Lupini proprietà e utilizzi in cucina

di Eryeffe del 5 gennaio 2017

I lupini vantano proprietà nutrizionali davvero preziose e sono considerati alleati della salute e della forma fisica.

Conoscete i lupini? Questi curiosi legumi dal seme bianco commestibile hanno diverse qualità. Oggi ne scopriremo tutti i benefici, gli usi in cucina e anche le controindicazioni legate all’eccessivo consumo.

Oltre che essere un gustoso snack dall’alto apporto calorico e proteico, i lupini sono conosciuti per le tante proprietà benefiche, curative e nutrizionali che concorrono al benessere di tutto l’organismo.

lupini proprietà

La varietà commestibile di lupino è quello bianco (Lupinus Albus). Viene prodotto da una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae che durante il suo sviluppo raggiunge anche i 150 cm di altezza.

Prima di essere consumati, questi gustosi e preziosissimi legumi (del tutto simili alle lenticchie, ai fagioli e alle fave) devono essere sottoposti a cottura. La cottura è necessaria per eliminare una tossina la cui ingestione può rivelarsi essere nociva per l’essere umano.

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Lupini proprietà nutritive

In 100 grammi di lupini è contenuta un’alta percentuale di acqua (variabile intorno al 68%), proteine, carboidrati, grassi vegetali e fibre.

Notevole è anche l’apporto di vitamine (tra queste A, B1, B2, B3, B5, B6, C e D), acidi grassi omega-3 e omega-6. Sono presenti anche sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, rame, selenio, sodio e zinco. L’apporto calorico assicurato dai  lupini è di 114 kcal per ogni 100 grammi di prodotto.

Oltre ad avere buone proprietà nutrizionali, i lupini vantano un’ottima digeribilità.

Il loro apporto di colesterolo è pressoché nullo. Viste le loro importanti proprietà nutrizionali, i lupini aiutano a combattere il colesterolo cattivo LDL e svolgono un’azione preventiva nei confronti di numerose malattie cardiovascolari e ipertensione.

Lupini proprietà terapeutiche

I lupini vantano proprietà benefiche molto preziose. In particolare, è provato che possiedono proprietà terapeutiche importanti su:

  • Cuore: grazie alle proprietà di una sostanza chiamata tocoferolo che aiuta a prevenire  anche il diabete tipo 2 e il tumore al colon.
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  • Intestino: grazie al buon apporto di fibra alimentare, aumentano la motilità intestinale normalizzando il processo digestivo. Sono ottimi alleati nella prevenzione della stitichezza, nausea e vomito.
  • Circolazione sanguigna: grazie all’arginina che rinforza le pareti interne dei vasi sanguigni contribuendo in modo positivo alla funzione endoteliale.
  • Sistema Immunitario: grazie all’alta concentrazione di zinco, un minerale che stimola e  rinforza il sistema immunitario anche in caso di infezioni.
  • Muscoli: grazie al magnesio che regola l’attività delle cellule nervose responsabili dei movimenti nei muscoli.
  • Ossa: grazie al magnesio che favorisce l’assorbimento del calcio nelle ossa.

Lupini e dieta: proprietà calorie e diabete

Il consumo di lupini è consigliato a chi osserva un regime alimentare ipocalorico, vegano o vegetariano. I lupini, infatti, sono considerati una sorta di ‘ superfood’. Il loro apporto proteico ed energizzante è assicurato anche da piccole quantità.

Studi scientifici, inoltre, suggeriscono il consumo di lupini anche ai soggetti diabetici per via della conglutina. Si tratta di una proteina in grado di regolare i livelli di glicemia nel sangue e di contrastare l’insorgenza del diabete di tipo 2.

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Chi segue un regime alimentare ipocalorico può introdurre con moderazione i lupini nella propria dieta e godere del forte senso di sazietà che il loro consumo regala.

Essendo ricchi di acidi grassi omega-3, inoltre, aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare provocato dall’azione dei radicali liberi. Non solo: contrastano anche ‘insorgere di molte patologie a carico del colon.

Non secondario, inoltre, è l’utilizzo dei lupini nella dieta per celiaci. Essendo del tutto privi di glutine, infatti, anche la farina da essi ricavata è considerata un ottimo sostituto della farina bianca.

Lupini in cucina

Il modo migliore di gustare i lupini è consumarli da soli come snack, naturalmente dopo averli cotti. In commercio i lupini sono facilmente reperibili in confezioni sottovuoto e già pronti all’uso, ma anche sotto forma di farina che può essere utilizzata come alternativa a quella bianca per preparare frittate senza uova, polpettine e frittelle, magari mescolandola alla farina di ceci.

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Ottimi anche per insaporire e arricchire le insalate, sono un valido sostituto del burro. Una volta bolliti e frullati fino ad ottenere una crema omogenea, possono essere impiegati in varie preparazioni.

Per esempio, possiamo usarli per insaporire zuppe, sandwich, gnocchi e primi piatti a base di pasta.

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Lupini coltivazione della pianta

Visto il clima e i terreni tipici dell’area del Mediterraneo, l’unica specie coltivabile di lupino nelle regioni italiane è il lupino bianco. Abbastanza resistente alle gelate, predilige basse temperature o climi temperati. Per questa ragione, è considerata una coltura autunno-invernale.

La pianta del lupino bianco cresce bene in terreni leggeri e bene areati, in quanto l’apparato radicolare è molto sensibile all’asfissia.

LA RICETTA: zuppa di legumi, proprietà e ricette

La semina del lupino bianco in Italia si fa in ottobre-novembre mentre la raccolta deve essere fatta nelle prime ore del mattino, prima dell’apertura dei baccelli, comunque tra giugno e luglio. Il lupino è considerato una cosiddetta ‘piante pioniera‘, vale a dire una coltura che può essere programmata a rotazione nei terreni per migliorarne la qualità renderli più fertili.

Curiosità: sicuramente molti di voi avranno conosciuto i lupini dalle pagine dei Malavoglia di Giovanni Verga (il famoso carico acquistato a credito naufragato della barca Provvidenza di padron ‘Ntoni). E tutti vi sarete chiesti che cosa fossero questi benedetti lupini. Anche perché non è affatto scontato che si trattasse dei legumi. Una diversa scuola di pensiero propende per una diversa interpretazione, dove i “lupini” sono in realtà dei molluschi. In rete si trova un acceso dibattito, sintetizzato benissimo in questo vecchio post di Luca Sofri. E voi, da che parte state?

Lupini controindicazioni

Attenzione agli eccessi: come anticipato nell’introduzione, questo alimento deve essere consumato con moderazione e previa cottura per evitare spiacevoli sorprese.
Suggerimento: prima di cuocerli sarà meglio tenerli in ammollo per 3-4 giorni – cambiando l’acqua ogni 12 ore – e procedere a bollitura per circa 20 minuti.
In caso di allergie, il consumo di lupini potrebbe provocare sintomi come diarrea, dolori addominali, sfoghi cutanei, difficoltà a respirare e shock anafilattici. In caso di disturbi simili, non esitate a contattare immediatamente il vostro medico di fiducia.
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