Pure la patria della bicicletta, la Cina, si sta convertendo alle nuove bici elettriche. Storicamente popolata da milioni di due ruote a pedali, il colosso cinese sta progressivamente sostituendo le “bici” normali con le e-bike.
La bicicletta elettrica gode di molti vantaggi rispetto alla sua antenata. Come quest’ultima, il suo livello di inquinamento è nullo, ma se per compiere un tragitto che copra più di qualche chilometro con una bicicletta standard bisogna avere almeno un minimo di allenamento, con la bicicletta elettrica, anche persone sedentarie ( per necessità o volontà che sia) hanno la possibilità di lasciare a casa l’automobile e spostarsi con un mezzo agile, veloce, poco costoso e ad impatto zero sull’ambiente.
Le proposte di bici elettrica sul mercato italiano sono diverse: la Frisbee ad esempio, è tra le marche più conosciute. Prodotta da un’azienda altoatesina, la Tc-mobility, proprietaria anche di altri due marchi, Dinghi e S.A.V, la sua gamma si compone di diversi modelli: Sudtirol, Valentina , Euro 7, Euro tour ed Euro 7 mobility. Tutte le versioni rivelano il possesso di un’avanzata tecnologia. Accumulatori ad acido intrappolato o al litio, sistema di frenata che interrompe immediatamente il funzionamento del motore elettrico ed altri accorgimenti rendono le varie Frisbee molto appetibili. Il marchio Dinghi si caratterizza invece per la produzione di biciclette elettriche più “essenziali. Attraverso la rete di vendita, gestita direttamente dalla Tc-mobility, è altresì possibile smaltire gli accumulatori una volta giunti a fine vita.
Un’altra marca abbastanza conosciuta è la Cicloone, anch’essa propone diversi modelli: la Reloy ad esempio possiede un motore “brushless” da 250 watt, si ricarica in un tempo che può variare dalle 4 alle 6 ore e può coprire una distanza di 80-100 km, di molto maggiore alle normali esigenze cittadine e pesa circa 23 kg. Stessa cosa vale per la “Max” che vanta però, tra le altre cose, un caricabatterie elettronico ed automatico.
Le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche di alto livello sono spesso piuttosto simili se non uguali, anche perché soggette alla direttiva europea. A far la differenza ci pensano design e optional, che devono necessariamente venire incontro ai gusti diversificati di utenti sempre più esigenti ed informati.
In ogni caso, un business importante, che pure alcuni brand prestigiosi stanno addocchiando: per esempio Smart all’ultimo Salone dell’Auto di Parigi ha presentato una sua e-bike ipertecnologica, il cui presso, si dice, si aggirerà intorno ai 2.000 Euro…
Appunto… e i prezzi?
Per darvi un’idea, riportiamo di seguito il listino prezzi dei prodotti Tc-mobility, tratti dal catalogo ufficiale 2010:
LINEA FRISBEE 2010
064 EURO 7 MOBILITY € 930,00
054 EURO 7 € 1.090,00
072 EURO 7 TOUR € 1.220,00
055 SÜDTIROL € 1.290,00
LINEA DINGHI 2010
041 PONY € 590,00
044 WIKI € 715,00
043 SPECIAL € 840,00
047 IXELLE € 900,00
046 SPORT – Litio 10Ah € 1.500,00
042 PARTNER € 1.200,00
LINEA EXPORT – L’allestimento comprende: Batteria Litio 37V 10Ah – Coperture alta scorrevolezza + alta
visibilità – Luce a persistenza – forcella ammortizzata PAVE’ – lucchetto ad arco (per le versioni Dinghi)
064E EURO 7 MOBILITY EX € 1.340,00
054E EURO 7 EXPORT € 1.500,00
071E EURO 7 TOUR EXPORT € 1.630,00
043E DINGHI SPECIAL EX € 1.240,00
047E DINGHI IXELLE EX € 1.300,00
LISTINO BATTERIE
BOX BATTERIA PIOMBO FRISBEE 36V 14Ah € 220,00
BOX BATTERIA PIOMBO DINGHI 36V 14Ah € 210,00
BOX BATTERIA LITIO 10Ah FRISBEE € 550,00
BOX BATTERIA LITIO 10Ah DINGHI € 540,00
Come dicevamo, Frisbee non è certo l’unica bicicletta elettrica: sono tante le offerte sul mercato, che provengono da marchi storici del ciclo italiano come Atala, ovvero da nuovi produttori specializzati sul segmento della bicicletta elettrica come la padovana Italwin, che ha sfornato anche alcuni modelli in partnership con un brand prestigioso come Ducati.
Ma vediamo qualcuna di queste proposte:
- Cicloone (http://www.cicloone.it): azienda torinese che propone diversi modelli di bicicletta a pedalata assistita e pieghevole. Uno dei modelli più popolari è la Reloy, che come anticipavamo può coprire una distanza di 80-100 Km, assai maggiore rispetto alle normali percorrenze quotidiane in città.
- Italwin (http://www.italwin.it/): ha un catalogo di 14 biciclette elettriche, il cui costo va dai 1000 ai 2000 Euro. Nel sito c’è un form di ricerca per trovare i rivenditori più vicini a casa propria.
