Come coltivare la lavanda in giardino e in balcone

di Eryeffe del 22 giugno 2016

Coltivare la lavanda in vaso o un terra, in giardino o sul balcone, non è difficile. Seguite i nostri consigli e avrete delle bellissime spighe e splendidi fiori viola!

La lavanda (nome scientifico lavandula officinalis) è una delle piante più utilizzate e apprezzate fin dall’antichità per detergere, profumare e curare il corpo. Il nome stesso deriva dal verbo latino ‘lavare‘.

Cresce spontaneamente in tutto il bacino del Mediterraneo, ma può essere tenuta facilmente anche in giardino e nei vostri terrazzi e balconi dove vi regalerà splendide fioriture decorative dal profumo persistente e inebriante.

Chi ama il giardinaggio può coltivarla da sè, per donare un tocco di vivacità, un buon profumato e del colore, e utilizzarne le tante proprietà benefiche.

Aspetto

È un arbusto dal fusto basso e legnoso da cui partono gli steli. Rimane bassa, non superando i 50 cm, ma in compenso si allarga, infatti la sua ramificazione la rende una pianta molto folta partendo già dal livello del terreno.

Le foglie, attaccate a degli steli che partono direttamente dal fusto, sono di forma allungata e colore grigio-verde. I fiori di colore viola sono disposti in spighe. Ha anche dei frutti, che si trovano in un imbuto alla sommità del fusto. Fiorisce all’inizio dell’estate.

Varietà

Ci sono più di quaranta varietà, con diversi colori e profumo più o meno persistente. Questo fa sì che alcune siano predilette dall’industria profumiera.

Per le proprietà medicinali e per applicazioni cosmetiche invece, l’azione è sempre la stessa indipendentemente dalle varietà. Ecco alcuni tipi adatti alla coltivazione casalinga:

  • lavanda dentata, alta 70 cm, con foglie dentate e un profumo delicato, ha fiori lilla che arrivano in autunno. Teme il freddo.
  • lavanda angustifolia, alta fino al metro, ha le foglie più chiare ed i fiori color malva che arrivano in estate.
  • lavanda lanata, alta fino a 50 cm, ha foglie larghe rispetto alle altre varietà e fiori viola scuro che arrivano in agosto. Emana un profumo più intenso, dalle note di canfora e che compaiono a fine estate.
  • lavanda stoechas, è la lavanda selvatica, alta fino a 60 cm, ben si adatta al freddo.

Alcuni articoli sugli utilizzi della lavanda per la cura del corpo:

Coltivare la lavanda in giardino

La lavanda può essere coltivata per talea o per seme, preferibilmente durante l’autunno o all’inizio della primavera quando il clima è più mite.

Se decidete di procedere con la coltivazione per talea, dovrete procurarvi degli steli lunghi almeno 10 cm e interrarli in vaso o direttamente nel terreno.

Clima

Si tratta di una pianta pianta rustica, che cresce spontaneamente. È resistente sia al caldo che al freddo, sebbene patisca il gelo. Al sole sarà più rigogliosa, come si può vedere dai meravigliosi campi di lavanda del Sud della Francia.

Il presupposto più importante per coltivare la lavanda in giardino è dunque quello di individuare una zona adatta:

  • sufficientemente soleggiata
  • ventilata
  • non umida
  • lontana da altre piante che potrebbero limitarne lo sviluppo
Come coltivare la lavanda in vaso

Come coltivare la lavanda in vaso: L’inconfondibile colore viola-azzurro dei fiori di lavanda

Innaffiatura

Le innaffiature devono essere regolari, ma mai abbondanti. Innaffiare solo se il terreno è asciutto da qualche giorno. Non ha infatti bisogno di molta acqua e anzi teme i ristagni che portano a marcescenza delle radici.

Per crescere rigogliosa, infatti, ha bisogno di molta luce e poca acqua e di un terreno ben drenato che eviti la formazione di pericolosi ristagni per la salute della pianta.

Terreno

Durante la stagione vegetativa, tra marzo e maggio, si può concimare il terreno per favorire lo sviluppo delle parti aeree della pianta e ottenere fioriture ancora più abbondanti.

Coltivare la lavanda in vaso in balcone e nei terrazzi

Proviamo a imparare i segreti della coltivazione di questa bella pianta erbacea aromatica in vaso.

Per abbellire un terrazzo o dare un tocco di vivacità al balcone, è sufficiente procurarsi una manciata di semi o un paio di talee, un bel vaso alto e capiente, un buon terriccio asciutto e un po’ argilla espansa, che posizionerete sul fondo del vaso per favorire il drenaggio.

Come coltivare la lavanda in vaso

Come coltivare la lavanda in vaso: guardate che bel vaso di lavanda fiorita

Durante la primavera sarà necessario procedere al rinvaso della pianta e al cambio del terreno che deve essere sempre fresco e drenato.

Dovremo posizionare il vaso in un luogo ben soleggiato e ventilato e procedere ad innaffiature di scarsa entità.

Ecco anche dove potete ordinare online dei semi di lavanda:

Potatura della lavanda

Una volta ottenuta una lavanda rigogliosa, dovrete ricordarvi di effettuare una potatura accurata che è comunque una fase molto delicata, ve lo anticipo.

La potatura della lavanda va effettuata solo alla fine del periodo di fioritura e dovrete cercare di eliminare con cura le spighe ormai secche ed almeno i 2/3 della chioma della lavanda stessa. Non preoccupatevi di vederla temporaneamente spoglia, è vitale per la pianta e per ottenerla sempre più rigogliosa in futuro.

Il consiglio più importante è quello di potarla in mezzo alle foglie, con l’accortezza di mantenere almeno quattro gemme per ogni stelo della vostra lavanda.

Raccolta della lavanda

Per godere delle virtù curative e cosmetiche di questa pianta, potete raccoglierne le spighe.

Si tratta di una procedura molto delicata. Bisogna partire dalle sommità fiorite e poi raccogliere quelle laterali, avendo cura di sfrondare troppo la pianta.

Dopo l’essiccazione della lavanda, in un luogo chiuso, fresco, ombreggiato e ventilato, le spighe mantengono molto a lungo il proprio profumo.

Dalla distillazione a vapore dei i fiori appena colti si ottiene un olio essenziale di color giallino, e dal sapore amaro e dalla profumazione intensa.

Consigli finali

Qualsiasi sia lo spazio a disposizione per coltivare la lavanda, ricordate che:

  • Per favorire il drenaggio dell’acqua, mescolare il terriccio con materiale organico
  • La prima concimazione deve essere effettuata almeno due anni dopo la semina, preferibilmente con un prodotto bio
  • Raggiunge il culmine del suo sviluppo a 3 anni dalla semina
  • Deve essere potata ogni anno, subito dopo la fioritura
  • Durante l’inverno proteggere la pianta dal freddo

Essendo una pianta abbastanza rustica e tenace, non ha bisogno di particolari cure, ma se seguirete i nostri semplici consigli, riuscirete a far crescere nel vostro giardino questa pianta in modo vigoroso e sano.

Se oltre alla lavanda voleste infine coltivare altre piante in vaso sul vostro balcone, eccovi altri articoli interessanti:

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