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Mangiando arance ci si guadagna in salute: tutto su questo agrume

Scopriamo i molti benefici che apportano alla salute

Spremere le arance e berne il succo, mangiarne gli spicchi: gesti semplici che portano tantissimi benefici alla salute!

Mangiando arance ci si guadagna in salute: tutto su questo agrume

Sono l’agrume più diffuso al mondo, ricche di polpa e di succo. Non facciamole mai mancare dalle nostre tavole, perché sono un concentrato di vitamina C e di antiossidanti.

Mangiandole ci risparmiamo con ogni probabilità futuri acquisti di medicinali e tante preoccupazioni per la salute. Aiutano a rafforzare il sistema immunitario, allontanano i malanni di stagione, nutrono e proteggono i tessuti.

Il frutto dell’arancia e la pianta

L’arancio dolce (Citrus x sinensis) è il frutto di un sempreverde della famiglia delle rutacee, di origine giapponese.

Arrivato nel nostro continente nel XIV secolo con le navi portoghesi, deriva dall’incrocio naturale fra pomelo e mandarino. In Italia giunge prima in Sicilia, portato dagli Arabi nel IX, e da loro chiamata nāranğ, da cui deriva il suo nome in italiano.

L’albero può diventare piuttosto alto ed è usato anche come pianta ornamentale, per via delle sue foglie lucide e dei fiori d’arancio, bianchi e profumatissimi. Molto utilizzati in cosmetica, se ne ricava un essenza chiamata anche neroli, alla base di diverse profumazioni.

Le varietà di arance

L’arancio dolce, per distinguerlo dalla varietà dell’arancio amaro, è varietà con diverse specie, che si possono distinguere in:

  • rosse (Tarocco, Moro e Sanguinello) sono ideali da spremere
  • bionde (Washington Navel, Navelina, Ovale, Valencia, Belladonna) sono ottime da mangiare

In particolare, l’arancia rossa possiede una quantità superiore di antocianine, sostanze naturalmente antiossidanti e anticolesterolo. Le rosse sono una tipica produzione della Sicilia.

E secondo uno studio recente, sarebbe il clima particolare di quest’isola, specie quello della zona dell’Etna, con l’alternarsi di temperature molto calde a fredde notturne, a favorire la maggior concentrazione di antocianine.

Le proprietà delle arance

Sono ricchissime di sostanze nutritive benefiche per il nostro organismo:

  • fibre: in particolare la pectina, più concentrata nella buccia, aiuta così a regolarizzare le funzioni intestinali, soprattutto in caso di stipsi; è poi un vero e proprio anticolesterolo, perché una volta giunta nell’intestino, ostacola l’assorbimento del colesterolo LDL, quello cattivo
  • sali minerali: molto ricche di fosforo, magnesio, calcio, zinco, potassio
  • vitamine A, C, E, B1, B3 e B5: in particolare la vitamina C è alleata del ferro e ne favorisce l’assorbimento e fa dell’arancia un ottimo rafforzatore del sistema immunitario e antiscorbutico, mentre la vitamina A protegge la vista. 
  • amminoacidi: acido aspartico e glutammico, arginina, glicina, lisina, prolina, serina, tirosina e treonina
  • acidi organici come l’acido citrico
  • polifenoli: in particolare flavonoidi come l’esperdina, che ne esplicano le proprietà antiallergiche ed antinfiammatorie, e quelli responsabili del tipico colore rosso di questi agrumi, gli antociani, prevengono l’invecchiamento, anche delle cellule nervose, e contrastano le cellule tumorali

Quando è il periodo migliore per le arance?

I frutti arancioni raggiungono la maturazione in tempi diversi a seconda della specie, comunque sono invernali, e disponibili quindi da novembre a maggio. A seconda delle varietà, ad esempio le rosse di Sicilia maturano tra dicembre e marzo.

Arance e vitamina C

Questi agrumi sono conosciuti per l’alto contenuto di acido ascorbico (la vitamina C), sebbene altri frutti e verdure ne siano più ricchi; ad esempio kiwi, peperoni, spinaci e fragole!

arance

Ugualmente ricca di acido ascorbico è la spremuta di arancia, che si ricava dalla sua spremitura.

L’olio essenziale di arancio dolce

Si ottengono diversi oli essenziali dalle notevoli proprietà cosmetiche dall’albero di arancia dolce:

  • olio essenziale di arancio dolce si ricava dalla spremitura a freddo e centrifugazione del pericarpo, cioè la buccia, favorisce la digestione e l’eliminazione dei gas intestinali, favorisce il relax e la distensione. È usato per aromatizzare liquori e dolci e per molti detersivi. È più economico degli altri oli essenziali derivati dagli agrumi per cui serve ad adulterare i profumi.
  • olio essenziale di arancio amaro, chiamato anche bigarade o neroli, è ricavato dalla distillazione in corrente di vapore del solo fiore dell’arancia, la zagara. Sofisticato e costoso, è la base di diversi profumi, ed è ricco di principi anticellulite e antiage.
  • olio di petit-grain, ottenuto dalla distillazione dei rametti più teneri dell’albero di arance dolci.

Con le foglie essiccate si prepara un decotto che ha proprietà diuretiche, digestive e sedative, e calma la tosse.

Utilizzi in cucina e in casa delle arance

Nella cucina naturale possono essere consumate nei modi tradizionali, come marmellate e succhi, aromatizzare bibite e liquori.

In alternativa, possono essere cucinate in abbinamento con carne bianca (soprattutto maiale e anatra), pesce, insalate e sono ingredienti graditi di molti dolci. Se ne possono fare anche caramelle e canditi.

Le bucce d’arancia possono essere essiccate o bruciate per profumare gli ambienti, e se ne può anche ricavare un pomander ai chiodi di garofano per la biancheria.

ARANCE

La ricetta: zuppa di arancia e carota

Una ricetta per l’inverno, con un insolito accostamento dolce-salato, ricchissima di vitamina C, è la zuppa di carote e arancia.

Per 4 persone:

  • 1 arancia
  • una cipolla di medie dimensioni
  • 1 kg di carote
  • 1 l di brodo vegetale
  • 2 cucchiaini di prezzemolo fresco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione:

  • Mondate e pelate le carote, tagliatele a pezzi.
  • In padella con l’olio soffriggete la cipolla tagliata fine per 2 minuti. Aggiungete le carote, doratele per 5 minuti e versate il brodo e due lunghe scorze dell’arancia.
  • Abbassate la fiamma e cuocete finché sono tenere, almeno 20 minuti.
  • Togliete la scorza e frullate.
  • Aggiungete il succo d’arancia e riscaldate altri 5 minuti.

Servite con un filo d’olio e pepe cui si aggiunge un trito di prezzemolo fresco.

Curiosità

Forse vi siete chiesti come si scrive il plurale di arancia,  arance o arancie? La forma corretta è arance, perchè risponde alla regola che prevede la soppressione della ‘i’ al plurale per le parole che al singolare hanno ‘cia’. Ad esempio,

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