Yoga e mente

Jivamukti yoga: una pratica fisica e spirituale che forgia la mente

Cos'è, come funziona e quali benefici apporta

Lo Jivamukti yoga è uno stile yoga che si contraddistingue per un profonda parte spirituale che sia affianca alla pratica fisica. Oltre che sulle posizioni, comprende anche il canto, la lettura delle scritture, la meditazione e il rilassamento, per arrivare a scoprire una nuova consapevolezza di se.

Jivamukti yoga: una pratica fisica e spirituale che forgia la mente

Nato negli anni ’80 in America, è piuttosto recente, tanto che in Italia non ci sono molti centri riconosciuti dove poterlo praticare. All’estero invece ha riscosso fin da subito un grande successo, tanto che è praticato da molti personaggi del mondo dello spettacolo, Madonna, Gwyneth Paltrow, Sting, Uma Thurman e Heidi Klum.

Per cominciare a scoprire qualcosa di più su questa pratica, potete leggere questo articolo.

Cos’è lo Jivamukti yoga

Questo stile yoga piuttosto recente si contraddistingue per il focus sulla vita spirituale. Oltre che sul movimento e sulla corretta esecuzione degli asana, infatti, prevede infatti anche il canto di litanie sacre, una gestualità specifica delle mani, cioè i mudra, la recitazione di antiche scritture, il rilassamento, la meditazione e la respirazione yoga Pranayama.

Si ispira al classico Hatha Yoga con le varie posizioni eseguite in maniera più fluida e dinamica. Questo è dunque uno dei nove stili che ne derivano, insieme allo Iyengar, all’Ashtanga, al Kundalini, al Viniyoga, all’Integral, e al Bikram, al Sivananda ed al Kripalu.

Origini dello Jivamukti yoga

Lo stile Jivamukti venne creato nel 1984 a New York da David Life e Sharon Gannon con lo scopo di far conoscere agli Occidentali l’antica tradizione indiana dello yoga. Life e Gannon, infatti, si erano formati proprio in India, sotto la guida di importanti maestri yogi, come Swami Nirmalananda e Pattabhi Jois, che ha diffuso nel mondo occidentale l’Ashtanga Yoga. A New York continuarono poi a seguire gli insegnamenti di Shri Brahmananda Sarasvati.

Per questo motivo è considerato uno stile yoga ibrido, in quanto la sua concezione e il suo ragionamento riprendono e riassumono elementi tratti dagli insegnamenti di diversi maestri.

La prima scuola è nata a New York ed è quella che è stata fondata proprio da David Life e Sharon Gannon. In Italia è una pratica ancora poco diffusa. Alcuni centri riconosciuti si trovano invece, oltre che negli Usa, a Londra, Parigi, Sidney e Monaco di Baviera.

Jivamukti yoga
Jivamukti yoga: scopriamo in cosa è diverso dallo yoga più tradizionale.

Significato di Jivamukti

Secondo quanto insegnato dai maestri indiani, lo yoga è qualcosa che va al di là dello star bene fisico. Sulla base di questa idea si fonda dunque il principio dello Jivamukti, inteso come ‘liberazione’.

La parola stessa Jivamukti deriva dall’unione di 2 parole sanscrite: Jiva, ovvero ‘anima individuale’ e mukti, che significa ‘liberazione’ e quindi, il significato è ‘liberato dalla vita’.

Il principio che sta infatti al centro di questa filosofia, è il pensare che chi compie il sentiero della compassione verso se stesso e verso gli altri raggiunge l’Illuminazione. Questa pratica porta ad un percorso di liberazione mentale e spirituale.

Ci si apre verso l’Assoluto e si riesce a comprendere il fatto che noi siamo più un semplice corpo in cui viviamo.

I principi dello Jivamukti yoga

I fondatori di questo stile erano anche degli appassionati di musica, ed hanno voluto creare una disciplina in cui fosse messa al centro, cosa che in genere non è tipica della tradizionale pratica.

Lavora su tre assi principali, l’essere in sintonia con se stessi, lo sviluppare consapevolezza del proprio corpo attraverso il movimento, ed il coltivare anche il proprio sviluppo spirituale.

