La cicerchia è un legume antico, scopriamone insieme proprietà e benefici ma anche le controindicazioni

di Elle del 28 maggio 2018

Scoprite tutte le proprietà della cicerchia: tra i legumi più antichi e parte della tradizione contadina italiana, le cicerchie possiedono notevoli principi nutritivi ma alcune  forti controindicazioni che ne riducono molto la possibilità di utilizzo.

La cicerchia è un legume antico, scopriamone insieme proprietà e benefici ma anche le controindicazioni

Va premesso infatti che contiene una tossina che può rivelarsi molto dannosa per l’organismo se assunta in grandi quantità, quindi va utilizzata saltuariamente ed in piccole quantità e con molta attenzione nella cottura.

Origine e storia di questo legume

La cicerchia (il cui nome latino è Lathyrus sativus) è un legume anche conosciuto come pisello d’India o pisello d’erba. In effetti il suo sapore è a metà strada tra quello del pisello e quello della fava.

Cicerchia: legume

Coltivato per il consumo umano soprattutto in Asia e Africa orientale, è diffuso anche in parte del continente europeo.

In Italia, questo legume può vantare un’antica tradizione facente capo soprattutto alla tradizione gastronomica contadina.

Le regioni dove storicamente viene coltivata sono  Puglia, Lazio, Umbria, Marche e Molise.

Attualmente è poco conosciuto e consumato e di difficile reperibilità nei negozi.

Cicerchia: pianta

La pianta da cui proviene questo legume è erbacea a ciclo annuale. Cresce bene in terreni ciottolosi, non soggetti a particolari ristagni idrici. Resiste alle basse temperature e sopravvive anche in ambienti avversi.

E’ una pianta medicinale poco conosciuta che ha anche molte virtù terapeutiche.

Le proprietà della cicerchia

Grazie all’alta concentrazione di proteine, questo legume è un ottimo sostituto vegetale per chi ha scelto un’alimentazione vegetariana o vegana.  L’elevato apporto calorico lo rende alcune un cibo ideale per favorire il giusti contributo di energie all’organismo.

Fonte di vitamine, soprattutto del gruppo B e PP, e sali minerali (fosforo e calcio), contiene anche fibre. Del tutto poveri, invece, di grassi, le cicerchie si rivelano valide alleate per la salute di ossa, denti, cuore e muscoli.

Controindicazioni e potenziale tossicità

Il consumo di questo legume prevede alcune controindicazioni. La presenza di una sostanza, la latirina, rischia di provocare un disturbo del sistema nervoso (lathyrism), caratterizzato da paralisi spastica irreversibile agli arti inferiori e disturbi funzionali.

I primi sintomi compaiono solitamente dopo tre mesi e possono assomigliare alla sclerosi multipla, è necessario che il suo consumo sia solo episodico e in quantità molto piccole.

Ha anche forti proprietà diuretiche e astringenti.

In caso vogliate utilizzarlo come rimedio naturale è indispensabile consultare un medico prima dell’uso che consigliamo venga effettuato solo sotto stretto controllo medico.

Ricette con cicerchia

Questo legume fu eliminato dall’alimentazione umana per molto tempo ad esempio dalle autorità Spagnole anche se per secoli è stato alla base dell’alimentazione contadina, essendo una pianta molto resistente anche alle carestie.

Intorno agli anni duemila anni furono avviate numerose ricerche per ridurre il livello di tossina presente in questa pianta.

Dal 2011 fu abolito il divieto di consumo alimentare che vigeva  in molti paesi. Anche in Italia ha ottenuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale italiano da parte del  MIPAAF, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Rimane comunque un alimento che può essere consumato non in grandi quantità, a condizione che il suo livello di βODAP (tossina) non superi lo 0,15%.

Per ridurre il rischio il seme di questo legume prima del consumo deve essere messo a mollo per 24 ore e poi cotto in acqua bollente. In questo modo la tossicità si riduce notevolmente.

Fatta questo doverosa premessa, negli usi più comuni e tradizionali, le cicerchie si prestano bene come ingredienti di zuppe e minestroni.

Al pari di altri legumi, richiedono tempi piuttosto lunghi di cottura ad alte temperature, soprattutto per favorirne la digeribilità. Si tratta di un ingrediente versatile, facile da mangiare anche sotto forma di purea.

cicerchia

Cicerchia: ideale come ingredienti di zuppe, minestroni o hamburger vegetali.

Le cicerchie possono anche diventare contorni, conditi in modo semplice con olio extravergine di oliva, sale ed erbe aromatiche.

In sostituzione a ceci o fagioli, inoltre, sono utilizzati come base per la preparazione di hamburger vegetali.

Dove trovare la cicerchia

Non è facile da trovare nei negozi come vi abbiamo anticipato in precedenza. In rete è disponibile decorticata e secca.

Come si coltiva

La coltivazione di queste piante è molto simile a quella dei piselli.
Ama i terreni ricchi d’acqua in primavera (all’inizio del ciclo vegetativo) e le siccità prolungate d’estate quando si forma il chicco.

Il chicco contiene solo 8,5 g d’acqua/100 g di semi. Le regioni più adatte sono quelle con una temperatura media di 10-25° e una pluviometria annua di 400 – 650 mm.

La pianta germoglia meglio a 20°. Nelle regioni subtropicali, quindi, la coltivazione è principalmente invernale.

Può essere combinato (o alternato) con altri cereali (spesso riso). Il ciclo di coltivazione dura da 3 a 6 mesi, a seconda del suolo e della regione. La raccolta avviene quando le foglie ingialliscono e i baccelli diventano grigi (poco prima dell’apertura).

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IMPORTANTE: Tutte le informazioni citate sono fornite solo a titolo indicativo e non possono in nessun caso sostituire un parere medico preciso per ogni persona. Consultare il vostro farmacista o il medico di cura prima dell’uso.

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