Perilla: tutto sulla pianta che piace ai canarini

di Erika Facciolla del 22 Agosto 2018

La perilla è una pianta sfruttata nella medicina popolare cinese per la cura e il trattamento di diversi disturbi e affezioni benché il suo utilizzo medicamentoso non abbia ancora ottenuto un riconoscimento ufficiale dalla comunità scientifica.

Perilla: tutto sulla pianta che piace ai canarini

Tuttavia, sin da tempi molto antichi, le foglie, i semi e le radici di questa pianta venivano utilizzati come rimedio naturale per le loro proprietà antiinfiammatorie, immunostimolanti e antireattive. Alla perilla vengono attribuiti anche effetti antibatterici e sedativi.

Dai semi, in particolare, si ricava un olio ricco di principi attivi benefici, vitamine, flavonoidi e Omega 3 e 6. Un olio adatto al consumo alimentare e ricco di proprietà, dunque.

Scopriamo insieme tutto quel che c’è da sapere su questa pianta, sui suoi impieghi e anche sui possibili rischi legati al suo consumo.

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perilla

Varietà di questa pianta

La perilla, nome scientifico Perilla frutescens, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Limiaceae, la stessa del basilico e della menta.

In natura esistono due varietà di questa pianta con caratteristiche morfologiche diverse:

  • Perilla frutescens var crispa è una pianta erbacea aromatica, molto usata in Oriente per il consumo alimentare. In Giappone è chiamata anche Shiso.
  • Perilla frutescens var frutescens è la varietà dalla quale si estrae il famoso olio. Si tratta di una pianta annuale coltivata a scopo alimentare ed erboristico per la produzione dei semi oleosi e l’utilizzo farmacologico di foglie e radici.

La differenza tra le due varietà si può cogliere sopratutto nel peso specifico dei piccolissimi semi. Nel caso della varietà crispa, 1000 semi pesano appena 1,5 grammi, mentre la stessa quantità della varietà frutescens pesa 4 grammi.

semi di perilla

I semi della Perilla

La varietà frutescens cresce fino a 60 cm ma nei suoi paesi di origine può superare anche i 150 cm. Come detto, è coltivata come annuale e si caratterizza per le foglie opposte, cuoriformi, con estremità appuntite e margini dentellati.

I fiori sono infiorescenze apicali del tutto simili a quelle del basilico. Anche l’odore è forte e aromatico, cosa che la rende perfetta per il consumo a crudo in insalata.

Come coltivare la perilla

La perilla è molto facile da coltivare sia in giardino che in vaso, ma ha bisogno di terreni fertili e leggermente umidi. Necessita di un’esposizione in pieno sole, ma si adatta anche a terreni in mezzombra. Forti piogge, siccità prolungata e altri eventi climatici estremi non costituiscono una minaccia per la sopravvivenza di questa pianta resistente e rustica.

perilla

In quanto pianta annuale, si auto-riproduce da sola ma i suoi semi possono comunque essere raccolti da ottobre in poi per poi essere riutilizzati per la semina in primavera, o comunque nell’arco di sei mesi. La perilla, infine, mostra una grande adattabilità ala vita nell’orto dove si dimostra sinergica e collaborativa con le altre piante, specie le aromatiche.

La perilla viene coltivata anche come pianta ornamentale e offerta come mangime a moltissime specie di uccellini granivori e onnivori. Canarini, lucherini, cardellini e organetti sono ghiotti dei semi e delle foglie di perilla. Il consumo di queste parti, infatti, è utile sopratutto nel periodo della muta e della formazione del nuovo piumaggio.

Olio di perilla

Dai semi della perilla si ricava un famoso olio efficace nel contrastare allergie e malattie della pella quali asma, dermatiti atopiche, psoriasi e riniti. Il merito è dell’alta concentrazione di flavonoidi, omega 3 e omega 6.

Proprio per l’elevato contenuto di acidi grassi, il consumo di olio di perilla è indicato per contrastare il colesterolo, mantenere in buona salute l’apparato cardiovascolare e rendere la pelle giovane ed elastica.

olio di semi di perilla

L’olio contiene anche buone quantità di polifenoli e vitamina E, ma anche calcio e ferro. In cucina i semi possono essere impiegati per arricchire zuppe e minestre, mentre le foglie vengono abbinate a piatti di pesce o consumate a crudo in insalata per le loro proprietà digestive e antibatteriche.

Grazie ai suoi micronutrienti, l’olio di perilla è considerato un importante alleato per la prevenzione dell’ossidazione cellulare indotta dai radicali liberi. Quest’olio è disponibile in commercio anche sotto forma di integratore alimentare. Sotto un esempio di integratore ordinabile online:

Proprietà della perilla

Nella medicina tradizionale cinese la perilla è utilizzata sopratutto come espettorante e per la cura delle allergie stagionali da polline, asma e tosse.

La Perilla è un ottimo rimedio naturale per rafforzare il sistema immunitario e per la cura e la prevenzione delle infezioni batteriche. Il suo potente effetto antiossidante, la rendono perfetta anche nella cura di influenza e affezioni di origine infiammatoria come asma, febbre, raffreddore e bronchiti.

Recenti studi scientifici hanno confermato le sue proprietà antiallergiche, antiossidanti e antiinfiammatorie.

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Per sfruttare l’azione antiflogistica e immunomodulatoria, le foglie sono la parte migliore della pianta. Per l’azione antibatterico o sedativo l’estratto da utilizzare è l’olio ottenuto dai semi.

Le foglie e i fiori possono anche essere essiccati e utilizzati come tè o come spezia per arricchire sughi, salse, risotti, frittate. Le foglie fresche rosse sono utilizzate anche come colorante naturale per alimenti.

Controindicazioni legate alla perilla

Il consumo di perilla può provocare reazioni di ipersensibilizzazione in alcuni soggetti predisposti. In generale, la pianta presenta una potenziale attività mutagenica, quindi deve essere utilizzata con cautela e sotto stretto controllo medico.

Il suo consumo deve essere evitato in caso di ipersensibilità accertata ad uno dei suoi principi attivi, dalle donne in gravidanza o in allattamento. Nei semi oleosi e nell’olio da essi estratto è stato osservato un notevole effetto anticoagulante. Il consumo di questi estratti, dunque, è da evitarsi in caso di terapie parallele a base di farmaci anticoagulanti o Warfarin.

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