Piante e fiori

Ipomea: una pianta rampicante che si propaga rigogliosa nel terrazzo

Una rampicante nota soprattutto per i suoi fiorellini a forma di campanelle o campanule

La Ipomea è una pianta rampicante molto rigogliosa che si propaga velocemente e fiorisce con tanti fiorellini di colore viola, rosa, azzurri o bianchi a forma di campanula. Pianta coltivata a scopo ornamentale, a rapida propagazione, ottima per il terrazzo o il giardino di casa per adornare balconi, ricoprire muretti e gazebo. La caratteristica particolare di queste piante che in Italia si chiamano comunemente campanelle o campanule, è che i fiorellini sbocciano all’alba e si chiudono nel primo pomeriggio.

Ipomea: una pianta rampicante che si propaga rigogliosa nel terrazzo

Scopriamo i segreti della pianta di ipomea in questo speciale.

Ipomea: descrizione della pianta

L’Ipomea è una pianta rampicante che fa parte della famiglia delle Convolvulaceae e sono chiamate comunemente campanelle o campanule. Queste piante si presentano con:

  • un fusto rampicante che arriva anche ai 4 metri di lunghezza, in alcune specie tropicali spontanee delle vere liane di 30 metri,
  • foglie alterne, grandi
  • fiori dai colori brillanti, che vanno dal bianco al blu, al rosso, il porpora e dalla forma di campanelle. Alcune specie in particolari fiorisce dall’estate fino all’autunno, ad esempio la Ipomoea purpurea e la rubro-coerulea. Il fiore si apre solo al mattino e si richiude nelle ore pomeridiane.

Origini

Questa pianta è originaria dei paesi tropicali asiatici e americani. Cresce bene anche in Italia dove viene coltivata per ornamento nelle regioni a clima mediterraneo fino ai 600 metri di altezza.

Il nome deriva da due parole greche: ipos e homoios che si traduce simile a un lombrico.

Tutte le specie

La famiglia di piante di ipomea vanta circa 600 specie tra varietà annuali e perenni.

  • Alba è una specie rampicante sempreverde di origine tropicale. I suoi fiori si aprono al crepuscolo e restano aperti tutta la notte richiudendosi poi a mezzogiorno: viene infatti chiamata “fiore di luna”. E’ una specie di ipomea coltivata come ortaggio. Si consuma in Malesia e Indonesia viene mangiata tutta la pianta giovane in insalata o semplicemente bollita.
  • Bona-nox è una pianta erbacea che si distingue per i suoi lunghi fusti che possono raggiungere i 30 metri a carattere di liana. I suoi fiori sono di vari colori larghi anche 15 cm.
  • Cairica è ritenuta una pianta infestante perché si propaga davvero rapidamente.
  • Convolvulus purpureus è la specie annuale proveniente dall’America centrale e dal Messico. Pianta semirustica con belle foglie cuoriformi e fiori di colore porpora-violacei a forma di trombetta con la parte centrale sfumata di bianco.
  • Holubii è una specie arbustiva nana la cui altezza non supera i 25 cm, originaria del sud Africa. Produce fiori color porpora.
  • Ipomoea nil, una specie rampicante sempreverde originaria dell’Africa tropicale, caratterizzata dalla presenza di una fitta peluria sui fusti. I suoi fiori a forma di trombetta sono dapprima di colore blu e successivamente rossi. Questa specie è inoltre resistente anche al freddo, ma non è adatta alla coltivazione in vaso.
  • Rubro-caerulea è la specie rampicante perenne originaria del Messico che produce fiori a forma di trombetta di colore diverso.

Tra le specie coltivate di ipomea, alcune sono annuali ed alcune perenni. Tutte le specie hanno comunque origini tropicali e per questo sono piante che temono il freddo e prediligono un clima mite, caldo, umido e costante senza che il termometro scenda sotto i 10 gradi.

ipomea
Un bel primo piano della varietà Convolvulus purpureus, una specie annuale proveniente dall’America centrale.

Ipomea: come si coltiva

La coltivazione dell’ipomea non è difficile se il suo habitat viene mantenuto: clima caldo, posizione soleggiata o mezz’ombra, ambiente mediamente umido, senza squilibri termici tra giorno e notte.

Se queste sono le premesse, coltivare ipomea nel terrazzo o in giardino sarà semplice e la pianta si propagherà facilmente ricoprendo in fretta intere pareti e pergolati e offrendo fioriture molto belle.

Temperatura e luce

L’ipomoea ha bisogno di un luogo soleggiato, al riparo dai venti freddi. Non teme il caldo ma teme il freddo: assicurarsi che la temperatura non scenda mai sotto i 10 gradi C.

  • Va posizionata in un ambiente ventilato, soleggiato e senza correnti fredde.
  • Se è coltivata in vaso durante l’inverno è meglio portarla al riparo.

Non soffre la luce diretta del sole, ma l’habitat perfetto è a mezz’ombra: durante il periodo di fioritura le campanelle si apriranno di mattina alla luce del primo solo per poi richiudersi nel pomeriggio.