- Microbike (http://www.microbike.it/): azienda romana che propone un catalogo di 10 biciclette elettriche anche queste sotto i 2000 Euro e perfino dei simpatici quad (tra cui uno con sistema di ricarica ad energia solare).
- Atala (http://www.atala.it/): il marchio storico della bici italiana ha anche una linea di ecobike, i cui prezzi caratteristiche tecniche si possono trovare a questa url.
- Altro produttore 100% italiano è quello di UMP-3 (Ultra Mobile Bike). L’azienda torinese produce tre diversi modelli rivolti a spostamenti cittadini, sport e tempo libero. I componenti sono comuni ai diversi modelli: telaio in Alluminio 7005, batterie LiFePo 4 da 10, 14 o 20 Ah (si varia da 70 a 140 Km di autonomia in piano) e motore da 250 W.
I prezzi Iva compresa per i tre modelli sono:
- Urban € 1.974,30
- Crossover € 2.236,50
- Speed € 2.311,10
Per saperne di più, consultate anche il sito http://www.moveyourlife.it/
Non mancano ovviamente le proposte dall’estero, come le tedesche Kalkhoff e Winora (http://www.winora.de/), la svizzera Flyer (http://www.flyer.ch/) che probabilmente è quella con il posizionamento più “alto” tra i vari marchi (eccellente componentistica, ma prezzo di entrata attorno ai 3.000 Euro) o la olandese Gazelle, definita un po’ pomposamente come la Rolls Royce delle bici elettriche per la sua eleganza, che trovate sul sito dell’importatore esclusivo per l’Italia Noord (http://www.noord.it/).
Altre proposte più “esotiche” sono la spagnola BH E-motion Neo, la prima bici elettrica che, in virtù di una batteria nascosta sul tubo diagonale sotto il canotto della bici, è la prima bicicletta elettrica che sembra esattamente una bici normale.
Insomma, un listino completo è difficile davvero farlo: segnalateci quali sono le mancanze più grosse secondo voi scrivendoci da questa pagina.
Grazie!













{ 5 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }
A mio parere le bici elencato sono le piu scarse sul mercato delle e-bike. Qui qualcuno non ha provato altro!
batterie a piombo nel 2011? peso oltre 30kg? con trazione anteriore e posteriore?
no non si puo.
Marchi come FLYER, KTM e Kalkhoff e Panther sono le bici vincitrici! sia di qualità ecc.
Quoto in parte Tuning, poichè reputo le bici citate, avere uno scarso rapporto qualità-prezzo. Sinceramente non spenderei mai 1300-1400 o 1500€ per una frisbee, una dinghi una atala, una italwin ecc… ma con un piccolo sforzo in più comprerei una flyer (tedesca) entry level da circa 2000€, che però garantisce una componentistica di alto livello, un motore eccellente e una elettronica raffinata ma affidabile. Anche i modelli da 900-1000€ sono poco appetibili, poichè spesso hanno caratteristiche analoghe o addirittura inferiori (vedi batterie al piombo o l’assenza del cambio) dell’onestissima b’ebike 5W della decathlon, che con 650€ offre una batteria da 24V al litio, il cambio a 6 marce e una assistenza capillare. Comunque al di la di tutto, le biciclette a pedalata assistita sono veicoli eccezionali, andare a lavoro in città collinari senza sudare come in una partita di calcetto, è assolutamente possibile.
Ho una Frisbee euro7 da 6 anni e la utilizzo praticamente tutti i giorni su e giù dai colli romani. A parte i freni che devo cambiare spesso la pastiglie, la bici è prticamente indistruttibile. Sono passato da una batteria piombo a una litio, e le performance sono migliorate moltissimo in termini di accelerazione e agilità in salita. FANTASTICA!
Pertanto non sono d’accordo con Tuning e Roberto che parlano di scarsa qualità della Frisbee, perchè i miei oltre 30.000Km percorsi con questo mezzo dimostrano esattamente il contrario.
Mio suocero ha una Flyer, che per altro è svizzera e non tedesca, e devo riconoscere che si tratta diuna gran bella bicicletta, molto stabile e maneggevole,ma è costata attorno ai 3000Euro. Inoltre non mi convince dal tutto il motore centrale differenza di quanto asserito da Roberto, poichè alle basse velocità va a strappi, a differenza della mia che invece è fluido come l’olio.
Panther e Kalkhoff non le conosco,però ho provato 2 KTM ad una manifestazione. Una city bike con motore centrale e una MTB. Carine nell’estetica, ma un vero DISASTRO nella guidabilità, soprattutto la City Bike.
Ciao e W LE VICI ELETTRICHE – GRANDE INVENZIONE
Ciao a tutti: stiamo cercando di completare il listino. L’offerta è molto frammentata, per cui se ci segnalate le mancanze più gravi, provvederemo! Grazie!
Un saluto a tutti quelli che amano girare in bici.
Attualmente giro con una MTB della Marin senza aiutino…ma vorrei tanto avere una mountain con il motore BionX troppo bella la sensazione di pedalare con una forza insperata unico problema ….altrimenti l’avrei già comprato il kit è costoso !
Chiedo a chi ha già provato la BionX se conosce un prodotto analogo con costo ragionevole, non ne ho provato tante di bici elettriche visto che pedalo volentieri anche senza, ma quelle che ho provato non mi sono sembrate così sensibili alla mia pedalata…