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Bovaro dell’Appenzell: cane da lavoro e da guardia molto energico

Caratteristiche fisiche, carattere e consigli per la cura

In origine usato come cane da guardia, il bovaro dell’Appenzell è un cane pieno di energie, adatto per un padrone sportivo. Molto resistente, è un cane molto intelligente e facile da addestrare. Oltre che come guardino e cane da lavoro, viene spesso impiegato anche come cane guida, cane da valanga e da salvataggio. Leale e fedele, si affeziona moltissimo al suo padrone e al resto della sua famiglia.

Bovaro dell’Appenzell: cane da lavoro e da guardia molto energico

Origini del Bovaro dell’Appenzell

Originario delle Alpi svizzere, il bovaro dell’Appenzell (Appenzeller Sennenhund) deriva da incroci fra alcuni cani autoctoni delle Alpi e l’antico molosso romano. Originariamente veniva usato come cane da guardia: delle greggi, delle fattorie e delle abitazioni.

Se ne ebbe notizia per la prima volta nel 1853 quando, nel libro “Vita degli animali delle Alpi”, veniva descritto insieme ai vari impieghi.

Al 1906 risale la fondazione del primo club della razza. Nel 1914 venne definito il primo standard per la razza. Il Bovaro dell’Appenzell è oggi una razza riconosciuta dall’FCI. Col numero 46 è inserito nel gruppo “Pincher e Schnauzer, Molossi e Bovari Svizzeri”, nella sezione 3 “Bovaro Svizzero”, gruppo in cui rientrano anche il Bovaro Bernese, il Grande Bovaro Svizzero e il Bovaro dell’Entlebuch.

Ottimo cane da guardia e da lavoro, alcuni soggetti vengono impiegati come cani da valanga e da catastrofe. Può raggiungere ottimi risultati anche in alcune discipline sportive come l’agility e l’obedience.

Caratteristiche fisiche del Bovaro dell’Appenzell

Cane di taglia media dal portamento fiero. Compatto e muscoloso, ha una struttura molto ben proporzionata.
Ecco nel dettaglio le sue caratteristiche fisiche.

  • Corpo: piuttosto squadrato, presenta un petto ampio, lungo e profondo
  • Testa: a forma di cuneo, è proporzionata al resto del corpo
  • Tartufo: varia a seconda del colore del mantello (nero nei cani neri e marrone scuro nei cani col pelo color avana)
  • Occhi: a forma di mandorla, sono leggermente obliqui. Il colore è marrone, dalle tonalità chiare a quelle scure
  • Orecchie: a forma triangolare, sono inserite in alto sulla testa. Sono ritte quando il cane è in allerta; altrimenti ricadono piatte
  • Pelo: corto, denso e lucido
  • Sottopelo: folto, spesso e fitto, protegge il cane dalla pioggia, dal vento e dalle temperature rigide
  • Coda: di media lunghezza, è ricoperta di pelo ed ha una attaccatura alta
  • Colore: la base è nera o avena, con macchie ben delimitate bianche e rossicce

Dimensioni

Altezza misurata al garrese:

  • maschi: tra 52 e 58 centimetri
  • femmine: tra 50 e 54 centimetri

Il peso va dai 25 ai 32 kg.

Si tratta di un cane pieno di energia e vitalità.

Carattere del Bovaro dell’Appenzell

Determinato e senza paura, è un ottimo cane da guardia e da difesa. È intelligente ed è dotato di un ottimo senso dell’osservazione. Sa mostrarsi anche allegro ed affettuoso.

Piano di energia, ama muoversi: il suo padrone ideale è una persona giovane e sportiva.
Risponde positivamente all’addestramento. Si affeziona moltissimo al suo padrone, nei confronti del quale diviene leale, protettivo e molto affettuoso.

Va d’accordo con i bambini; tuttavia, è bene sorvegliarli quando giocano insieme perché, data la sua mole, il cane potrebbe involontariamente far loro del male con gesti irruenti.

Con gli estranei si mostra piuttosto diffidente. Nei loro confronti non è aggressivo, ma li tiene a distanza con il suo abbaio squillante. Abbaia molto, ma sa modulare la voce in base alle varie situazioni.

Addestramento

Si tratta di un cane facile da addestrare, purché si adotti un addestramento in positivo, evitando quindi metodi di addestramento che prevedono il castigo.

Cominciare con l’insegnargli i comandi base e ripassateli ogni giorno. L’addestramento è molto utile anche per rafforzare il legame cane-padrone.

Salute e patologie del Bovaro dell’Appenzell

Malattie tipiche di questa razza canina non sono note. Tuttavia, questo cane può essere soggetto ai disturbi e alle patologie tipici dei cane da pastore, come la displasia dell’anca e del gomito, e la torsione gastrica.

È soggetto al sovrappeso, altra ragione per cui bisogna prestare massima cura all’alimentazione. Inoltre, con l’avanzare dell’età, possono insorgere problemi cardiaci, la cataratta e problemi di tipo cutaneo.

Splendido scatto autunnale di un esemplare di Bovaro dell’Appenzell o Appenzeller Sennenhund.

Cura del Bovaro dell’Appenzell

Poco esigente in fatto di toelettatura e cura del pelo, questo cane ha bisogno di fare tanto movimento e, soprattutto, occorre fare attenzione alla sua dieta.

Pelo e toelettatura

Va spazzolato con regolarità un paio di volte a settimana. Per quanto invece riguarda il bagno, provvedere a lavarlo solo quando davvero necessario.

È bene controllargli spesso la pelle, il pelo e le orecchie, assicurando pulizia e assenza di parassiti.

Alimentazione

Nonostante la sua mole e il suo peso, il Bovaro dell’Appenzell non ha bisogno di grandi quantità di cibo. Anzi, una dieta troppo ricca comporta sovrappeso e problemi d crescita a causa di una assimilazione non corretta di proteine, vitamine e minerali.

Il pasto, a base di alimenti di elevatissima qualità, va suddiviso in tante piccole porzioni nel corso della giornata in modo tale da favorire una crescita armoniosa.

Una buona dieta deve apportare le giuste quantità di proteine, così come anche vitamina D3, fosforo e calcio.

Movimento

È un cane agile, energico e resistente. Ha bisogno di fare movimento ogni giorno per sfogarsi. L’ideale è farlo vivere in una casa bella spazioso con un giardino. È il cane adatto per un padrone sportivo che oltre a proporre al suo cane le passeggiate giornaliere, gli proponga sport cinofili come l’Agility oppure il correre insieme, a piedi o in bicicletta.

Nonostante l’indole dinamica ed energica, il Bovaro dell’Appenzell si adatta anche alla vita in appartamento, purché lo si porti fuori spesso durante il giorno.

Attenzione che non si annoi perché, altrimenti, tende a distruggere quel che gli capita a tiro. Per evitare ciò, è bene portarlo fuori spesso e non lasciarlo solo per tanto tempo.

Quanto vive un Bovaro dell’Appenzell

Ha una vita media di circa 15 anni. Si tratta quindi di un cane piuttosto longevo.

Quanto costa un Bovaro dell’Appenzell

Il prezzo per questo cane va da 1.000 a 1.200 euro.

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Published by
Federica Ermete