Spathiphyllum: cure e coltivazione di una pianta tropicale

di Eryeffe del 25 settembre 2017

Nonostante la totale assenza di fusto, lo spathiphyllum può raggiungere il metro di altezza e regalare bellissime fioriture a ‘spata’ che la rendono perfetta come pianta ornamentale da interno. Ecco tutti i trucchi per coltivarla con successo in appartamento.

Anche chi si trova alla primissime armi in tema di giardinaggio, può cimentarsi con successo nella coltivazione dello spathiphyllum o spatafillo.

Richiede infatti pochissime cure e tende ad adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente purché goda di una buona quantità di luce, di acqua e di un terriccio ben drenato.

In generale, l’unica accortezza da seguire per avere una pianta sana e forte è quella di eliminare le foglie rovinate e i fiori appassiti per prevenire ristagni idrici e muffe.

Caratteristiche

Lo spathiphyllum o spatafillo è un genere di piante rizomatosesempreverdi originarie di Colombia, Ecuador, Panama e Venezuela e di vaste aree dell’America Tropicale. Appartiene alla famiglia delle Araceae ed è caratterizzata da lunghe foglie lucide di colore verde scuro che terminano a punta.

La particolarità distintiva è rappresentata dalle infiorescenze costituite dal una lunga spata bianca che avvolge una pannocchia punteggiata da fiori candidi.

Questi fiori possono durare per settimane e prima di appassire cambiano colore virando su una tonalità verde chiaro. L’aspetto dei fiori e della pianta ricorda molto l’anthurium, alta pianta da appartamento sempre della famiglia delle Araceae che produce fiori a spata bianchi e rossi.

Spathiphyllum

Lo Spathiphyllum sviluppa le direttamente dal rizoma

Specie

Il suo nome ha origini greche e proviene dai termini spatha (spata) e phyllon (foglia) che sta per indicare la caratteristica forma del fiore che ricorda quella di una foglia.

La specie più coltivata è quella colombiana, lo Spathipyllum wallisiiche è anche quella più resistente e tenace. Al genere Spathiphyllum appartengono circa 60 specie. Tuttavia, le più diffuse e coltivate in Europa sono:

  • Spathiphyllum wallisii. Proveniente dalla Colombia, Costa Rica e Panama. Si distingue per le fioriture persistenti che la pianta produce dalla Primavera fino all’Autunno inoltrato. La variante forse più apprezzata come pianta da interno è la Mauna Loa, che si caratterizza per le lunghe foglie e i fiori più grandi.
  • Spathiphyllum floribundum. E’ forse la specie di Spathiphyllum più rustica e adattabile. Si distingue per le dimensioni. A sviluppo completato questa varietà può raggiungere i 2 metri di altezza.

Utilizzi

È una delle più efficaci piante che purificano l’aria in modo naturale. Il fogliame, infatti, è in grado di disinquinare l’aria da benzene, formaldeide, toluene, xilene e tricloroetilene.

Spathiphyllum

Significato dello Spathiphyllum

Nel linguaggio dei fiori lo Spathiphyllum rappresenta la protezione, sicuramente per la forma appuntita di fiore e foglie. Essendo molto facile da coltivare è anche una delle pianta da appartamento più regalate.

Spathipyllum

La candida spata dello Spathipyllum

Come coltivare lo Spathiphyllum

Lo Spathiphyllum è davvero poco esigente, si adatta bene a qualsiasi condizione, tanto che la sua coltivazione non necessita di particolari abilità. Per avere una pianta sana e rigogliosa sarà sufficiente posizionare il vaso in un luogo luminoso ma non esposto alla luce diretta del sole.

Essendo di origine tropicale, la temperatura ideale è tra 20-25°, mentre di notte sopporta escursioni fino a 18°. Al di sotto dei 15°, invece, la pianta non sopravvive.  Il che la rende una perfetta pianta da appartamento. Mantenendo queste condizioni climatiche e ambientali faranno in modo che la pianta fiorisca pressoché ininterrottamente per tutto l’anno.

Un altro consiglio utile è quello di non esporre la pianta a correnti o repentini cambi termici. In caso di temperature elevate – che è in grado di tollerare per brevi periodi – è opportuno garantire un apporto idrico adeguato.

spathiphyllum

Le annaffiature devono essere regolari ed abbondanti. Il terriccio, infatti, deve mantenersi sempre umido. Durante la stagione invernale le irrigazioni devono essere più scarse, tali da mantenere il substrato appena umido. Per garantire alla pianta il corretto apporto idrico si consiglia di nebulizzare l’acqua direttamente sul fogliame.

Attenzione, però, ai ristagni: il sottovaso deve essere coperto da uno strato di sassi o di argilla in modo che l’acqua in eccesso non vada a diretto contatto con le radici. Evaporando, essa manterrà intorno alla pianta il coretto tasso di umidità.

Deve essere rinvasato una volta l’anno, possibilmente in primavera. Il terriccio ideale è un mix i torba, sabbia e corteccia che rende leggermente acido il terreno.

Anche le concimazioni sono importanti. Il modo più corretto di provvedere al nutrimento della pianta è effettuarne una con del compost ogni 25 giorni, da primavera all’autunno, oppure utilizzando concime specifico per piante da fiore.

Altre informazioni

Potete trovare qui diverse varietà di spathiphyllum:

Puoi trovare altre guide interessanti sul mondo delle piante da appartamento:

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