Potremmo definirlo, quindi, una vera e propria filosofia di vita per chi lo pratica, che coinvolge il lavoro sulla musica, quello corporeo accompagnati da respirazione profonda.

Più che una disciplina fisica, vuole essere un cammino di risveglio spirituale basato su 5 elementi.

Il Jivamukti comprende cinque discipline che sono la chiave di volta della pratica e su cui si lavora in tutte le classi:

  • Ahimsa-la non violenza. Insegna a prendere le distanze da qualsiasi forma di violenza, anche verbale e non solo fisica, mostrarsi gentili e disponibili nei confronti degli altri, usare un linguaggio verbale e mentale cortese e paziente, imparare a rivolgersi in maniera equilibrata verso tutto ciò che esiste, persone, animali e ambiente. La disciplina insiste sui temi dell’ambientalismo e dell’attivismo sociale, e della non violenza, oltre che sui diritti degli animali. Inoltre, invita a seguire una dieta vegetariana o vegana. Queste pratiche aiutano a sviluppare una certa compassione e umiltà. Sono anche efficaci per eliminare la sofferenza e attirare il buon karma
  • Bhakti-la devozione. La recitazione e il canto dei mantra, sia all’inizio che alla fine della pratica, è vista come una pratica curativa a livello energetico e di subconscio, che predispone a coltivare un senso di gratitudine e ad un atteggiamento mentale compassionevole. Ogni praticante ritiene che Dio sia presente in ogni persona o essere senziente. E che bisogna donarsi al flusso della vita in maniera rispettosa e tollerante
  • Nāda-la musica. Nelle sessioni la musica ricopre un ruolo preponderante ed ha un potere curativo. Può essere di qualunque genere, in quanto la musica viene vista come uno strumento guida per aiutarci a trovare la giusta attitudine mentale positiva e gioiosa. Con l’obiettivo di sviluppare un corpo e una mente sani attraverso l’ascolto profondo e invita ad apprezzare in particolare il canto sanscrito
  • Shastra-le sacre scritture. Il Jivamukti è fortemente orientato alle antiche tradizioni e alla lettura delle scritture yogiche. Nello specifico, si fa riferimento alla lettura e allo studio dei 4 testi fondamentali: gli Yoga Sutra di Patanjali, l’Hatha Yoga Pradipika, Bhagavad Gita, e Upanishad. Ogni mese, da uno di questi testi, viene scelto un passo, da leggere e commentare durante la sessione. Il tema viene selezionato dalla sede di New York per tutti gli allievi di Jivamukti nel mondo. Partendo da testi antichi, lo scopo è quello di portare a fare una riflessione che può essere attualizzata e contestualizzata nella quotidianità
  • Dhyana-la meditazione ed il rilassamento. La meditazione e gli esercizi di rilassamento sono indicati per chi vuole sviluppare la compassione verso se stessi. Durante gli ultimi minuti della lezione, ci si dedica alla meditazione, da praticare seduti nella posizione del loto per liberarsi da stress e tensioni, e per imparare a coltivare la mente, creando legami con la realtà eterna che non cambia mai
Anche la musica è presente nel Jivamukti yoga
Anche la musica ha un ruolo nello Jivamukti yoga

Come funziona una pratica di Jivamukti yoga

Una sessione è composta sia da asana che da una serie di rituali che si basano sui concetti descritti più sopra. La filosofia ha un ruolo molto importante. Ed i principi vengono trasmessi dai Maestri anche attraverso la lettura delle antiche scritture o dei particolari canti eseguiti tutti insieme (maestro e allievi).

Di fatto, quindi, è costituita da varie fase che includono:

  • asana: posizioni fisiche sia statiche che sequenze dinamiche come il saluto al sole, da eseguire in maniera consapevole e in armonia col respiro
  • recitazione delle antiche scritture
  • canto, con colonne sonore di vari generi musicali, non per forza solo mantra
  • meditazione
  • esercizi di respirazione
  • rilassamento

Le lezioni di Jivamukti sono molto energiche, con asana impegnativi e passaggi dinamici, ma alla base di ogni cosa c’è sempre il livello di esperienza di chi partecipa, impegnato non solo ad allenare il corpo ma anche a forgiare la mente.

