Green Job: il Giurista Ambientale

di Rossella del 5 dicembre 2011

Abbiamo già parlato di come dall’attenzione e dalla sensibilità sempre più spiccate nei confronti l’ambiente possano nascere anche figure professionali specializzate anche in un momento di crisi e stagnazione economica come questa. Una di queste, che sempre più si rivela fondamentale in innumerevoli situazioni, è il Giurista Ambientale, un avvocato specializzato in diritto ambientale.

Ma vediamo in dettaglio di che si tratta grazie ad Andrea Quaranta, fondatore e animatore del blog Natura Giuridica, nonché giurista ambientale.

TuttoGreen: Che cos’è un giurista ambientale?
Andrea Quaranta: il diritto ambientale italiano è caratterizzato dal continuo succedersi di norme, quasi sempre emanate in assenza di un disegno unitario, e spesso in contraddizione fra di loro. Le conseguenze sono l’incertezza del diritto, le sovrapposizioni di precetti e i conflitti di competenza (il cosiddetto “inquinamento legislativo“), che hanno creato confusione non solo fra gli operatori del settore ma anche fra le autorità amministrative competenti al rilascio delle autorizzazioni, gli organi di vigilanza e il giudice.
In questo contesto, nel corso degli ultimi anni ha cominciato ad emergere una nuova figura professionale, destinata ad assumere un ruolo sempre più essenziale nella gestione delle problematiche ambientali: il Giurista Ambientale.

Questa figura riveste un’importanza strategica a sostegno sia delle imprese, sia delle pubbliche amministrazioni, esprimendo tre diversi livelli di sostenibilità:

– “sostenibilità amministrativa“: in quest’ottica il giurista ambientale svolge l’importante funzione di sostegno dell’attività amministrativa-burocratica delle aziende e della pubblica amministrazione, che spesso si trovano in difficoltà nella gestione della complessa e scoordinata normativa ambientale, a causa della mancanza delle approfondite competenze specialistiche, indispensabili per far fronte ai continui mutamenti della disciplina;

– “sostenibilità economica“: attraverso una consulenza ambientale specifica, volta all’analisi del caso concreto (contestualizzato alla luce della normativa nazionale, comunitaria e regionale), il giurista ambientale offre un servizio che si pone in funzione preventiva dei numerosi, lunghi, macchinosi, incerti e costosi procedimenti giudiziali, causati spesso dalla non corretta applicazione delle disposizioni in materia, frutto dell’inadeguatezza dei mezzi e del personale a disposizione e della mancanza del necessario e costante aggiornamento, che solo un esperto del settore, il Giurista ambientale, è in grado di offrire;

– “sostenibilità ambientale”: il giurista ambientale ha il compito di promuovere la cultura dell’eco-sostenibilità , non solo dal punto di vista tecnico-didattico-teorico (docenze nell’ambito di master, corsi di specializzazione e di formazione; partecipazione a convegni, tavole rotonde, seminari di approfondimento e di studio della materia; pubblicazioni di articoli scientifici e divulgativi) ma anche da quello operativo (progettazione e sviluppo di programmi di sostenibilità ambientale; promozione di strumenti eco-compatibili ed eco-sostenibili).

Nella fase “giudiziale” il giurista ambientale coadiuva l’avvocato nelle cause innanzi ai Tribunali, fornendogli quella consulenza specialistica in materia di diritto dell’ambiente che quest’ultimo – a causa della vastità del mondo del diritto e delle sue continue e scoordinate modifiche – spesso non è in grado di garantire al cliente.

TuttoGreen: Come si diventa giuristi ambientali?
Andrea Quaranta: in Italia non esiste un albo o un ordine dei giuristi ambientali, per cui un laureato che voglia diventare giurista ambientali è in realtà alle prese con un ventaglio di competenze da costruire attingendo da fonti e percorsi differenti. Occorre senz’altro una laurea in giurisprudenza, o comunque una laurea in discipline giuridiche, cui accompagnare una serie di studi post lauream più specifici, in diritto dell’ambiente e/o dell’energia. Tuttavia, già durante il corso di laurea, è raccomandabile studiare con particolare attenzione alcune materie come il diritto amministrativo e, se previsto dal piano di studi, scegliere un corso di diritto dell’ambiente e dell’energia, per avere una base solida, che consenta di fare scelte calibrate.

Per quanto riguarda la formazione post lauream, in questa fase è raccomandabile un master specialistico o un corso, che garantisca una preparazione globale in diritto dell’ambiente e dell’energia. Il percorso specialistico dovrebbe essere accompagnato da un periodo di pratica, o di stage, per affinare e, soprattutto, imparare a ragionare sulle conoscenze apprese ai fini della loro applicazione pratica.

Parallelamente, occorre costruirsi una propria biblioteca di volumi e articoli scientifici in materia di diritto dell’ambiente e dell’energia. La materia del diritto ambientale è ormai piuttosto vasta, e ad un certo punto degli studi è bene individuare gli ambiti di interesse e avviare la lettura e lo studio di pubblicazioni specifiche per aumentare ulteriormente le proprie competenze: ampia è la letteratura in materia di danno ambientale, bonifiche dei siti contaminati, tutela delle acque e gestione dei rifiuti.

Inoltre, da qualche anno si sta aggiungendo una copiosa letteratura in materia di fonti energetiche rinnovabili. E’ molto importante seguire l’evolversi delle discipline, alcune delle quali caratterizzate da un’intesa attività normativa, che ne ha mutato radicalmente gli assetti: si pensi per esempio al passaggio dal Terzo al Quarto Conto Energia in materia di energia fotovoltaica.

