  • calore

Una visita dal professionista può aiutare a liberare l’unghia dal margine laterale, pulendo bene l’infezione. Si tratta di un intervento che può essere anche eseguito in anestesia locale, a cui seguono un paio di medicazioni.

Podologo: curare l’unghia nera

Se l’unghia diventa nera bisogna prima capire perché: c’è un’accumulo di sangue sotto l’unghia che causa la decolorazione, il gonfiore e il dolore? In pratica si è formato sotto l’unghia un ematoma?

Quasi sempre dipende da una semplice botta al dito del piede ma a volta può dipendere da una patologia sistematica, come il diabete, o da fungo come l’onicomicosi o addirittura da un melanoma.

Curare l’unghia nera con rimedi naturali

Se viene scongiurata qualsiasi patologia più grave, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturale per guarire l’unghia nera più in fretta:

  • Ghiaccio da posizionare sulla parte a più ripetizioni
  • Arnica: attenua sia il gonfiore sia il dolore, migliorando la circolazione del sangue.
  • Acqua salata: immergere i piedi per 5-10 minuti e ripetere questa operazione due o tre volte al giorno
  • Aloe vera: usare un preparato in gel e applicarlo parecchie volte al giorno.
  • Aglio: dalle ottime proprietà antibiotiche e antibatteriche aiutano a combattere infezioni: bisogna prima schiacciarlo, metterlo su una garza, e lasciarla appoggiata tutto il giorno
  • Oli essenziali: la maggior parte degli oli essenziali hanno azioni antinfiammatorie. Si possono mettere 5 o 6 gocce di olio essenziale in un pezzo di stoffa umido e applicarlo sulla parte interessata.
  • Curcuma: contiene componenti anti microbici che alleggeriscono il gonfiore prevenendo future infezioni

Podologo: trattamento per verruche

Si tratta di escrescenze della pelle causate dal virus della famiglia del papilloma virus umano (Hpv). Sono contagiose, ma non dolorose, semmai danno un leggero fastidio se si trovano sotto la pianta del piede.

Curare le verruche

Sono molti i possibili rimedi per eliminare le verruche: ci sono rimedi naturali, trattamenti farmacologici o l’asportazione.

Verruche: rimedi naturali

  • Aglio: fare un impasto di aglio e olio e spalmarlo sulla verruca. Coprire con un cerotto e lasciare a seccare.
  • Tea tree oil: applicane qualche goccia ogni giorno.
  • Olio di ricino: qualche goccia su un panno riscaldato e poi massaggiare sulla verruca per circa 30 minuti.
  • Betulla: applicare della corteccia di betulla sulla zona da trattare.

Verruche:  trattamento locale con farmaci

Esistono diversi medicinali da banco per rimuovere la verruca: si tratta di farmaci a base di acido salicilico, tretinoina e acido glicolico. Si applica il farmaco per diverse settimane e alla fine la verruca dovrebbe staccarsi da sola dalla pelle sana.

I farmaci contengono sostanze chimiche pericolose e dovrebbero essere usati con cautela, perché possono anche ustionare le aree di pelle sana. Usare solo se prescritta dal medico.

Verruche: asportazione

Possono essere trattate con un veloce intervento di chirurgia locale: asportate con bisturi elettrico, oppure con crioterapia (utilizzo di azoto liquido), o con trattamento laser.

Podologo e occhio di pernice

L’occhio di pernice indica un piccolo rigonfiamento calloso e doloroso sotto la pianta del piede formato da pelle morta. Di solito è causato dell’attrito della pelle dei piedi contro le suole delle scarpe.

Può rendersi necessaria un’incisione da parte del professionista, oppure si può applicare una crema antibiotica cercando di tenere quanto più possibile i piedi all’aria per lasciare respirare la lesione.

Podologo: curare l’onicomicosi

L’onicomicosi è un’infezione fungina delle unghie che si sviluppa lentamente: i primi sintomi sono la modificazioni del colorito, ispessimento e friabilità dell’unghia. Si sviluppa soprattutto sulle unghie dei piedi.

Il dolore o fastidio arriva a infezione avanzata e quando si preme il dito. Può riguardare anche la pelle vicina all’unghia che diventa arrossata e gonfia.

Cause dell’onicomicosi

La maggior parte delle onicomicosi sono causate da funghi patogeni che causano un’infezione delle unghie: i tre tipi più frequenti sono

  • Achorion
  • Microsporum
  • Trichophyton

Per prevenire l’onicomicosi, si consiglia di non camminare scalzi, di asciugare bene i piedi e le mani, di salvaguardare i propri piedi quando si va in palestra o piscina, non condividere scarpe calze o asciugamani..

Cura per l’onicomicosi

Per curarla bisogna rivolgersi al medico curante, che vi indirizzerà dal dermatologo o dal podologo.

Esistono diversi antimicotici per uso locale sia sotto forma di compresse da assumere per via orale, sia smalti antimicotici da applicare sull’unghia. In casi gravi si può procedere con l’asportazione dell’unghia.

Podologo e piede piatto

Il piede piatto o piede cavo è abbastanza diffuso: la deformazione riguarda l’arco plantare, che si presenta ‘eccessivamente concavo determinando una scorretta posizione delle dita ed una prominenza del dorso del piede’.

Spesso il piede piatto si manifesta già da bambini e può quindi essere curato subito nell’infanzia per non provocare alcuna alterazione della postura e dell’equilibrio in età adulta.

Cura del piede piatto

Per correggere il piede piatto di solito il medico ortopedico consiglia dei plantari: è il caso di correzioni da attuare già in età giovanissima. In caso di diagnosi precoce è possibile anche attutire il problema con consigli pratici e sport adeguati.

Se invece la deformazione è strutturata (quindi interessa adulti), potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente, soprattutto se le dita sono troppo storte o il calcagno si sporge troppo all’esterno.

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    • Infatti, è un laureato del corso triennale in Podologia, una disciplina della salute come Fisioterapia e scienze infermieristiche, che non sono lauree in medicina e chirurgia. Ma nell'articolo parliamo proprio di questo. Il senso del medico era virgolettato, per dire che cura il piede, ma per evitare malintesi l'abbiamo cambiato.

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ScriBio

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