Terreno

Questa pianta tropicale non ha bisogno di terreno particolarmente ricco: è necessario però che sia terreno fresco e ben drenato

Annaffiatura

L’ipomea si deve annaffiare con regolarità al fine di tenere il suo terreno sempre fresco ma mai inzuppato.

  • In estate le annaffiature saranno più frequenti e durante i periodi più afosi è consigliato nebulizzare le foglie facendo attenzione a mantenere i fiori asciutti
  • In inverno le annaffiature si diradano e il terreno deve essere asciutto

Potatura

Non è prevista la potatura per le piante di ipomea coltivate in vaso o comunque in giardino per scopo decorativo. Si consiglia solo di tagliare, con attrezzi adeguati e disinfettati, le foglie che si seccano, soprattutto durante l’estate.

Per alcune specie di ipomea può invece diventare utile cimare la pianta per contenere il suo sviluppo a volte troppo rapido e rigoglioso. Si tratta in particolare di piante che crescono spontaneamente e in certi casi posso essere considerate piante infestanti.

Fioritura

La pianta di Ipomea fiorisce per tutta l’estate: alcune specie fioriscono a maggio e arrivano all’autunno ancora in fiore.

ipomea
Questa è la varietà Ipomea Indica

Concimazione

Durante il periodo di fioritura si consiglia di concimare la propria pianta soprattutto se viene tenuta in vaso. Si può scegliere un:

  • concime granulare a lenta cessione che offre una ricca copertura dalla primavera all’autunno
  • un fertilizzante liquido contenente azoto, fosforo, potassio e microelementi, come magnesio, il ferro, il manganese, il rame, lo zinco, il boro, il molibdeno, da diluire nell’acqua dell’irrigazione

Riproduzione

Le ipomea sia le specie perenni che quelle annuali, si moltiplicano per semi in primavera.
La semina avviene direttamente nel vaso o nel giardino: si consiglia di distribuire molti semi mantenendo circa 7 -10 cm uno dall’altro.

Si consiglia di scegliere un luogo riparato dai venti, con penombra e terriccio sempre umido. Solo quando le piante saranno cresciute potranno essere spostate.

Messa in dimora

  • Se la pianta scelta è di specie annuale, questa va rinvasata ogni anno durante la semina, in primavera.
  • Se la pianta è a ciclo perenne allora vanno rinvasate soltanto se si sono propagate tanto e necessitano di un vaso più grande. L’operazione si farà tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Durante la fase di rinvaso si possono sistemare i sostegni che aiuteranno la pianta a crescere come rampicante.

ipomea
Esistono anche varietà con fiori dalle tonalità più chiare.

Ipomea: cosa teme

L’ipomea è una pianta abbastanza resistente però teme le infestazioni da parte di

  • acari o ragnetto rosso: in questo caso le foglie iniziano a ingiallire e si ricoprono di piccole macchie giallo e marrone
  • afidi piccolissimi insetti dalla forma ovoidale dal colore giallo chiaro, verde, grigio.

In entrambe i casi si può intervenire aumentando l’umidità intorno alla pianta e nebulizzando con un fertilizzante naturale, ad esempio, a base di aglio o di ortica.

Si consiglia di preparare un fungicida naturale da spruzzare all’inizio dell’inverno composto da 2 cucchiai di aceto di mele in mezzo litro di acqua a scopo preventivo.

Ipomea: curiosità

  • Tutte le specie di ipomea vantano la particolarità di avere fiori a forma di campanula che sbocciano la mattina e si richiudono nel pomeriggio. Per questo in Inghilterra vengono chiamate Morning Star.
  • La specie di Ipomea bonae-noctis a differenza sboccia alla sera e si chiude alla mattina e ha dei fiori bianchi che attirano le farfalle notturne.
  • Alcune ipomea sono consumate come alimenti.
  • La patata americana o ipomea batatas appartiene alla stessa famiglia delle Convolvulaceae la cui la radice tuberizzata è edibile e piuttosto comune in sud America.
  • I semi della specie Ipomoea violacea contengono LSA, una sostanza dagli effetti allucinogeni.

Approfondimenti utili

Ecco alcune piante tropicali e non, tutte contraddistinte dal fatto di avere colori vivi e fioriture dall’indubbio impatto scenico:

  • Thunbergia alata o Susanna dagli occhi neri
  • Vetiver: proprietà e utilizzi della pianta tropicale e del suo olio essenziale
  • Tillandsia: la “pianta dell’aria”, un vero e proprio portento della Natura
  • Alocasia: come coltivare e curare questa pianta tropicale
  • Bromelia: i colori incredibili di questa pianta da appartamento
  • Kenzia, una pianta da appartamento in grado di arredare e donare un tocco di eleganza all’ambiente domestico
  • Spathiphyllum: le cure e le regole per la coltivazione di questa pianta tropicale
  • Filodendro: una pianta tropicale adatta anche agli interni
  • Schefflera, una pianta tropicale ideale anche per i pollici verdi meno esperti
  • Orchidea Miltonia: come coltivare questa pianta dagli splendidi fiori colorati
  • Guzmania: caratteristiche, varietà e cura di questa bellissima pianta tropicale
  • Ficus benjamin e altre varietà: quello che c’è da sapere
  • Clivia, una splendida sempreverde della famiglia delle Amaryllidaceae

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close