5 modi per mangiare cibi fermentati

di Eryeffe del 12 maggio 2015

Mangiare cibi fermentati con regolarità è utile per favorire la digestione, rinforzare il sistema immunitario, prevenire i più comuni disturbi a carico dell’apparato digerente e garantire il corretto funzionamento di tutto l’organismo.

Dal latte agli ortaggi, i cibi e le bevande fermentate che si possono introdurre con regolarità nella nostra dieta quotidiana sono tanti, ognuno in grado di aumentare l’apporto probiotico giornaliero a beneficio dell’intestino.

Abbiamo già visto quali sono i benefici del cibo fermentato nella nostra guida dedicata all’argomento, ma ora soffermiamoci sulle bevande e i cibi fermentati più semplici da integrare nell’alimentazione di tutti i giorni con qualche suggerimento pratico da adottare in cucina.

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Mangiare cibi fermentati: crauti e barbabietola

La barbabietola fermentata ad esempio è un ottimo rimedio per rendere ‘fermentati’ anche frullati e frappé. Aggiungetene qualche fetta alle vostra frutta e verdura preferita da frullare, oppure optate per una spruzzata di succo per aumentare l’apporto proteico a sostengo dei batteri intestinali ‘buoni’. Anche i crauti derivano dal cavolo fermentato.

Mangiare cibi fermentati: kombucha

Il té kombucha è una bevanda di origine orientale considerata fin dall’antichità un toccasana per la salute dei reni, dello stomaco e della milza. Anziché il solito cocktail fatto in casa, sperimentate la kombucha spremuta con l’aggiunta di un po’ di radice di zenzero grattugiata, noce moscata e sciroppo d’acero, acqua e zucchero naturale. Una carica di vitamine e un elisir di lunga vita per il vostro intestino.

Mangiare cibi fermentati: brodo di miso

Anche il classico brodo vegetale preparato in casa può essere ‘arricchito’ di probiotici in modo semplice e gustoso. Bata aggiungere un paio di cucchiai di pasta di miso al brodo per arricchirne il sapore, regolare le funzioni intestinali e rafforzare le difese immunitarie. Il miso è un condimento naturale fermentato ottenuto dalla soia, cereali e Sale marino integrale molto utilizzato da secoli in Giappone e Cina. All’aspetto è una pasta marrone sapida e gustosa che può sostituire il dado vegetale o gli insaporitoti più comuni per esaltare il gusto di molte preparazioni a base di verdura o carne.

kimchi cibi fermentati

Il kimchi è uno dei piatti nazionali coreani e negli ultimi anni ha conosciuto grossa diffusione a livello mondiale grazie alle sue virtù

Mangiare cibi fermentati: kimchi

Arriva sempre dall’Asia anche il kimchi, un piatto tipico coreano molto speziato a base di verdure fermentate, nonché alimento base molto utilizzato nella preparazione di tanti altre ricette-simbolo della tradizione coreana. Il kimchi è fato per metà da verdure (cavoli, ravanelli, cetrioli e cipollotti) e per metà da spezie (zenzero, peperoncino, aglio), acqua e sale. Il processo di fermentazione delle verdure unite alle proprietà delle spezie, permette di assicurare all’organismo un ottimo apporto di lactobacillus, utile al benessere della flora intestinale. Può essere consumato da solo, con verdure fresche o accompagnato con una buona porzione di riso.

Mangiare cibi fermentati: kefir

Chiudiamo con il kefir, una bevanda fermentata a base di latte e acqua ricchissima di fermenti lattici e probiotici attivi. Prepararla in casa, anche a partire dal latte vegetale, non è difficile, ma se preferite comprarla già pronta potete conservala in frigorifero per diversi giorni e diluirne un po’ nello yogurt, nel frullato o nei cereali a colazione.

Immagini via Shutterstock

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