Salute

Gastrite e colite differenze: ecco quali sono

Le principali differenze che distinguono queste due patologie dell'apparato digestivo, spesso fra loro confuse

Benvenuti al nostro speciale gastrite e colite: le differenze. Oltre ad essere molto comuni a livello mondiale, i disturbi gastrointestinali stanno divenendo sempre più frequenti. Si stima che in Italia, quasi il 90% della popolazione soffra abitualmente di cattiva digestione, colite, gastrite, reflusso gastroesofageo, bruciore, meteorismo, diarrea e stipsi. Le cause sono svariate: da una dieta errata ai cambi stagionali. Tuttavia, pare che il fattore che maggiormente incide su un disequilibrio dell’apparato gastroenterico è lo stress. Ansia, stress e preoccupazioni, infatti, indeboliscono il sistema immunitario e vanno ad agire anche su stomaco e intestino. Non è un caso che quest’ultimo viene da sempre chiamato il nostro “secondo cervello”. Le patologie dell’apparato gastrointestinale presentano sintomi e disturbi molto simili. Per questo, spesso si scambia una patologia al posto di un’altra. Facciamo allora un po’ di chiarezza e vediamo quali sono le principali differenza tra gastrite e colite.

Gastrite e colite differenze: ecco quali sono

Gastrite e colite differenze

In entrambi i casi, si tratta di disturbi digestivi. Tuttavia, le due patologie vanno a provocare una situazione di squilibrio in distretti differenti dell’apparato digerente. Nello specifico, la gastrite interessa la zona dello stomaco, mentre la colite va a colpire il colon, ovvero l’ultimo tratto dell’intestino.

In pratica, la gastrite crea problemi nella parte addominale che sta sopra l’ ombelico, mentre la colite dà disturbi soprattutto nella parte che sta sotto la linea ombelicale.

Gastrite e colite differenze sintomi

A livello sintomatico (di cui parleremo più approfonditamente più avanti), in generale, la gastrite causa dolori continui allo stomaco, nausea e vomito, senso di pienezza, perdita di appetito.

La colite, invece, di solito provoca dolori di tipo spastico, spesso alternati a crampi. Inoltre, spesso si riscontrano vari problemi di evacuazione come diarrea e/o stitichezza. Nessun problema invece a livello di mancanza di appetito.

Come si fa a capire se si ha la colite

La colite è un’infiammazione del colon, la seconda parte dell’intestino crasso. Esistono vari tipi di colite: infiammatoria, autoimmune, nervosa e da stress.

Ad ogni modo, i sintomi sono sempre gli stessi. Riportiamo qui di seguito i più frequenti:

  • diarrea o stipsi
  • gonfiore addominale
  • flatulenza e meteorismo
  • crampi a livello addominale
  • dolori al fianco e/o alla schiena
  • presenza di muco nelle feci
  • sensazione dolorosa a livello dell’ano e al perineo

Di riflesso, come sintomi secondari, si possono manifestare anche:

  • alitosi
  • reflusso gastro-esofageo
  • nausea e vomito
  • urgenza di urinare anche di notte
  • sensazione di svuotamento incompleto della vescica
  • calo ponderale

Dove fa male quando si ha la colite

I dolori provocati dalla colite sono prevalentemente localizzati nei quadranti inferiori dell’addome. Sono di tipo continuo e spesso sotto forma di crampi.

Quali sono le cause della colite

Tra le più comuni cause ricordiamo:

  • Alimentazione: dieta non corretta, mancanza di acqua e di fibre, intolleranza o ipersensibilità per determinati cibi e alimenti
  • Stress, in questo caso si parla di colite nervosa
  • Ciclo mestruale: l’intestino risente notevolmente dei cambiamenti ormonali
  • Alterazione della flora batterica intestinale per via di un aumento dei microrganismi patogeni

Cos’è la gastrite e quali sono i sintomi provoca

La gastrite è uno stato infiammatorio che colpisce la mucosa gastrica.

Quali sono le cause della gastrite

In genere, la gastrite può essere provocata da uno dei seguenti sintomi:

  • dieta scorretta, soprattutto ricca di grassi
  • alcol
  • fumo
  • batterio Helicobacter pylori
  • ansia, stress e problemi psicosomatici

Quali sono i sintomi della gastrite

I sintomi più comuni sono:

  • bruciore di stomaco
  • cattiva digestione
  • dolori addominali
  • flatulenza
  • meteorismo
  • alitosi
  • inappetenza
  • vomito
  • diarrea

Gastrite e colite differenze: il sintomo della pancia gonfia

Il meteorismo, ovvero il gonfiore addominale, è un sintomo che accomuna colite e gastrite.

