Aceto di mele per capelli: tutti i benefici

by Valerio Guiggi on 14 settembre 2016

Un prodotto naturale che, secondo alcune prove, può sostituire il normale shampoo: i benefici di un risciacquo di aceto di mele per capelli sempre splendenti, evitando di usare sostanze chimiche che alla lunga possono essere dannose.

Aceto di mele per capelli – Con che cosa vi lavate i capelli? Molto probabilmente, con del normale shampoo. Lo shampoo è ormai un prodotto di uso comune, per il lavaggio dei capelli, che praticamente utilizzano tutti senza mai chiedersi una cosa importante: che cosa contiene?

Essenzialmente, lo shampoo è un prodotto sgrassatore, un sapone, che ha una parte della molecola in grado di sciogliersi nel grasso, e le sostanze grasse sono essenzialmente quelle che sporcano i capelli, e una parte che si scioglie in acqua, rendendo così possibile il lavaggio degli stessi.

È ovvio, però, come le industrie cerchino continuamente varianti di queste molecole che permettono di avere capelli più lucidi, più belli, più ricci, più lisci, più neri, più bianchi… Tutti risultati che si ottengono con molecole, sostanze chimiche di sintesi che a lungo andare si accumulano nei nostri capelli causando, dopo anni, l’effetto opposto a quello che vorremo, cioè dei bei capelli. Il che non è una bella prospettiva.

Qualcuno ha così pensato di rimuovere le sostanze chimiche dalla propria vita per lavarsi i capelli con prodotti del tutto naturali, provando con l’aceto di mele.

Cosa devi sapere sull’aceto di mele per capelli

L’aceto di mele è ovviamente aceto, un composto organico che deriva dalla fermentazione di questo frutto e che ha proprietà leggermente diverse rispetto all’aceto normale, quello di vino.

Le differenze stanno nel fatto che il pH, ovvero la “forza” della aceto, è molto simile a quello della pelle e non causa danni (per avere un’idea, l’acido muriatico non ha un pH simile a quello della pelle, e infatti è ultra corrosivo) per cui si può utilizzare, essendo liquido, anche per lavarsi i capelli. E i risultati sono sorprendenti.

L’aceto è infatti un composto organico, e in chimica vale la regola che “il simile scioglie il simile“, ovvero i composti organici sciolgono altri composti organici, gli inorganici altri inorganici.

Non è una novità: possiamo anche togliere l’olio (organico) dalle pentole con l’aceto (organico), così come il sale (inorganico) si scioglie in acqua (inorganica). Ma l’olio (organico) non si scioglie in acqua (inorganica). Spero che l’esempio sia chiaro, perché è lo stesso principio che lega l’aceto di mele (organico) con lo sciogliere il grasso (organico) secreto dalle ghiandole sebacee che si trovano nel nostro cuoio capelluto.

L’azione dell’aceto di mele, quindi, è fondamentalmente questa.

aceto di mele per capelli

L’aceto di mele rende i capelli lucidissimi

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Se ne scioglie un cucchiaio in mezzo litro d’acqua, meglio se demineralizzata per evitare il calcare nei capelli, quindi si lavano i capelli con questa miscela.

Aiutandoci con un pettine, l’aceto va a finire tra capello e capello (non esageriamo però con l’aceto, perché rischia di rovinare i capelli ad alte dosi, per cui usate la dose che abbiamo appena detto!) e scioglie il grasso, trascinandolo poi verso il basso con l’acqua che cade.

Questo procedimento si ripete per qualche passaggio, per poi sciacquare di nuovo con della semplice acqua; alla fine lasciamo asciugare al naturale, l’aceto evaporerà e non sentiremo più nemmeno il suo odore, esattamente come succede quando ci facciamo uno shampoo.

In questo modo saremo riusciti ad ottenere i benefici dell’uso di aceto di mele per capelli, lavandoli in modo del tutto naturale, rispettando sia cute che capello ed evitando le sostanze chimiche contenute all’interno dei più comuni prodotti industriali.

Perché aceto di mele e non di vino?

L’aceto di mele non è l’unico aceto che troviamo in commercio, anche perché deriva da un processo microbiologico che si chiama “fermentazione acetica”, e che ha l’aceto come prodotto finale. Naturalmente l’aceto non è solamente aceto, ma ha anche altre sostanze, che possono interferire con il pH finale (il valore dell'”aggressività” dell’acido di cui parlavamo prima) dell’aceto.

Per questo motivo, l’aceto di vino risulta molto più aggressivo rispetto a quello di mele, e usarlo al posto dell’altro significherebbe rovinare i nostri capelli anziché apportare dei benefici, alla fine. Per cui facciamo attenzione ai prodotti che utilizziamo, per evitare di danneggiare organi che, tutto sommato, sono molto delicati.

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