Urea: valori, cause, sintomi e rimedi

di Eryeffe del 28 settembre 2017

Si sente parlare di urea quando si vuole valutare la funzionalità dei reni, in particolare la capacità del nostro organismo di sostenere il normale processo metabolico evitando eccessivi accumuli di azoto. Vediamo insieme cos’è, quali sono i valori fisiologici da tenere in considerazione e tutte le eventuali applicazioni di questa sostanza.

Cos’è esattamente?

L’urea è un composto chimico osservabile attraverso analisi del sangue e delle urine (urea urinaria), il cui valore ci dice molto sulla salute dei reni e sul loro corretto funzionamento.

Il monitoraggio di questo valore è importante per misurare le concentrazioni di azoto nel sangue e il loro impatto sulle principali funzioni metaboliche espletate dal nostro organismo.

Si tratta di una molecola prodotta da fegato e reni nella fase finale della sintesi proteica (ciclo dell’urea). Si parla di azotemia alta quando le concentrazioni di azoto (e quindi di urea) nel sangue superano determinati valori di riferimento.

Chimicamente è definita come un’ammide dell’acido carbammico, ovvero una polvere di cristalli idrosolubili naturalmente presente anche nella pelle.

Urea alta: cause, sintomi e rimedi

Abbiamo detto che l’urea è un composto chimico derivante dall’ossidazione di alcuni amminoacidi che vengono impiegati dal nostro organismo durante la sintesi proteica.

La sua funzione consiste proprio nel limitare le concentrazioni di azoto nel sangue responsabili delle principali alterazioni del pH fisiologico. La maggior parte dell’urea viene espulsa dall’organismo tramite l’urina e, in percentuali inferiori, attraverso la sudorazione.

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Dunque, possiamo dire che l’urea è a tutti gli effetti un prodotto di scarto dell’attività metabolica proteica espletata da fegato e reni e che la sua concentrazione nel sangue dipende dal corretto funzionamento dei reni che hanno il compito di filtrarla e favorirne l’espulsione. Questo processo viene denominato anche ciclo di urea, o sintesi di urea.

Si tratta di un’attività continua che in condizioni normali stabilizza le concentrazioni ematiche di azoto intorno a 15-40 mg/dL.

Quando queste concentrazioni superano i valori ottimali si parla di azotemia o uremia che, a seconda della gravità, possono rappresentate il primo campanello d’allarme di una condizione di insufficienza renale.

Il tasso di urea dipende, infatti, dal funzionamento dei reni, dalla quantità di proteine introdotte con l’alimentazione e dal livello di idratazione. Alcune cause patologiche scatenanti l’urea alta nel sangue possono essere:

  • Digiuno
  • Disidratazione
  • Diabete mellito
  • Emolisi
  • Emorragie
  • Gotta
  • Insufficienza cardiaca
  • Ipertensione
  • Ipertiroidismo
  • Neoplasia renale
  • Tumori renali
  • Ustioni
  • Eccessivo consumo di alimenti proteici
  • Traumi
  • Condizioni di shock
  • Cirrosi epatica
  • Assunzione eccessiva di farmaci cortisonici e diuretici

La gravità dell’ uremia deve essere valutata anche in base alla causa che l’ha determinata. Se l’urea alta non ha origine patologica potrà essere controllata e curata facilmente con un regime alimentare adeguato. Molto più complesso è invece il quadro clinico in presenza di uremia patologica.

Nelle situazioni più gravi si deve procedere con la dialisi che depura il sangue dalle sostanze chimiche in eccesso, come urea e creatina. Tra i sintomi più comuni dell’urea alta a livello ematico ci sono:

  • stanchezza
  • perdita di peso
  • vomito
  • aumento della pressione sanguigna
  • tremori
  • tachicardia
  • riduzione nella quantità di urina prodotta
  • pallore

Il rimedio migliore per calmierare i livelli di urea nel sangue è modificare l’alimentazione e lo stile di vita diminuendo le quantità di proteine di origine animale. Bandito anche il fumo e l’alcol che sono un’altra causa di azotemia alta.

Sempre dal punto di vista alimentare sarà necessario introdurre molti liquidi (2 litri di acqua al giorno) in tutte le stagioni dell’anno in modo da stimolare i reni e mantenerli attivi e funzionali al metabolismo.

Urea

Urea: utilizzi e applicazioni

In campo cosmetico 

Viene utilizzata in diverse concentrazioni per la produzione di creme, lozioni e shampoo per sfruttarne le proprietà idratanti e cheratolitiche, in quanto favorisce il distacco delle cellule morte dai tessuti e la rigenerazione cutanea. In particolare:

  • A concentrazioni uguali o inferiori al 10% è utilizzata in prodotti cosmetici idratanti
  • A concentrazioni pari o superiori al 20% viene impiegata come cheratolitico
  • A concentrazioni superiori al 40% aiuta il rinnovamento cellulare e coadiuva l’esfoliazione delle cellule morte da piedi e mani, nonché il trattamento di dermatiti atopiche.

In agricoltura

È un fertilizzante azotato tra i più noti e utilizzati per favorire l’accrescimento delle piante su superfici di grandi dimensioni.

La sua efficacia dipende nell’alta concentrazione di azoto (46%)  che assicura un ottimo apporto di questo minerale senza alterare il pH del terreno. Il concime urea viene ricavato da urine e reazioni chimiche.

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