Bocca di leone: una pianta nota per i suoi fiori colorati e vistosi che possiamo coltivare anche noi

di Alessia del 2 agosto 2018

Chi di voi non hai mai visto la Bocca di leone in qualche parco cittadino? Abbiamo raccolto in questa guida tutte le informazioni necessarie per poter coltivare questo splendido fiore anche nel vostro giardino.

Bocca di leone: una pianta nota per i suoi fiori colorati e vistosi che possiamo coltivare anche noi

Bocca di leone: descrizione

Il nome scientifico della Bocca di leone è Antirrhinum majus, dove l’etimologia della parola deriva dai termini greci Anti e Rhin che significano proprio naso di leone.

Stiamo parlando di una pianta sempreverde della famiglia delle Plantaginaceae. Nasce come pianta perenne ma oramai viene coltivata come se fosse annuale.

È originaria della zona mediterranea, la troviamo anche fino agli 800 metri di quota. Si presenta con fusto eretto del tipo erbaceo e un po’ legnoso alla base. In base alla varietà può toccare varie altezze, dai 25 ai 120 cm.

Le foglie sono di colore verde scuro. Quelle basali sono spatolate, quelle cauline non possiedono il picciolo. I frutti sono costituiti da piccole capsule dove sono contenuti i semi all’interno.

fiori si dispongono a grappolo lungo lo stelo. Sono ermafroditi e simmetrici. Assumono quella caratteristica forma dovuta alla corolla particolarmente gonfia, dove i due labelli ricordano proprio due labbra. Da qui è poi dipeso il nome di bocca di leone.

La fioritura avviene dal mese di giugno fino all’arrivo dell’autunno e si accompagna ad un dolce profumo. I fiori sono di colore giallo, fucsia, bianco o rosso, ma possono essere anche variopinti. Sono lunghi non più di 5-6 cm.

La loro bellezza li rende spesso protagonisti delle aiuole, soprattutto per le varietà più piccoline.

bocca di leone fiore

Questo fiore si sviluppa a grappolo

Coltivazione bocca di leone

Gli appassionati di giardinaggio saranno tentati dall’idea di coltivare la bocca di leone nei propri giardini. Tuttavia questo fiore può essere coltivato anche in vaso. Vediamo quindi passo passo come muoverci.

Terreno e posizione

Il terreno deve essere ricco di sostanze organiche e ben drenato. Potete mescolarlo alla sabbia. Scegliete una zona soleggiata e luminosa.

Questo fiore ama le temperature alte, mentre mal sopporta le gelate invernali. Per questo con l’arrivo dell’inverno è meglio proteggere le radici con una pacciamatura.

Irrigazioni

La pianta necessita di annaffiature regolari durante la stagione calda, ma controllate sempre che il terreno sia ben asciutto e che il drenaggio funzioni bene.

Al contrario in autunno e in inverno saranno più che sufficienti le piogge.

Concimazione

Ricordatevi di concimare ogni 10-15 giorni la pianta, assicurandovi in questo modo una ricca fioritura. Potete optare per un classico prodotto liquido adatto alle piante da fiore.

Moltiplicazione

Per la moltiplicazione della bocca di leone si procede per semina. 

Questa può essere effettuata in piena terra nel periodo tra fine aprile e inizio del mese di maggio. Oppure si procede piantando i semi in serra da febbraio in poi. Quando compaiono i primi germogli, a primavera si può procedere con la messa a dimora.

Malattie e parassiti

Anche la bocca di leone non è esente dall’attacco di funghi e parassiti, come gli afidi. Una volta colpite, la pianta inizia ad appassire ed è molto probabile che subisca anche l’attacco di funghi.

Inoltre potrebbe essere colpita anche dal ragnetto rosso, dalla muffa delle bocche di leone e dalla muffa grigia.

Bisogna fare molta attenzione anche ai ristagni idrici che causano il marciume delle radici con la morte successiva del fiore.

Potature

Questa pianta necessita di alcune cure per poter essere al meglio del suo splendore. Periodicamente eliminate i fiori oramai avvizziti e gli steli secchi. Per rinfoltire la pianta si possono tagliare le cime, in questo modo si andrà a contenere l’altezza a favore della fioritura.

bocca di leone

La bellezza esuberante ed al tempo stesso delicata della bocca di leone

Bocca di leone proprietà

Questo fiore è noto in fitoterapia per le sue numerose proprietà curative. Si utilizzano fiore e foglie per preparare decotti e infusi. Grazie alle mucillagini e ai glicosidi, esercita un’azione antinfiammatoria e lenitiva, ma anche diuretica.

Inoltre agisce contro eritemi, bruciature e ulcere della bocca, portando subito sollievo. Funge da antistaminico e combatte le allergie. Buoni risultati si hanno anche nel trattamento delle emorroidi, della colite e del bruciore di stomaco.

Oggi il settore industriale sfrutta questo fiore per estrarne del colorante.

Bocca di leone significato

In base al linguaggio dei fiori, il significato associato a questa pianta è quello di “indifferenza e capriccio“.

Questo deriva dall’utilizzo che ne facevano le giovani ragazze nel Medioevo, quando erano solite adornare la chioma con questo fiore, dichiarando apertamente il loro rifiuto agli spasimanti.

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