Lhasa Apso, i segreti di quest’altro cane tibetano

di Alessia del 14 aprile 2018

Lhasa apso: direttamente dalle montagne tibetane, dove per secoli ha vissuto insieme ai monaci, questo cane da compagnia oggi si è diffuso anche in Europa, conquistando l’amore di un pubblico sempre più vasto.

Lhasa Apso, i segreti di quest’altro cane tibetano

Il Lhasa apso rientra nella categoria dei Cani del Tibet, come il Tibetan Spaniel, il Tibetan Terrier e lo Shih tzu. Venerato come un animale importante presso il Dalai Lama e tutti i suoi monaci, un tempo ne era vietata la vendita.

Lo troviamo all’interno del Gruppo FCI 9 dei “Cani da compagnia e toy“.

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Lhasa apso: le origini

Si tratta di un cane dalle origini molto antiche, presumibilmente nato dall’incrocio tra il Tibetan Terrier e il Tibetan Spaniel. Ha vissuto all’interno dei monasteri della città di Lhasa, nella zona del Brahamaputra, in Tibet. Il suo nome difatti significa “capra di Lhasa”.

Ha sempre vissuto in condizioni di grande rispetto ed amore: i monaci li impiegavano come animali da guardia. Si tramanda che fosse considerato persino un cane portafortuna presso la popolazione cinese.

lhasa apso

Il Lhasa apso spicca per il suo mantello lungo

Lhasa apso: l’aspetto fisico

Il Lhasa apso è un cane di piccola taglia, dal peso compreso tra 5 e 8 kg e 25-28 cm di altezza al garrese. Il corpo è armonioso e proporzionato nel suo insieme, muscoloso e ben definito. La coda ha un’attaccatura alta.

Quello che maggiormente colpisce è il suo pelo folto: ha un doppio mantello caratterizzato da un pelo molto lungo e altrettanto pesante. Ricopre ogni parte del corpo, anche le zampe, e sul volto si trasforma in una tipica frangia che cade sugli occhi e poi forma dei baffi.

Il mantello ammette tutti i colori, ma quelli più diffusi sono color miele, crema e color oro. Proprio grazie a questo mantello liscio e duro, riesce a vivere anche all’esterno, sopportando bene le basse temperature. Il tartufo è sempre nero, così come gli occhi.

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Lhasa apso: carattere e indole

Nonostante non sia nato come cane da guardia, la sua forte diffidenza lo aiuta a fiutare il pericolo e la presenza di malintenzionati. Non si può dire che sia un cane silenzioso e pacato: ama molto giocare, correre e divertirsi.

Quando dorme russa e anche in maniera molto rumorosa, e se c’è da abbaiare non si tira indietro. Nel complesso spiccano la sua intelligenza e la capacità di intuire subito i comandi. La sua personalità è forte, sicura e coraggiosa.

Dall’indole indipendente e da “capetto”, tende a pensare di essere più grande di quello che è, retaggio di secoli di opera prestata come cane da guardia. Si tratta quindi di un altro “grande cane nel corpo di un piccolo cane”, un po’ come capita con il Jack Russell Terrier e altri cani di taglia medio-piccola, ma di grossa personalità.

Tollera bene le lunghe assenze, anche se noi raccomandiamo sempre di non esagerare: quando scegliamo di adottare un cane o di acquistare un cucciolo, ricordiamo che è nostro compito prendercene cura.

L’importanza della socializzazione

E’ molto importante che sin da piccolo il Lhasa apso sia educato a socializzare, soprattutto se si troverà a vivere con dei bambini o degli altri animali domestici. In particolare i bambini – specie se piccoli e molto chiassosi – non sono esattamente tra i soggetti preferiti di un Lhasa. Questo cane tende infatti ad essere piuttosto intollerante nei confronti degli scherzi e dei piccoli dispetti tipici dei bambini. Anzi, si può dire senza tema di essere smentiti che non è un cane più adatto a contesti con bambini più grandi che capiscono come gestirlo correttamente.

Se è adeguatamente socializzato e addestrato, però, vedrete che può diventare un buon compagno per tutta la famiglia, compresi i bambini. Non disdegna il momento delle coccole, né gironzolare per i prati insieme al suo padrone.

Generalmente, il Lhasa va d’accordo con gli altri cani. Gli piace atteggiarsi a capobranco, quindi è spesso il leader, anche con altri cani molto più grandi nei paraggi. Non ha paura di partecipare alle attività normalmente prerogativa ai cani di grossa taglia. In fondo, come dicevamo, il Lhasa apso si vede come un cane di grossa taglia.

Il Lhasa può andare d’accordo anche con altri animali domestici, a condizione che vengano introdotti e addestrati in modo adeguato.

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Il cucciolo di Lhasa apso in una posa divertente

Lhasa apso cure e necessità

Tra le patologie più ricorrenti, questa razza tende a soffrire di displasia dell’anca, problemi renali ereditari, fratture e problemi del metabolismo osseo. Occhi e orecchie vanno regolarmente controllati, perché potrebbero essere soggetti ad infezioni.

Il pelo necessita di molte cure, sin dai primi giorni di vita del cucciolo, soprattutto se decidete di allevarlo in giardino.

Anche la cura dei denti è molto importante per questa razza di cani. Bisogna ricordarsi di spazzolare regolarmente i denti del nostro Lhasa apso e fare controllare periodicamente dal proprio veterinario denti e gengive.

L’alimentazione va dosata con regolarità: durante lo svezzamento si consigliano 4 pasti al giorno, per poi passare a 1 o 2, con almeno 120 gr di crocchette in totale.

Infine, quanto vive attualmente questa razza di cani? Se curato adeguatamente, il Lhasa apso arriva a vivere fino a 15-18 anni.

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Che “capelloni” sono questi tre bellissimi Lhasa…

Lhasa apso allevamenti e prezzi

Il prezzo medio di un cucciolo di questa razza parte da 800 euro circa e può arrivare fino a 1200 euro. È un cane che poi richiede spese ulteriori, soprattutto per la toelettatura e la pulizia del mantello.

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