A provocare quella fastidiossima pancia gonfia è l’alterazione della flora batterica che, risalendo dal colon verso l’intestino, produce gas. Il paziente accusa un senso di tensione all’addome al punto da non riuscire ad allacciare con comodità gonne e pantaloni. Quando eccessiva, la flatulenza, oltre che dolorosa, diventa anche “rumorosa”, divenendo così estrema fonte di imbarazzo.

Si tratta di un disturbo che viene maggiormente ravvisato nel genere femminile.

Gastrite e colite differenze: dieta e alimentazione

L’alimentazione ha una forte influenza in tutte quelle patologie che riguardano l’apparato digestivo in generale.

Esiste una apposita dieta per colite ed una per chi soffre di colon irritabile. Indicativamente, chi soffre di colite, dovrebbe bandire dalla sua dieta i seguenti alimenti:

  • Caffè e
  • Formaggi grassi
  • Latte e latticini grassi
  • Cioccolato
  • Alimenti piccanti
  • Spezie
  • Legumi con la buccia
  • Dolci di vario genere
  • Condimenti eccessivamente grassi, tipo burro, panna o besciamella.

Anche per chi soffre di disturbi gastrici, esiste una apposita dieta per reflusso gastrico. Ad ogni modo, quanti soffrono di questo genere di disturbo a livello dello stomaco, dovrebbe eliminare:

  • alimenti prodotti con farine raffinate, tipo pasta e pane bianco
  • cibi che favoriscono la formazione di gas, come cavoli, broccoli, cavolfiore, cipolle, fagioli…
  • carni rosse
  • pesci grassi
  • formaggi grassi
  • spezie
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Molto importante è curare correttamente l’alimentazione.

Gastrite e colite differenze: molto dipende dallo stress

Si sente spesso dire che l’intestino è il nostro secondo cervello. Ed effettivamente, così è, specie se pensiamo che molti problemi a livello dell’appartato digerente hanno proprio come principali fattori scatenanti ansia e stress.

Questi stati psico emotivi, infatti, vanno a modificare i movimenti dell’intestino, rallentandoli. In questo modo, il cibo staziona troppo nell’intestino e fermenta più del dovuto.

Dal canto suo, inoltre, lo stress influisce anche sullo stomaco: ne rallenta le funzioni e crea un fastidioso senso di pienezza.

Dunque, l’ansia svolge un ruolo preponderante per l’insorgenza di entrambe queste due patologie. Non è infatti un caso che esiste la gastrite nervosa, così come anche la colite da stress, intese proprio come patologie a sé stanti.

Gastrite e colite differenze: quali rimedi naturali possono essere utili

Prima di ricorrere ai farmaci, per i quali poi si rischia di diventare dipendenti specie se il problema diventa cronico, è sempre bene provare a ricorrere a rimedi naturali.

Come visto più sopra, gastrite e colite possono essere preventivamente evitate con un regime alimentare idoneo.

Corretto stile di vita

In entrambi i casi, è buona norma abituarsi a seguire un corretto stile di vita:

  • non saltare i pasti: questa cattivissima abitudine induce un rallentamento del transito intestinale
  • fare almeno 3 pasti al giorno. L’ideale sarebbe anche fare 2 spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio per dilatare le pareti gastriche
  • bere ogni giorno almeno 1,5/2 litri di acqua
  • svolgere regolarmente attività fisica: può essere utile anche una bella camminata veloce

Rimedi naturali

La natura ci mette a disposizione una gran quantità di prodotti che possono aiutare ad alleviare i disturbi a livello di stomaco e intestino.

I bruciori di stomaco possono essere alleviati dai seguenti prodotti.

  • Camomilla: grazie alla sua azione antispastica, rilassa la muscolatura dello stomaco, donando così sollievo da dolori e crampi addominali
  • Cavolo: ha proprietà cicatrizzanti per le mucose dell’apparato digerente. Un bicchiere di succo di cavolo, unito a succo di mirtillo e carota, potrebbe essere d’aiuto in caso di gastrite
  • Carota: l’abbondante pectina si deposita sulle pareti gastriche come una sorta di gel, riparandole così dall’azione degli acidi
  • Patata: avendo proprietà emollienti, placa le infiammazioni donando un piacevole senso di sollievo
  • Liquirizia: sotto forma di tisana e infuso o anche da masticare, allevia i tipici fastidi generati dalla gastrite. Da evitare però in caso di ipertensione
  • Malva: dona sollievo allo stomaco irritato
  • Tè verde: Molto utile se la gastrite è associata all’ulcera in quanto, i flavonoidi in esso presenti, favoriscono la cicatrizzazione
  • Bicarbonato di sodio: aumenta il pH dello stomaco, rendendo così meno acido l’ambiente gastrico e riducendo il bruciore. Ne basta un cucchiaino sciolto in un poco di acqua. Sconsigliato in caso di ipertensione, non va assunto dopo pasti abbondanti perché distende le pareti dello stomaco favorendo inoltre anche la secrezione acida.

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