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Guida pratica per coltivare pomodori, nell’orto o in vaso

Le operazioni da eseguire e i trucchi per ottenere un abbondante raccolto di pomodori casalinghi

In questa mini-guida impareremo come coltivare pomodori in vaso o nell’orto e scopriremo tutti i trucchi per ottenerne di buonissimi, da portare in tavola per arricchire le nostre insalate o preparare salse e contorni gustosi. E tutti biologici!

Guida pratica per coltivare pomodori, nell’orto o in vaso

Una delle soddisfazioni più grandi per chi si dedica alla coltivazione casalinga è quella di gustare pomodori maturi, profumati e ricchi di vitamine, rigorosamente biologici e senza alcuna traccia di pesticidi.

Volete sapere come coltivare pomodori buoni e genuini? Vi basterà seguire alcuni semplici consigli pratici. In poco tempo potrete raccogliere con le vostre mani i primi pomodori maturi direttamente dalla pianta.

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Che scegliate di farlo nell’orto o in vaso, per sapere come coltivare pomodori è indispensabile stabilire il tipo di propagazione che intendete utilizzare. Decidiamo se partire dai semi, dalle talee o dal trapianto di piantine di pomodoro già pronte, acquistabili in vivai o nei centri di giardinaggio specializzati.

Questo determinerà il periodo in cui comincerete a coltivare i pomodori e il tempo necessario per vedere i primi frutti. Il raccolto invece inizierà in estate e potrà prolungarsi fino ad autunno inoltrato.

Come coltivare pomodori? Più facile di quello che sembra, anche con poco spazio a disposizione.

Le basi della coltivazione del pomodoro: semina, talea e trapianto

Per coltivare i pomodori a partire dei semi vi occorreranno dei vasetti (vanno bene quelli dello yogurt opportunamente forati alla base) da impiegare come semenzai per la prima fase dello sviluppo delle piantine. In ogni vasetto dovrete sistemare 3-4 semi di pomodoro posizionando poi i vasi in un luogo chiuso, protetto e sufficientemente soleggiato. Il periodo migliore per iniziare la semina del pomodoro corrisponde alla fine dell’inverno.

In primavera vedrete già spuntare i primi germogli che nel giro di qualche settimana si trasformeranno in piantine più robuste. Selezionate quelle più forti e ben sviluppate e procedete al trapianto in vaso o nell’orto.

Scegliete un luogo non troppo esposto alla luce diretta del sole e al riparo da pericolose escursioni termiche notturne.

Consulta la nostra guida: Come fare un semenzaio

L’alternativa ai semi è la propagazione per talee, ricavabili da piante già adulte. Ma come coltivare pomodori per talea? Le talee devono essere asportate dalle femminelle, ovvero dai germogli laterali alla base dei rami. Eliminando le femminelle avrete pomodori più grandi sulle piante già sviluppate e potrete trasferire in un vaso con acqua le talee, aspettando lo sviluppo delle radici che di solito impiega una settimana. La “sfemminellatura” del pomodoro è un’operazione molto importante da eseguire anche durante la crescita, sia in orto che in vaso, come vedremo di seguito.

Questa tecnica di coltivazione è detta anche sfemminellatura e consiste per l’appunto nell’asportare i germogli nuovi dall’ascella dei rami talee di 5 cm di lunghezze in modo da rendere molto più produttiva la pianta.

Se invece decidete di optare per il trapianto recatevi in un vivaio e selezionate piantine di pomodoro già sviluppate alte almeno 15 centimetri. Le piantine potranno essere trasferite nell’orto in file da 4050 cm o in vaso, in entrambi i casi all’aria aperta e in primavera inoltrata.

E coltivare pomodori nell’orto?

Una volta che le vostre piantine saranno pronte per il trapianto nel terreno, ricordate di scegliere un posto ben soleggiato e di innaffiare il terreno preposto prima di eseguire il trapianto. La maggior parte delle varietà di pomodoro comune sono rampicanti, quindi dovrete prevedere dei sostegni e tutori adeguati alla crescita, come paletti di legno, spaghi e fil di ferro.

Per mantenere la giusta temperatura intorno alle radici della pianta è spesso consigliabile eseguire una pacciamatura con materiali naturali.

Questo vi consentirà di proteggere la pianta dalle escursioni termiche, mantenere i giusti livelli di umidità nel terreno e prevenire la formazione di erbacce. Inoltre proteggeremo meglio i pomodori a cespuglio da eventuali malattie fungine.

Le pianticelle di pomodoro vanno sostenute con canne o paletti, al fine di evitare la rottura dei bracci con i frutti attaccati.

Coltivare pomodori in vaso

Prima di capire come coltivare pomodori in vaso è opportuno ricordare che i pomodori non amano i ristagni di acqua. Ciò vuol dire che sarà indispensabile preparare i vasi con uno strato di argilla espansa alla base e colmare il vaso stesso con del buon terriccio universale biologico.

Queste operazioni preliminari precedono l’effettivo trapianto delle piantine. La crescita delle piante, invece, può essere stimolata dall’aggiunta di un compost fatto in casa e dalla somministrazione di calcio, ottimo rimedio per prevenire il marciume apicale.

Nella scelta dei vasi vi consigliamo di optare per diametri non inferiori ai 30 centimetri e di posizionare le piantine di pomodoro vicino ad una ringhiera in posizione soleggiata. Ricordate di assistere lo sviluppo delle piante con i giusti sostegni. Inoltre, fate in modo da assicurare un’irrigazione abbondante una o due volte a settimana o a seconda delle necessità idriche della pianta.

Evitate però di bagnare le foglie: la pianta del pomodoro è molto sensibile all’umidità e alle malattie fungine in generale. Per questo motivo sarà opportuno vuotare sempre i sottovasi dall’acqua in eccesso e prediligere le varietà ciliegine e datterine.

La corretta crescita: sfemminellare le piante di pomodoro

Che si tratti di coltivazione in orto o in vaso, sfemminellare le piantine di pomodoro in modo tempestivo è un lavoro molto importante per garantire buoni raccolti. Si tratta di una potatura di quei rametti (in realtà polloni) improduttivi, senza frutti, che ruberebbero solo sole e risorse ai rami fruttiferi. Si tratta di un’operazione che in diverse zone d’Italia viene chiamata anche in altri modo, ma il cui fine è chiaro: fare in modo che la pianta si concentri su quello che vogliamo che faccia, ossia produrre pomodori, non si appesantisca e non faccia ombra ai rami con frutti.

Questa operazione andrebbe idealmente svolta non appena scorgete femminelle appena spuntate. Se non controlliamo almeno una volta ogni 2/3 giorni questa cosa, vedrete come possono crescere rapidamente.

L’altro lavoro da non dimenticare in fase di crescita è quella di legare la pianta ai paletti in modo che cresca bella dritta.

Si tratta di due operazioni semplici, ma fondamentali, per fare crescere bene le piante di pomodori e avere un raccolto in linea con le aspettative.

E una volta coltivati i vostri pomodori…

I modi per servirli in tavola o usarli in sfiziose ricette sono quasi infiniti. Ecco alcune ricette a base di pomodori che vi potrebbero interessare:

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Published by
Erika Facciolla