Dove praticare il Jivamukti yoga in Italia

Non è possibile seguire lezioni da un insegnante non certificato, perché il praticante deve sempre essere supervisionato da un esperto. Infatti, è necessario un lungo corso di formazione per poter impartire le lezioni.

Sono disponibili dei CD, oppure ci si può iscrivere direttamente sul sito ufficiale per seguire le lezioni online a casa seguiti da un insegnante in inglese. È disponibile anche una prova gratuita di 3 giorni. Tuttavia, questa opzione è la meno consigliata perché questo stile è fortemente basato sulla comunità e sulla condivisione, quindi è meglio vivere l’intera esperienza, se possibile.

Per questo è importante scegliere un insegnante o uno studio approvato dalla società e dai suoi fondatori. In questo modo si può essere certi che abbiano ricevuto una formazione completa e riconosciuta dalc entro ufficiale.

Esistono corsi e insegnanti in tutto il mondo. In Italia non esiste uno studio ufficiale approvato dal centro di New York, ma ci sono diversi insegnanti certificati con un corso di 300 ore e una è anche certificata a livello Advanced: li trovate sul sito ufficiale jivamuktiyoga.com Sono a Milano, Verbania, Roma, Catania, Civitavecchia, Bologna, Parma e Cogoleto (GE), anche se la pratica non è ancora molto diffusa nel Paese.

Quali sono benefici dello Jivamukti yoga

Oltre a migliorare la postura e ad apportare una serie di benefici fisici, soprattutto a livello di mobilità, flessibilità e senso dell’equilibrio, conduce anche alla riscoperta di una nuova consapevolezza interiore. Ma entriamo un po’ più nel dettaglio della questione.

L’apprendimento si rende utile anche nella vita di tutti i giorni, poiché i praticanti possono trasferire i principi di saggezza appresi durante le lezioni nella loro vita quotidiana.

Benefici mentali del Jivamukti

A livello mentale ci sono effetti positivi nel raggiungimento della purificazione dell’anima, con l’allontanamento dei pensieri negativi ed un miglioramento della concentrazione grazie agli aspetti tematici delle lezioni.

  • Favorisce la crescita spirituale
  • Insegna la tolleranza
  • Favorisce lo sviluppo personale
  • Insegna il rispetto
  • Aiuta a divenire più compassionevoli verso sé stessi e verso gli altri
  • Insegna a condurre una vita non violenta
  • Aiuta a contrastare lo stress
  • Sviluppa un’autostima sana

Benefici fisici del Jivamukti

Gli effetti positivi si vedono nel progressivo rilascio di tensioni e blocchi fisici, e nel rafforzamento muscolare, grazie alla ripetizione delle sequenze delle posizioni ed alla respirazione. Vediamoli in dettaglio:

  • Rafforza i muscoli di tutto il corpo, soprattutto quelli del core
  • Allena la stabilità e il senso di equilibrio
  • Mobilita articolazioni, legamenti e tendini, specie a livello della colonna vertebrale
  • Migliora la flessibilità
  • Allena la resistenza ed il sistema cardiovascolare
  • Stimola la circolazione sanguigna e quella linfatica
  • Allenta le tensioni muscolari

A chi è consigliato lo Jivamukti yoga

È consigliato a coloro che, oltre a volersi prendere cura del proprio benessere fisico e mentale, sono interessati anche ad approfondire tematiche della spiritualità e della filosofia yogica.

All’atto pratico, poi, lo Jivamukti è adatto a chi è disposto a mettersi in gioco, affrontando anche agli asana più impegnativi, a cantare e meditare.

Jivamukti yoga
In Italia è ancora difficile trovare scuole di Jivamukti yoga.

Quanto dura una lezione

In media, una lezione-tipo di Jivamukti dura fra i 60 e i 90 minuti.

Altri approfondimenti

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness e il benessere in generale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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