Calcolo calorie: come si effettua e per cosa va usato

di Alessia del 10 gennaio 2018

Calcolo calorie: ecco uno strumento utile per regolarsi nel momento in cui si desidera impostare un’alimentazione sana e corretta, senza abusare troppo di cibi calorici e con uno sguardo alla linea.

Calcolo calorie: come si effettua e per cosa va usato

Conoscere il calcolo calorie può rivelarsi uno strumento utile per addentrarsi con coscienza nel mondo delle diete.

Imparare a riconoscere gli alimenti meno calorici, senza lasciarsi ingannare da valori nutrizionali fuorvianti, è difatti il primo passo per iniziare a dimagrire.

Calcolo calorie per dimagrire

Non è semplice riuscire ad effettuare il calcolo delle calorie di un piatto, in quanto ci sono vari aspetti da valutare.

Ad esempio, non tutti sanno che ci sono diverse tipologie di uno stesso frutto che possono avere calorie differenti. Inoltre, anche all’interno della stessa famiglia, le calorie saranno diverse in base al grado di maturazione.

Nel caso in cui si voglia calcolare l’apporto calorico di una pietanza, la situazione poi si complica. Bisogna sempre considerare anche le calorie apportate dai condimenti. Margarina, olio d’oliva, burro e quant’altro modificheranno il calcolo finale.

Insomma, possiamo affermare quasi con certezza che è praticamente impossibile riuscire a conoscere con esattezza quante calorie stiamo introducendo con la dieta, a meno che non siamo degli esperti.

Il discorso cambia ovviamente se ogni singolo alimento viene scorporato e analizzato chimicamente in laboratorio. Questo dovrebbe quindi aprire una riflessione su quanto le diete fai da te, scopiazzate qua e là da internet e dalle riviste, si rivelino spesso un bluff.

Fabbisogno calorico giornaliero

Parlando di calorie, non si può non introdurre anche il concetto del fabbisogno calorico giornaliero. Stiamo parlando di un valore che indica le calorie che dobbiamo assumere per poter svolgere in maniera adeguata le principali attività.

Il principio è molto semplice: se introduciamo più calorie di quanto ne spendiamo, automaticamente tendiamo ad ingrassare.

Per calcolare il fabbisogno calorico di ciascuno di noi, bisogna considerare quindi vari fattori.

  • Metabolismo basale: indica l’energia che viene spesa a riposo per il funzionamento dei processi di base del corpo, come la stessa respirazione. Generalmente questo valore negli uomini è più alto rispetto alle donne e via via che invecchiamo tende a diminuire.
  • Termogenesi indotta dalla dieta: indica l’energia utilizzata per assorbire gli alimenti e digerire. Si tratta comunque di un valore molto piccolo rispetto agli altri.
  • Livello di Attività Fisica (LAF): sarà molto diverso il fabbisogno di uno sportivo da quello di un libero professionista o di un impiegato che trascorre buona parte del tempo seduto davanti al pc. Per convenzione l’Organizzazione Mondiale della Sanità distingue le attività in leggere, moderate e pesanti, tenendo conto dell’età e del sesso.

Il calcolo del fabbisogno calorico dipenderà quindi dalla somma di questi fattori. Ma fino a che punto possiamo affidarci unicamente al conteggio delle calorie per perdere quei chili di troppo salvaguardando comunque la salute?

calcolo calorie

Calorie e dimagrimento

In realtà non sono tanto le quantità a fare male, quanto la qualità dei macronutrienti. Il nostro organismo richiede un’alimentazione bilanciata, che riesca a fornire tutti i componenti di cui ha bisogno: carboidrati, proteine e lipidi.

Per questo bisognerebbe variare sempre la dieta, introducendo frutta e verdure di stagione ed eliminando il più possibile prodotti industriali e confezionati.

Se mancano i nutrienti e se l’apporto di vitamine, fibre e sali minerali inizia a scarseggiare, potrebbero insorgere gravi problemi di salute.

Calcolo calorie e diete

Quasi tutte le diete prendono in considerazione il calcolo delle calorie per impostare il regime alimentare da seguire. Non a caso si parla proprio di diete ipocaloriche, dove il quantitativo inferiore di calorie porta l’organismo a bruciare le riserve di grasso.

In linea di massima nessuna dieta dovrebbe mai scendere al di sotto delle 1200 calorie al giorno.

Ne sono un esempio la dieta Plank, la dieta dei colori, i programmi low carb come la Scarsdale e la Atkins, la dieta del minestrone e quella mediterranea.

Tutto difatti si basa sul conteggio delle calorie che non deve mai eccedere una certa soglia. Altrimenti si rischia di non riuscire a bruciarle tutte per accumularle poi sotto forma di chili di troppo.

Le calorie aiutano a dimagrire?

Ma per dimagrire bisogna davvero fare affidamento solo sulle calorie? In realtà quando noi introduciamo meno calorie, andiamo a modificare dei parametri importanti. Il metabolismo basale rallenta, il corpo inizia a risentire del calo energetico e sopraggiunge la stanchezza.

I primi mesi la bilancia segna un effettivo dimagrimento, ma poi spesso per ottenere altri risultati si è costretti a ridurre ulteriormente le calorie giornaliere. Si innesca quindi un circolo vizioso. Se poi la persona agisce senza controllo medico, il rischio che sopraggiungano gravi controindicazioni è molto alto.

Il discorso dunque è davvero complesso e deve essere affrontato sempre sotto la supervisione di un esperto, che sappia suggerire anche la corretta attività fisica da abbinare al proprio programma di dimagrimento.

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