Pesci d’acqua dolce: tutto quello che c’è da sapere

di La Ica del 6 giugno 2018

Si definiscono pesci d’acqua dolce tutti quegli animali che prediligono le acque non salmastre. Possono anche vivere solo per una fase in acqua dolce.

Pesci d’acqua dolce: tutto quello che c’è da sapere

Pesci d’acqua dolce: caratteristiche

Sono parte del patrimonio enogastronomico dell’Italia, sono versatili e dal sapore delicato. Stiamo parlando dei pesci d’acqua dolce. Tra questi si trovano l’anguilla, la carpa, il cavedano, il lavarello ed il luccio.

L’anguilla, ad esempio, ha una forma affusolata ed allungata. È un pesce ricco ma contiene meno colesterolo della carne rossa. Una carne grassa che condivide con il pregiato salmone, (che però presenta anche gli Omega 3). A differenza di quella del luccio che è invece asciutta.

Anche la carpa ha una carne magra ma ricca di Omega 3, che ben si accompagna alle sue grandi squame dorate. Carne rosata invece per il lavarello, che si può trovare tutto l’anno, come il coregone, un pesce d’acqua dolce dal sapore delicato.

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Proprio come il cavedano, dalla livrea grigio-verde, e la tinca. Altrettanto nota è la trota, dalla carne magra,ma con un ottimo apporto di acidi grassi essenziali. Ne esistono di diverse varietà. Una di queste è la trota salmonata (iridea), originaria dell’America del Nord e meno saporita.

pesci d'acqua dolce

La carne della trota contiene acidi grassi essenziali

Più in generale, tutti i pesci d’acqua dolce contengono proteine ad alto valore nutrizionale, lo stesso dei pesci d’acqua marina. Sono dunque perfetti per gli sportivi, e per chiunque voglia tenere alla propria linea o alla salute.

Altrettanto importante è l’apporto dei micronutrienti, come iodio, calcio, fosforo, potassio e le vitamine A, D, C, B2 e B6. Della categoria fanno parte anche la lampreda, la lasca, l’arborella, l’agone e il vairone.

Pesci d’acqua dolce: come cucinarli

La trota è uno dei pesci d’acqua dolce più versatili. Può essere cucinata alla mugnaia, ma anche grigliata e fritta. Esattamente come il pesce persico ed il luccio, che sono buoni anche al forno e brasati.

Per rendere il salmone più leggero, lo si può cucinare al vapore, mentre per mantenere tutto il sapore dell’anguilla, non c’è niente di meglio di una zuppa. Come nel caso della carpa, che sta bene anche brasata, lessata ed alla griglia.

Anche il cavedano può essere cucinato come la carpa, mentre coregone e lavarello sono perfetti alla mugnaia e in padella. Infine, il modo per cucinare al meglio tinca e pesce persico è il forno.

pesci d'acqua dolce

Il discus è il più pregiato dei pesci d’acquario d’acqua dolce

Pesci d’acquario d’acqua dolce

I pesci d’acqua dolce possono essere presenti in un acquario, che potrà ospitare anche altri pesci d’acqua salata, perché gradiscono, allo stesso modo, un habitat naturale privo di salinità.

A differenza degli individui da lago o fiume però, presentano dimensioni più ridotte e non sono commestibili.

Nell’acquario potrete ospitare il classico pesce rosso (Carassius auratus), ma anche i Corydoras, il pesce angelo (Pomacanthidae), i ciclidi nani ed il portaspada (Xiphophorus helleri). Ma anche guppy (Poecilia reticulata), black molly (Poecilia sphenops) e pesci cardinale (Paracheirodon axelrodi).

Altre informazioni

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