Asparagus: tutti i segreti di questa pianta cespugliosa

di Alessia del 6 dicembre 2017

Conoscete l’Asparagus? Oggi andremo a scoprire tutti i segreti di questa pianta, particolarmente amata per il suo aspetto piumoso. Vedremo come coltivarlo in casa e come riconoscere le diverse varietà.

L’Asparagus è una pianta d’appartamento abbastanza rinomata, che comprende numerose specie oltre al tradizionale asparago che ritroviamo nelle nostre tavole.

Fa parte della famiglia delle Asparagaceae e al suo interno si possono distinguere circa 300 varietà diverse.

Si tratta per lo più di piante perenni decidue e quasi sempre rampicanti. Questo gruppo di piante è originario dell’Africa, delle coste europee e dell’Asia. 

Asparagus: descrizione della pianta

La pianta di Asparagus è chiamata spesso Asparagina. Ha un portamento cespuglioso, con la base legnosa e i germogli erbacei.

Il rizoma è composto in realtà da parte del fusto e garantisce alla pianta di sopravvivere anche in situazioni estreme, come la siccità o le gelate invernali.

Dal rizoma partono poi le radici che si distinguono nel tipo fibroso o carnoso. Si trovano anche i turioni, che sono delle gemme verdi che possono anche crescere e raggiungere un’altezza cospicua di diversi metri.

I rami sono ricoperti di spine e cladodi, che sono degli aghi di alcuni millimetri. Le foglie sono composte da spine a punta o squame e si chiamano fillodi.

La pianta di Asparagus è definita dioica ovvero ospita fiori di un solo genere, o femminili o maschili.

La fioritura avviene in estate e produce piccoli fiori che vanno dal giallo al rosato e al bianco. Hanno la caratteristica forma di stella e producono un leggero profumo.

Non possiamo di certo dire che è una tipologia di piante coltivata per i suoi fiori, quanto piuttosto per il suo sviluppo e portamento. Il frutto è invece composto da una bacca rossa con all’interno dei semi neri.

Varietà di Asparagus

Come anticipato, questa famiglia racchiude numerose specie diverse ed elencarle tutte sarebbe impensabile. Vi riportiamo però quelle più diffuse.

A. Plumosus

Chiamato anche Asparagus setaceus, è sicuramente la specie più nota. Si presenta con un aspetto che ricorda la pianta di felce.

Può toccare anche i 3 metri di altezza, comportandosi come una pianta rampicante, ed è del tipo sempreverde. Questo genere racchiude a sua volta altre varietà, in base alle specifiche caratteristiche.

La ritroviamo spesso come elemento ornamentale nei mazzi di fiori. Questa pianta ama la luce e fiorisce in estate. Richiede abbondanti irrigazioni e necessita di essere posta al riparo dai venti e dal freddo.

A. Densiflorus

Il Densiflorus è invece una pianta più compatta, che non supera 1 metro di altezza. Le sue dimensioni la rendono ideale per la coltivazione in vaso o in piena terra.

Produce fiori bianchi e rosa tutti addensati (da qui il nome) e ama l’ombra o comunque la mezz’ombra.

asparagus densiflurus

Un bel primo piano di una pianta di Asparagus Densiflurus

A. Sprengeri

Lo Sprengeri è una pianta erbacea che si presenta con dei piccoli fiori, bianco rosati, e foglie aghiformi. Anche questa varietà viene utilizzata come pianta da vaso.

A. Officinalis

Questa è la specie che comunemente mangiamo, quindi i tradizionali asparagi. In realtà ad essere commestibili sono i turioni, ricchi di sostanze nutritive e benefici.

A. Falcatus

La specie Falcatus è quella che riesce a toccare l’altezza più elevata, fino a 7 metri. Le foglie sono molto lunghe e lanceolate, terminanti con una punta acuminata. I fiori sono bianchi.

La medicina tradizionale cinese la utilizza da sempre per le sue numerose proprietà antibatteriche, antisettiche, antinfiammatorie e diuretiche.

Inoltre, stando agli ultimi studi, sembra che possa rivelarsi ottima per il trattamento del diabete mellito e alcune forme tumorali.

Coltivazione dell’Asparagus

Ogni pianta necessita di esigenze colturali differenti, ma in linea di massima si possono seguire le seguenti indicazioni.

Clima e posizione

Bisogna prestare attenzione al caldo troppo asciutto, che la rende vulnerabile all’attacco della cocciniglia. Anche il freddo al di sotto dei 10 gradi potrebbe mettere a rischio la pianta.

Scegliete un luogo che non sia esposto ai raggi diretti del sole, possibilmente a mezz’ombra. L‘Asparagus richiede inoltre un ambiente particolarmente umido. 

Scegliete un terriccio composto da torba e sabbia, di modo che sia drenante.

Irrigazioni

Le irrigazioni devono essere abbondanti in estate e più diradate nel periodo invernale.

Assicuratevi sempre di non eccedere in ogni caso, pena il marciume radicale. Si suggerisce di preferire acqua piovana o demineralizzata.

Concimazione

La pianta di Asparagus va concimata ogni 15 giorni dalla primavera all’estate. Preferite il concime liquido e ricco di azoto.

Moltiplicazione

A primavera si può procedere con la moltiplicazione per seme. Spargete i semi nei vasetti e lasciateli in una serra, con temperatura pari a 15 gradi.

Dopo un mesetto avverrà la germinazione, quindi si può procedere con il trapianto quando saranno cresciute almeno di 10 cm.

In alternativa si possono dividere i rizomi: assicuratevi che vi siano almeno 2 germogli per parte. Lasciateli asciugare e poi metteteli in piccoli vasi a 3 cm di profondità. Seguite poi le stesse indicazioni che valgono per la semina.

Malattie e parassiti

La pianta può essere attaccata dalla cocciniglia, ma anche dal ragnetto rosso. Altre problematiche possono essere dovute e condizioni di coltura non idonee.

Ad esempio, se le foglie cadono, forse sono state esposte ai raggi del sole per troppo tempo. Anche una temperatura troppo bassa o la scarsa umidità possono causare danni di questo tipo.

Un’acqua ricca di calcare può invece determinare l’ingiallimento delle foglie.

Piante da coltivare

Per gli appassionati di giardinaggio, scoprite quante piante si possono coltivare in vaso o in piena terra:

Outbrain

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment