Piante e fiori

Lithodora: tutto su queste piante dai fiori blu

Caratteristiche, varietà e consigli utili per la cura e la coltivazione

La lithodora, o litodora, è un genere di piante della famiglia delle Boraginaceae. Si tratta di arbusti sempreverdi originari della macchia mediterranea che crescono bene nei giardini rocciosi. Regalano magnifiche fioriture blu e sono semplici da coltivare. Vediamo quindi come prendersene cura per metterle a dimora in giardino o in un vaso da tenere sul balcone.

Lithodora: tutto su queste piante dai fiori blu

Che pianta è la lithodora

Con il termine lithodora, o litodora, ci si riferisce ad un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Boraginacee. Ne fanno parte anche arbusti sempreverdi, di varie dimensioni, spesso utilizzati nei giardini rocciosi.

Le piante che appartengono a questo genere possono crescere da 15 cm a 60-70 cm di altezza. Le foglie sono di colore verde scuro e i fiori di un particolarissimo blu.

È possibile trovare le Lithodora in varie zone dell’Europa del sud, soprattutto nel sud della Francia e nel sud del Portogallo, nella parte centro-meridionale della Spagna e in Grecia. Crescono prevalentemente su scoscese pareti rocciose e fessure di roccia. Sono inoltre presenti anche in macchie mediterranee, pinete e negli arenili marittimi.

Varietà più diffuse

Esistono diverse varietà di Lithodora. Ecco le più comunemente diffuse.

  • L. rosmarinifolia. Dal portamento cespuglioso, è diffusa sulle rupi marittime con terreno calcareo. Presenta fusti legnosi e contorti, con rami che possono essere ritti o pendenti. Le foglie, rigide e di forma lanceolata, sono di un bel verde scuro. Ricordano moltissimo i rami del rosmarino (ecco il motivo del nome!).
  • L. Diffusa. Originaria della macchia mediterranea e dei boschi che si estendono dall’Europa sud-occidentale lungo il Mediterraneo fino ad arrivare alla Turchia e al Marocco, questa varietà ha un portamento prostrato e può crescere fino a max 25 cm d’altezza. In larghezza, invece, può espandersi fino a 70 cm. Verso metà primavera, fanno la loro comparsa piccoli fiorellini a forma d’imbuto con 5 petali di un bel blu intenso con strisce di colore viola-rossastre
  • L. oleifolia. Varietà originaria di una piccola zona rocciosa dei Pirenei orientali, è endemica della Spagna. Si tratta di un sub-arbusto sempreverde dal portamento prostrato. Altezza max 20 cm e larghezza 30 cm. Le foglie, setose e verde scuro, somigliano a quelle dell’olivo. Tra il mese di giugno e di luglio, sbocciano bellissimi fiori a trombetta del colore del cielo.

Quando fiorisce

Dalla primavera fino a fine estate, la Lithodora regala meravigliose fioriture che somigliano a stelle. I suoi numerosi fiori, infatti, piccoli e di forma tubolare, sono composti da 5 petali e sono di un bel blu elettrico molto acceso.

lithodora
Stupendo primo piano sui fiorellini di questa pianta.

Alcune varietà ibride fanno anche fiori bianchi.

Coltivazione della lithodora

La lithodora è una pianta molto semplice da coltivare. La si può coltivare:

  • in piena terra, in un terreno sabbioso e preferibilmente in una zona ben soleggiata per favorire la fioritura
  • in vaso, per abbellire terrazzi e balconi. Si presta molto bene anche nelle ceste appese. Anche in questo caso, scegliere sempre zone sempre ben soleggiate

Come si cura la lithodora

Come già accennato, si tratta di un genere di piante molto facili da coltivare, curare e mantenere. Ecco alcuni accorgimenti da tener presenti per un’ottima crescita e fioritura.

  • Terreno: si adatta a qualsiasi tipo di terriccio; tuttavia, predilige i terreni specifici per piante acidofile e molto ben drenanti in quanto mal sopporta i ristagni idrici
  • Esposizione: zone ben soleggiate e riparate dal vento e dalle correnti d’aria
  • Clima: Si tratta di una pianta piuttosto resistente che, in inverno, riesce a sopravvivere fino a -15°C. Pur essendo una sempreverde, nei mesi più freddi può dissecare la parte aerea
  • Concime: si consiglia di arricchire il terreno con stallatico o concime granulare a lenta cessione e ricco di azoto
  • Potatura: col sopraggiungere della stagione autunnale, è bene accorciare gli arbusti più o meno della metà della loro lunghezza in modo tale da ricomporre la forma della pianta stessa e per favorire l’emissione di getti nuovi.
lithodora
Questa pianta cresce spontaneamente su terreni rocciosi.

Dove posizionare la lithodora

Ama le esposizioni in pieno sole. Vive bene anche a mezz’ombra ma, in tal caso, non non fiorisce.

Quanto innaffiare la lithodora

Pur sopportando bene anche dei brevi periodi di siccità, la lithodora va irrigata regolarmente almeno un paio di volte alla settimana. Tra una annaffiatura e l’altra occorre attendere che il terreno sia bell’asciutto. Inoltre, è fondamentale evitare la formazione di ristagni idrici, prima causa di marciume radicale e della formazione di muffe.

Come si moltiplica la lithodora

La riproduzione di questa specie può avvenire sia per seme che tramite la talea di rametti. In ogni caso, si deve procedere in primavera.

lithodora
Fiorellini di Lithodora Diffusa in primo piano.

Malattie e parassiti

I problemi principali possono essere dati dalla ruggine e dai ristagni idrici che provocano marciume radicale. Risulta invece molto resistente agli attacchi da parte dei parassiti.

Etimologia

Il nome di questo genere botanico deriva da due vocaboli greci: “lithos”, che vuol dire “pietra” e “dorea”, che significa “dono”.

Qual è il significato

Nel linguaggio dei fiori, questa pianta rappresenta la fedeltà.

Altri approfondimenti

Ecco alcune delle nostre guide su fiori e giardinaggio:

Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness e il benessere in generale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pulsante per tornare all'inizio