Mimosa: varietà, coltivazione e fioritura

di Alessia del 27 agosto 2017

Mimosa: caratteristiche, cure e manutenzioni per coltivare questa pianta in vaso o all’esterno.

La mimosa è una pianta ornamentale notoriamente associata alla festa della donna, ricorrenza in cui si è soliti regalarla. Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la mimosa o Acacia dealbata, è un arbusto originario dell’Australia, nello specifico della Tasmania.

Solo nell’800 è arrivata in Europa ed oggi cresce in molte località della nostra penisola, in particolare lungo la zona della Riviera ligure.

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Mimosa: origini e curiosità

Originaria della Tasmania, si è facilmente diffusa in Europa a partire dal 1800. Si sviluppa soprattutto in zone con clima temperato e non resiste a temperature troppo rigide.

Tutti la conoscono per essere il fiore simbolo della festa della donna in Italia. Ma in realtà di tratta di una tradizione relativamente recente. Dobbiamo tornare all’immediato dopoguerra, nel 1946, per trovare l’associazione della mimosa alla Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo. Fu infatti in quell’anno che due donne iscritte all’Udi (Unione donne italiane), Rita Montagnana (moglie di Palmiro Togliatti, il segretario del PCI) e Teresa Mattei, proposero di adottare questo fiore come simbolo della Festa della Donna.

Si cercava un fiore che fosse economico, alla portata dei più, e che fiorisse nel periodo primaverile. La scelta cadde appunto sulla mimosa.

A partire da allora, in Italia è uso offrire un ramo fiorito di questa pianta alle donne per celebrare questa importante ricorrenza.

Mimosa: descrizione della pianta

La mimosa produce fiori gialli molto profumati. Si sviluppano in pannocchie composte da un incredibile numero di capolini morbidi (possono arrivare fino a 100!).

Vanno a ricoprire i rametti sottili della pianta che può raggiungere altezze fino a 10 metri. Le foglie sono lunghe fino a 12 cm e sono costituite da altre foglioline più piccole, di colore simile all’argento.

mimosa coltivazione

La fioritura della mimosa

La pianta fiorisce da gennaio a marzo nelle zone a clima temperato, mentre al Nord Italia, dove fa più freddo, dirada la fioritura a febbraio inoltrato. I fiori restano sulla pianta almeno per un paio di mesi.

Subito dopo compaiono piccoli frutti che somigliano a dei legumi. Inizialmente di colore verde, poi diventano bruni-nerastri.

Purtroppo la mimosa sopravvive per poco tempo, soccombendo al gelo e sotto altre piante più resistenti.

Varietà di mimosa

Esistono diverse varietà di mimosa, ciascuna con caratteristiche molto differenti e dettagli peculiari.

Una molto diffusa è ad esempio la mimosa delle 4 stagioni. Questa tipologia predilige ad esempio i terreni ricchi di calcare e riesce a fiorire anche più volte nel corso dell’anno, da maggio a settembre.

La Acacia baileyana Purpurea produce invece delle foglie dal colore rosso, davvero suggestive, così come lo sono i fiori arancioni dell’Acacia dealbata Virginia.

Se preferite abbondanti fioriture è bene optare per l’Acacia retinoides Lisette, mentre se non amate il profumo emanato dai fiori potete sempre scegliere la varietà Acacia cultriformis.

Esistono, inoltre, varietà di mimosa bianca e rosa oltre a quella farnesiana, caratterizzata da fiori di color giallo-arancio.

Coltivazione in vaso

Se le temperature sono troppo rigide è meglio procedere con la coltivazione in vaso, cercando di scegliere una posizione comunque soleggiata.

La mimosa ama il terriccio universale, ricco di compost e ben drenato. Attenzione ai ristagni di acqua ma anche a non far seccare troppo il terreno. Deve essere mantenuto costantemente umido, quindi bisogna innaffiarlo regolarmente soprattutto d’estate.

Il vaso deve essere alto almeno 40 cm. La concimazione è raccomandata ogni due settimane, di modo da aiutare la pianta a svilupparsi in maniera armonica. La potatura è fondamentale per la coltivazione in vaso, perchè a lungo andare la mimosa potrebbe svuotarsi nella parte sottostante.

pianta mimosa

Coltivazione in giardino

Se avete un bel giardino a disposizione, la mimosa apporterà un bel tocco di giallo vivace con la fine dell’inverno. La messa a dimora va fatta a primavera, ma se le temperature sono gradevoli si procede anche in autunno.

Questa pianta necessita di un clima mite se decidete di coltivarla all’aperto. Il rischio difatti è che non arrivi alla fine dell’inverno a causa delle gelate.

La buca non deve essere molto profonda ed è fondamentale inserire un tutore che abbia il diametro di 5 cm. Le radici vanno messe almeno a 5 cm di profondità.

Non bagnate il terreno e ricoprite con il terreno. Non serve neanche la concimazione, visto che la pianta riesce a reperire da sola le sostanze nutritive. Potrete procedere in un’unica soluzione e direttamente alla fine dell’inverno. La pacciamatura va fatta in autunno per mettere la pianta al riparo dal freddo.

Le innaffiature non sono necessarie neanche in seguito, bisogna solo evitare che il terreno diventi arido.

Mimosa: malattie e parassiti

Acari, cocciniglie e afidi sono sempre dietro l’angolo, quindi bisogna prestare attenzione ed eventualmente intervenire con antiparassitari naturali. In questo modo tutelerete anche il benessere dell’ambiente.

Un altro rischio è la clorosi, che provoca lo scolorimento delle foglie.

Proprietà delle mimose

La corteccia dell’albero di mimosa viene impiegata dagli aborigeni australiani come rimedio naturale per la cura di numerose problematiche.

Combatte nausea e diarrea, aiuta contro le malattie veneree e riduce il senso di fame.

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