Piante e fiori

Adromischus, una piccola succulenta bella, resistente e facilissima da coltivare

Tutti i consigli per coltivarla e quali sono le principali varietà tra cui scegliere

Luce in abbondanza e terriccio ben drenato, sono questi i fattori principali da tenere in considerazione quando coltivate un Adromischus, meravigliosa succulenta che regala grandi soddisfazioni con pochissime cure. Pur prediligendo temperature comprese tra i 20 e i 25°C, resiste bene anche al freddo. Per di più non necessita di grandi vasi perché si sviluppa in larghezza più che in altezza, mantenendo sempre dimensioni contenute. Molto apprezzata per la sua estetica, è la pianta ideale anche per chi non ha il pollice verde. Ecco tutto ciò che c’è da sapere per coltivarla e quali sono le principali varietà tra cui scegliere.

Adromischus, una piccola succulenta bella, resistente e facilissima da coltivare

Adromischus pianta grassa

Il suo nome è di origine greca, deriva infatti dal termine “adros“, che significa spesso, e dal termine “mischos“, che significa stelo. Quindi la parola letteralmente si traduce come “stelo spesso”.

La particolarità di questa pianta grassa sta nella colorazione delle foglie e dei fiori, che variano in base a una serie di fattori, tra cui il clima, il tipo di suolo e l’esposizione solare, e ovviamente la varietà, che sono numerose.

Caratteristiche

Succulenta originaria del Sud-Africa e della Namibia appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, l’Adromischus è una piccola pianta con foglie carnose che si sviluppano a cespi. Facilissima da coltivare, si sviluppa più in larghezza che in altezza, e produce per brevi periodi piccoli fiori di vari colori, a seconda delle varietà.

Varietà

Ne esistono numerose varietà dai colori e dalle forme molto diverse, soprattutto per quanto riguarda le foglie, che possono essere rotonde, piatte, quadrate o allungate. Ecco le principali.

  • A. alstonii, cresce a cespi formando delle rosette, ha piccole foglie carnose di colore verde grigiastro
  • A. cooperi, può crescere fino a un massimo di 10 cm, presenta fusti corti e irregolari e quando fiorisce sviluppa fiori tubolari rossi e verdi. Le foglie sono strette sulla base e hanno forma ovale, punteggiate di verde-grigio
  • A. filicaulis, le sue foglie color verde chiaro o grigio argentato possono essere fusiformi o lanceolate, e lunghe fino a circa 8 cm
  • A. hemisphaericus, le foglie sono di colore verde tendente al grigio, di consistenza cerosa, mentre i fiori sono marroni tendenti al verde
  • A. inamoenus, le foglie hanno una forma allungata o arrotondata, i fusti sono prostrati. La pianta non presenta troppe ramificazioni
  • A. liebenbergii, le foglie sono verde chiaro e la loro forma può ricordare quella di una goccia. I gusti sono poco ramificati.
  • A. mammillaris, si sviluppa in cespi, ha foglie di un bel verde brillante che possono raggiungere i 4 cm di lunghezza
  • A. marianae (variante: herrei), le foglie sono ruvide e si presentano obovate e allungate, il loro colore è verde ma può presentare sfumature tendenti al rosso o brunastre
  • A. maximus, le foglie sono di colore verde oliva e larghe
  • A. nanus
  • A. phillipsiae, le foglie sono verdi e forma ellittica. I fiori sono tubolari e possono essere sia arancioni che rosa.
  • A. pitonata,
  • A. roaneanus, le foglie hanno forma triangolare conica e si sviluppano a rosetta. Il colore è verde ma l’apice è rosso
  • A. schuldtianus, le foglie sono di colore verde chiaro tendente al grigio, hanno forma arrotondata e alle estremità possono presentare macchie color rosso
  • A. sphenophyllus, le foglie sono verde-grigio, hanno forma tondeggiante e possono essere mucronate, ovvero provviste all’apice di una punta.

Fiori

Dato che esistono molte varietà di Adromischus, i fiori prodotti dalla pianta possono presentare caratteristiche e colori diversi. I fiori dell’A. phillipsiae, per esempio, sono tubolari di colore arancione e rosa, mentre l’A. hemisphaericus presenta fiori marroni tendenti al verde.

I fiori di questa pianta grassa si presentano in diverse forme e colori a seconda delle varietà.

Coltivazione dell’Adromischus

Uno dei motivi per cui l’Adromischus riscuote tanto successo è la facilità di coltivazione. Non richiede infatti particolari cure ed è molto resistente, purché collocato in un luogo ben illuminato ma non esposto direttamente ai raggi solari. Il sole infatti può far comparire sulle foglie screziature di colore giallo o di altre tonalità o farle raggrinzire. La pianta può essere coltivata sia all’aperto che in vaso.

Temperatura

Ama il caldo ma resiste bene anche al freddo, purché le temperature non scendano oltre i 5-10 gradi sotto lo zero. Se è collocata in vaso all’esterno, attenzione a ripararla dalla pioggia perché i ristagni idrici possono causare marciume. La temperatura di coltivazione ideale è compresa tra i 20 e i 25°C.

Annaffiature

Durante l’anno l’Adromischus va annaffiato regolarmente eccetto nei mesi invernali, quando è sufficiente bagnarlo una volta al mese, a meno che non sia collocato all’interno di casa, quindi in un luogo dalle temperature più elevate. In ogni caso, prima di annaffiare la succulenta, accertatevi che il terreno non sia ancora bagnato onde evitare il rischio di marciume radicale.

Una delle varietà più caratteristiche è sicuramente la Marianae (variante: herrei), con le sue foglie ruvide che si presentano obovate e allungate,

Terreno

Il terriccio più adatto alla coltivazione di questa succulenta dev’essere ben drenato, preferibilmente composto da torba, sabbia e un po’ di ghiaino.

Concimazione

L’Adromischus non richiede concimazione durante la stagione invernale mentre in estate è opportuno fertilizzare il terreno almeno una volta al mese, utilizzando apposito concime per succulente.

Moltiplicazione per talea

Potete moltiplicare l’Adromischus da talea rimuovendo una foglia dalla base, facendo attenzione a non spezzarla. Lasciatela cicatrizzare per due giorni e posizionatela in un vasetto riempito con un mix di torba e sabbia. Dalla punta pian piano si svilupperà una nuova piantina.

Rinvaso

Il rinvaso va preferibilmente effettuato in primavera quando le temperature iniziano a essere più miti. O verso la fine dell’inverno se il clima non è eccessivamente rigido.

Malattie della pianta

Sono due i principali problemi per questa resistente succulenta, vale a dire gli afidi e il marciume radicale.

  • Gli afidi possono attaccare i fiori, che vanno quindi protetti con antiparassitari appositi.
  • Il marciume radicale è invece causato da un’eccessiva irrigazione, quindi regolatevi con le annaffiature tenendo presente che il terreno non dev’essere mai troppo bagnato.

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Published by
Laura De Rosa