Surfinia, cura e coltivazione 

di Alessia del 6 luglio 2017

La surfinia è una varietà di petunia, abbastanza facile da coltivare per abbellire giardini e terrazzi. Ecco la guida per chi vuole cimentarsi con questo bel fiore.

La surfinia è una pianta erbacea della famiglia delle Solanacee. Viene coltivata come pianta annuale pur essendo del tipo perenne. Questo perchè spesso non sopravvive all’inverno.

Nacque in Giappone negli anni ’80 mediante un incrocio tra petunie e una specie rampicante. Oggi è utilizzata dagli amanti del giardinaggio per decorare con garbo gli esterni.

Stando al significato dei fiori, la surfinia viene spesso associata alla tenacia e al coraggio.

Surfinia: descrizione della pianta

Si tratta di una pianta molto colorata, grazie ai suoi fiori bianchi, lilla, rossi, rosa, viola. Hanno una caratteristica forma ad imbuto con portamento ricadente.

Visto il loro successo, negli ultimi anni sono aumentate sempre più le specie ibride. Oggi si trovano surfinie XL, a fiore doppio, a strisce, bicolore e così via.

Gli steli sono molto sottili, le foglie si presentano di un verde molto chiaro, ricoperte da peluria e appiccicose.

surfinia cura

La surfinia produce fiori molto caratteristici

Surfinia: coltivazione

Questa pianta necessita di un clima temperato. Non tollera gli inverni rigidi, con temperature più basse dei 10 gradi. Va posizionata in pieno sole, pena una scarsa fioritura.

Questa pianta è molto delicata, non essendo rustica. Piogge incessanti e vento forte potrebbero mettere a dura prova la sua sopravvivenza, per questo bisogna collocarla in una zona riparata. Può essere coltivata sia in vaso che in giardino.

Messa a dimora

Per la messa a dimora bisogna preparare una buca (o un vaso) abbastanza grande. Questo è fondamentale per due motivi: le radici necessitano di molto spazio e ciò consente di ancorarsi per bene al terreno contro le folate di vento, acerrimo nemico della pianta.

Sarà fondamentale anche posizionare del concime a lenta cessione e non troppo ricco di azoto, insieme a palline di argilla espansa, che serviranno per favorire il drenaggio. Si posiziona la piantina e poi si compatta il terreno. Quest’ultimo dovrebbe essere piuttosto acido.

Fioritura

La fioritura avviene dalla primavera fino all’autunno inoltrato, producendo spesso dei caschi fino a due metri di altezza. Il trucco per ottenere una buona crescita è quello di concimare la pianta almeno una volta alla settimana, utilizzando un prodotto liquido.

Se si nota un rallentamento nella fioritura durante il mese di luglio, si deve procedere con una potatura preventiva, che genererà presto nuovi fiori.

Annaffiature

La pianta necessita di irrigazioni regolari, ma non bisogna mai esagerare. Il terreno deve essere umido, ma un eccesso potrebbe solo far marcire le radici. Nel periodo estivo, bisogna annaffiare la pianta ogni giorno, avendo sempre l’accortezza di non bagnare direttamente le foglie e i fiori.
surfinia cura

La surfinia può essere coltivata in vaso e a terra

Riproduzione delle surfinie

La surfinia si riproduce per semina o per talea. Vediamo più in dettaglio.

Semina

Va fatta all’inizio della primavera, mescolando i semi con la sabbia e versandoli in una cassetta con del terriccio. Si vaporizza l’acqua per un paio di volte al giorno e si conserva in un luogo con temperatura di circa 16°C.

Per conservare un ambiente umido bisogna ricoprire la cassetta con un telo trasparente. Quando compaiono le prime piantine si sposta la cassetta alla luce del sole e dopo circa 1 mese si può effettuare la messa a dimora.

Talea

Si procede in primavera o a settembre, tagliando una sezione di ramo di almeno 8 cm. Non devono esserci fiori. Si pianta in un vaso e si lascia all’ombra. Anche in questo caso sarà necessario attendere almeno 1 mese di tempo.

pianta surfinia

Malattie delle surfinie

Tra le principali malattie che potrebbero attaccare la pianta di surfinia, dobbiamo citare:

  • afidi: possono attaccare la surfinia lungo il fusto, creando seri problemi alla sua crescita
  • Ragnetto rosso: se fa molto caldo, è probabile che si attacchino sul retro delle foglie, ingiallendole. Una buona soluzione potrebbe essere quella di aumentare il grado di umidità.
  • Oidio: ricopre con una patina bianca tutta la pianta, in seguito alla pioggia.

Come anticipato, anche un eccesso di acqua rischia di fare danni, perchè potrebbe far marcire le radici.

Se ami il giardinaggio, troverai utili le nostre guide:

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