Piante e fiori

Murraya: la pianta dai fiorellini bianchi che profumano d’agrumi

Caratteristiche, varietà e consigli per la cura e la coltivazione

La Murraya è una pianta ornamentale molto utilizzata per la creazione di siepi e recinzioni altamente decorative. La si può anche coltivare in piena terra, specie nelle zone con inverni miti, altrimenti è meglio ripiegare sulla coltivazione in caso, così da proteggerla quando le temperature si abbassano troppo. I suoi splendidi fiorellini bianchi emanano un intenso profumo che ricorda quello degli agrumi.

Murraya: la pianta dai fiorellini bianchi che profumano d’agrumi

Che pianta è la murraya

La Murraya auriculata è una pianta perenne sempreverde appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Originaria del Sud-Est del Pacifico, ha portamento arbustivo. In Europa viene anche coltivata come bonsai.

Andiamo a vedere nel dettaglio le sue caratteristiche.

  • Portamento: eretto e poco ramificato
  • Fusti: sottili e con corteccia liscia di colore grigiastro
  • Foglie: piccole e di forma ovale, sono cerose e di un bel verde chiaro brillante
  • Chioma: densa e dalla forma arrotondata
  • Fiori: piccoli e a forma stellata, sono riuniti in corimbi apicali. Sono bianchissimi e molto profumati, con un aroma fresco che ricorda quello di limoni e arance
  • Frutti: si forma ovale, sembrano delle olive di colore rosso o arancione

Le principali varietà di murraya

Esistono varie specie di murraya. La più diffusa, quella che comunemente viene scelta come pianta ornamentale è la Murraya paniculata: ha piccole foglie lucide di un bel verde brillante e i fiori bianchissimi e profumatissimi.

Esiste poi la Murraya koenigii, nota anche come l’“albero di curry”. Meno bella esteticamente rispetto alla varietà paniculata, la koenigii è rinomata per le sue foglie che vengono utilizzate nella cucina indiana e cingalese.

Nonostante il soprannome, non ha comunque niente a che vedere con il curry, la polvere giallo-senape costituita da un mix di spezie.

Altre varietà di Murraya sono:

  • Min-a-min: dalla forma compatta, cresce molto rapidamente e, nelle zone climaticamente più calde, la si può coltivare in giardino per dar forma a splendide siepi
  • Nano compatto: varietà nana (il cespuglio non cresce oltre i 10-15 cm) che necessita di molte cure e attenzioni
  • Minima: varietà indoor che cresce molto lentamente
Murraya koenigi
Il genere Murraya fa parte della famiglia delle Rutaceae e comprende diverse specie di piante, ma una delle più conosciute è la Murraya koenigii, comunemente nota come “l’albero di curry”.

Quando fiorisce

La fioritura avviene 2 volte l’anno, rispettivamente in primavera e poi in autunno.

Coltivazione della murraya

Pianta ornamentale dalla splendida fioritura profumata, di facile coltivazione, apprezzata per la realizzazione di siepi di recinzione altamente decorative.

Può essere inoltre coltivata sia in piena terra che in vaso. Necessita di un clima caldo, e mite in inverno, e di una eccellente illuminazione.

Nelle aree temperate la si può coltivare all’esterno tutto l’anno. Invece, nelle zone con inverni molto freddi, con rischio gelate, è indicata la coltivazione in vaso per poterla mettere al riparo indoor col sopraggiungere dei primi freddi.

Come si cura la murraya

È una pianta che ama il caldo e il sole. Da aprile a settembre la si può quindi coltivare all’aperto, preferendo una zona soleggiata o semi ombreggiata.

Vediamo qui di seguito altre indicazioni per prendersene cura al meglio.

  • Terreno: soffice, ricco di nutrienti e molto ben drenato. Ideale un composto costituito da 2 parti di torba + una parte di sabbia e mezza parte di pietra pomice
  • Esposizione: molto luminosa e al riparo dalle correnti d’aria
  • Clima: caldo e molto umido. Affinché la fioritura possa avvenire, le temperature invernali non devono essere inferiori ai 18 °C
  • Irrigazione: in fase vegetativa necessita di annaffiature abbondanti e regolari, aspettando tra una irrigazione e l’altra che il terreno sia del tutto asciutto e facendo attenzione a non creare ristagni idrici. Durante la stagione fredda, invece, le innaffiature vanno diradate, limitandosi ad inumidire appena il terreno solo qualche volta. Per una coltivazione adeguata della murraya, occorre anche mantenere il livello di umidità piuttosto alto; per questo è bene effettuare delle vaporizzazioni piuttosto frequenti
  • Concime: a partire da marzo-aprile e per tutta il periodo estivo, somministrare una volta ogni 2 settimane del concime ricco soprattutto di azoto e di altri elementi quali ferro, magnesio, zinco, boro e manganese
  • Potatura: se i rami sono cresciuti eccessivamente e in maniera disordinata, in primavera o alla fine dell’inverno, potare i rami più danneggiati alla base ed accorciare quelli più lunghi a 20 cm circa dalla base. Gli esemplari allevati a bonsai si possono invece potare tutto l’anno, cimando i germogli e lasciando 2-3 paia di foglie

Come si moltiplica la murraya

La riproduzione della Murraya può avvenire in 2 modi: per seme o per talea. La propagazione per seme va fatta in primavera ma è una tecnica sconsigliata perché è di scarso successo in quanto le piante che si ottengono non presentano le medesime caratteristiche genetiche della pianta madre.

La talea resta invece il metodo di propagazione più facile e di sicuro successo per ottenere piante identiche alla pianta madre.

murraya
Alcune varietà di Murraya sono coltivate come piante ornamentali nei giardini per i loro fiori profumati.

Come procedere. Con delle cesoie affilate e disinfettate, eseguite dei tagli obliqui appena sotto un nodo e tagliate delle talee apicali aventi lunghezza di 10-15 cm.
Attendere 7-8 giorni che le talee si cicatrizzino all’aria e poi interratele in un substrato costituito da un mix di torba e sabbia grossolana in pari quantità.

Coprite il vaso con della plastica per creare il microclima umido di cui le talee necessitano per radicare. Quindi sistemate il vaso in serra oppure in un luogo ad una temperatura costante di 30° C circa. Nelle ore più calde della giornata, rimuovere la plastica.

Una volta avvenuta la radicazione, rimuovere il telo e aspettare che le nuove piantine si irrobustiscano. Una volta che saranno sufficientemente grandi, potrete procedere con il trapianto definitivo.

Rinvaso

Essendo una pianta a crescita rapida, ogni anno, in primavera, è bene procedere con il rinvaso, utilizzando un contenitore più grande rispetto al precedente e del nuovo terreno fertile.

Durante l’operazione di rinvaso, la pianta va maneggiata con delicatezza e cautela per non danneggiare il delicato apparato radicale. Inoltre, va rinvasata insieme a tutto il pane di terra che la avvolge.

Malattie e parassiti

I principali nemici di questa pianta sono gli afidi e la mosca bianca, parassiti animali che danneggiano sia le foglie che i boccioli dei fiori.

Utilizzi della murraya

Si tratta di una pianta coltivata principalmente a scopo decorativo-ornamentale. Essendo fitta e piuttosto compatta, viene spesso utilizzata come pianta da siepe e per ricoprire steccati o recinzioni nelle zone con un clima mite e temperato.

Inoltre, la murraya viene anche usata per la realizzazione di bonsai in vari stili: eretto o “ad albero”, “a cascata”, inclinato o a tronco multiplo.

Altri approfondimenti

Ecco alcune delle nostre guide su fiori e giardinaggio:

Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness e il benessere in generale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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