Un consiglio è anche di provare a scrivere commenti e articoli sul diritto ambientale. Per questo è fondamentale sapersi esprimere correttamente. Possedere questa competenza è fondamentale, perché nove volte su dieci, il compito del giurista ambientale consisterà nel redigere documenti: memorie, pareri legali ambientali, relazioni, servizi di consulenza legale ambientale.

TuttoGreen: Ci racconti che tipo di casi e pratiche segue (con degli esempi se crede)
Andrea Quaranta: Il compito più importante del giurista ambientale è quello di assistere il cliente in via preventiva: prima di sottoscrivere un contratto, prima di acquistare un terreno o un immobile, potenzialmente contaminato, prima di installare un impianto per la produzione di energia, prima di avviare un’attività produttiva.
Si tratta, in sintesi, di verificare che il cliente sia in regola rispetto a quanto prescrivono le normative del diritto ambientale, allo scopo di prevenire future contestazioni.

Si tratta della ratio sottesa alla recente rivoluzione che si è compiuta in materia di responsabilità d’impresa, sancita dal D.Lgs 231/2001 ma modificata quest’anno con il decreto 121/2011, che ha introdotto fra i cosiddetti “reati presupposto anche i reati ambientali. Così l’impresa può dotarsi di strumenti volontari di gestione ambientale, al fine di prevenire il verificarsi comportamenti in contrasto con la disciplina posta a tutela dell’ambiente ed evitare – o vedersi attenuate – le (pesanti) sanzioni pecuniarie e interdittive previste in caso di violazioni. Infatti, a causa della complessità del diritto dell’ambiente e dell’energia, spesso vengono richiesti pareri e consulenze volte a trovare la soluzione legale più conveniente per il cliente

TuttoGreen: Esiste questa figura all’estero?
Andrea Quaranta: Certamente. Erin Brockovich probabilmente è una delle prime giuriste ambientali, o meglio, “environmental lawyer”. Il diritto dell’ambiente nasce in seguito alla stipula di accordi internazionali, o direttive comunitarie, che impongono agli stati membri di recepire, all’interno dei propri ordinamenti. delle norme condivise all’insegna di molteplici sostenibilità: ambientali, economiche, finanziarie, sociali, culturali.

Certo, in Italia il sistema normativo ambientale è particolarmente complicato e difficile da interpretare, e il ruolo del giurista ambientale è ancora più strategico.

TuttoGreen: Come nasce l’idea di fare il giurista ambientale?
Andrea Quaranta: Sono da sempre molto attento all’evoluzione delle tematiche ambientali. Mi sono sempre interessato di consumo critico, di cambiamenti climatici e di sviluppo sostenibile.

TuttoGreen: Cos’è Natura Giuridica: un blog, un portale o un sito di aggregazione di contenuti a tema ambientale?
Andrea Quaranta: Natura Giuridica è un’impresa di consulenza specializzata in diritto dell’ambiente e dell’energia, che si avvale di due piattaforme web per informare e per dare visibilità ad attività e servizi di consulenza: il blog Natura Giuridica ed il sito omonimo.

Il primo è un blog dedicato principalmente al diritto dell’ambiente e dell’energia: in particolare, l’approccio che adottiamo è quello di cercare di connettere le novità del diritto dell’ambiente e dell’energia con la vita quotidiana. Ogni tanto, ci permettiamo qualche incursione in altre tematiche quali le tecnologie energetiche, il consumo critico, i green job e la comunicazione ambientale.

Il sito ospita documenti di taglio più tecnico: commenti alle principali sentenze di diritto ambientale, approfondimenti giuridici, pareri legali ambientali, servizi personalizzati, convenzioni, servizi in abbonamento. L’obiettivo è quello di fornire a imprese, enti locali ed operatori del settore un aggiornamento costante, puntuale, preciso, professionale.
Sostenibile.

TuttoGreen: Che evoluzioni prevede per questo tipo di specializzazione?
Credo che la mia figura professionale sia destinata ad occuparsi di una gamma sempre più vasta di attività. Il limite del 2020 – indicato come l’anno in cui i Paesi dell’Unione Europea dovranno aver raggiunto precisi obblighi in materia di riduzione di emissioni inquinanti, risparmio ed efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili – è sempre più vicino e tutti, dai cittadini alle amministrazioni locali fino ai governi nazionali, dovranno impegnarsi per il raggiungimento di questi risultati.
I giuristi ambientali avranno il ruolo di favorire la diffusione della cultura del diritto ambientale presso cittadini, imprese ed amministrazioni locali.

Ringraziamo Andrea Quaranta per l’ottima spiegazione sulla figura del Giurista Ambientale e per le indicazioni ed i suggerimenti che ci ha dato in una materia così innovativa ed al contempo complessa. Ci auguriamo che vi abbia fatto venir voglia di approfondire l’argomento e perché no? magari ad alcuni di voi, di provare a diventare giurista ambientale

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Gabriele Nappi giugno 10, 2012 alle 5:47 pm

siamo il Movimento Naturalista Italiano presto federato Movimento Ecologista, vorremmo poter collaborare con Voi per articoli e notizie da pubblicare sul nostro giornale on line scienza e natura. Grazie e saluti. Il Presidente Gabriele Nappi

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