Gastrite nervosa: quali sono i sintomi e i rimedi naturali

di ScriBio del 5 dicembre 2018

La gastrite nervosa è la particolare forma di gastrite causata dallo stress o dall’ansia.
In medicina la parola gastrite indica l’infiammazione della parete interna dello stomaco, detta mucosa gastrica. Vediamo come viene diagnosticata e quali rimedi esistono in questo caso.

Gastrite nervosa: quali sono i sintomi e i rimedi naturali

Cos’è la gastrite nervosa 

La gastrite nervosa, o gastrite da stress, è la particolare infiammazione della parete interna dello stomaco che ha come causa scatenante lo stress intenso o gli stati di ansia molto severa.

Questa malattia rientra nell’elenco delle malattie psicosomatiche: nella maggior parte dei casi, la causa scatenante è data infatti dallo stress o dall’ansia. La gastrite nervosa non è una condizione grave, ma è comunque molto fastidiosa, perché può pregiudicare in modo profondo la qualità della vita del paziente.

Cos’è una malattia psicosomatica?

La gastrite nervosa è un esempio di malattia psicosomatica (o disturbo psicosomatico). In medicina, prendono il nome di malattie psicosomatiche tutte quelle patologie del corpo (somatiche significa proprio del corpo) le cui cause hanno una natura psicologica: in pratica è la manifestazione fisica di un disturbo della mente. Il risultato di tensioni che non riusciamo a risolvere.

Come si manifesta la gastrite nervosa 

La gastrite nervosa è responsabile di alcune manifestazioni tipiche, che sono:

  • bruciore di stomaco,
  • cattiva digestione,
  • calo dell’appetito,
  • malessere generale.

Il bruciore tipico della gastrite viene spesso descritto da chi lo prova come una fiamma che divampa e dall’interno. In effetti, l’aumento dell’acidità gastrica equivale a un meccanismo auto-aggressivo, ad un’esplosione che non trova altri sbocchi.

Esistono varie forme di gastrite? 

La gastrite è un’infiammazione della parete gastrica che può assumere un andamento acuto o cronico. Il carattere acuto o cronico della gastrite nervosa dipende, fondamentalmente, dal fattore scatenante lo stress o lo stato d’ansia alla base della condizione.

Gastrite acuta

La gastrite acuta comune è spesso dovuta all’abuso di alcol, alimenti irritanti ed iperlipidici o ad un’indigestione. Spesso la gastrite acuta è conseguenza di traumi, ustioni, ipovolemia od assunzione di sostanze chimiche irritanti.

Gastrite cronica 

Tra le cause più frequenti di gastrite cronica c’è un batterio denominato Helicobacter pylori in grado di colonizzare e infettare lo stomaco.

gastrite nervosa

Uno stomaco in fiamme: è l’immagine più ricorrente di questo comune disturbo.

Cosa provoca la gastrite nervosa 

Gli episodi di gastrite sono il risultato dell’azione irritante e corrosiva, operata dai succhi digestivi acidi dello stomaco ai danni della mucosa gastrica interna, quando la loro produzione supera le reali richieste (elevata acidità gastrica) o quando la suddetta mucosa si è indebolita a seguito di una determinata circostanza (per esempio per abuso di sostanze alcoliche).

Secondo diversi studi, stress e ansia intervengano nel causare la gastrite nervosa perché comportano un aumento della produzione dei succhi digestivi acidi da parte dello stomaco e, conseguentemente, la corrosione della mucosa gastrica interna.

Quali sono le cause psicologiche più comuni dell’ansia 

L’ansia è uno dei disturbi psicologici più diffusi e ognuno di noi lo ha probabilmente sperimentato almeno una volta nel corso della propria vita. All’origine della gastrite nervosa ci sono spesso:

  • problemi sentimentali
  • attività lavorativa frenetica
  • problemi di lavoro
  • preoccupazioni di vario genere
  • depressione

Quali sono i primi sintomi della gastrite nervosa 

I tipici sintomi e segni della gastrite nervosa sono: bruciore di stomaco, un dolore localizzato nella parte alta dell’addome (dolore epigastrico), la cui intensità varia da paziente a paziente.

A completare i sintomi:

  • cattiva digestione: la sua presenza è il risultato dell’inevitabile interferenza che l’infiammazione produce nei confronti del processo digestivo a livello gastrico e dello svuotamento dello stomaco;
  • calo dell’appetito: è un disturbo molto comune in presenza di gastrite nervosa;
  • malessere generale: è una conseguenza del bruciore di stomaco, della cattiva digestione e del fattore stressante o ansiogeno;
  • nausea, tipico sintomo psicosomatico generato dall’ansia;
  • gonfiore alla pancia e movimento intestinale a volte accompagnato da diarrea;
  • alito cattivo causato dalla cattiva digestione.

Quando i sintomi si aggravano 

Se la gastrite non è nervosa e si aggrava può causare a complicanze gravi, come ulcere peptiche perforanti, con relativa perdita di sangue e disidratazione.

La gastrite nervosa invece non sembra avere gli stessi effetti di una gastrite non nervosa ma può comunque pregiudicare in modo profondo la qualità della vita del paziente.

Come diagnosticare la gastrite nervosa 

Il gastroenterologo è il medico che cura i disturbi dell’apparato digerente. Il medico potrà avvalersi di test come esami del sangue, test del respiro, esame delle feci, gastroscopia, radiografia.

Anamnesi 

L’anamnesi è lo studio critico dei sintomi, effettuato allo scopo di capirne la causa scatenante o, quanto meno, quella più accreditata. In un contesto di gastrite nervosa, l’anamnesi è importantissima, perché è sul fattore causale che si fonda la pianificazione della terapia indicata alla guarigione.

Test approfonditi 

L’eventuale ricorso a test più approfonditi come il test per il rintracciamento di Helicobacter pylori, le analisi del sangue, l’esame delle feci, avviene solo in presenza di incertezza di diagnosi. E’ difficile confondere una gastrite nervosa con una gastrite non nervosa, perché quest’ultima è tipicamente responsabile di nausea, vomito e senso di debolezza.

Come curare la gastrite nervosa 

Per curare la gastrite di origine nervosa si lavora sul controllo del fattore stressante o ansiogeno che è alla fonte della infiammazione.

Consigli pratici per controllarla 

Se si soffre di gastrite nervosa si consiglia di:

  1. svolgere attività ginniche rilassanti e antistress come lo yoga;
  2. iniziare un percorso di psicoterapia che aiuti a gestire stress o ansia, in modo tale da prevenirne gli effetti a livello somatico;

Rimedi naturali 

E’ possibile contrastare la gastrite nervosa con i rimedi naturali, assumendo alimenti che proteggono la mucosa gastrica o rilassano il nostro sistema nervoso.

  • Infuso di semi di finocchio: è un rimedio digestivo che rilassa i muscoli del tratto gastrointestinale, riducendo l’infiammazione causata dalla gastrite nervosa.
  • Frullato di pera e banana: gli enzimi e le fibre naturali contenuti nella pera e nella banana sono ideali per ridurre l’irritazione della mucosa gastrica in caso di gastrite.Queste proprietà, oltre alle vitamine e ai minerali di questi ingredienti, diminuiscono la produzione eccessiva di acidi e riducono la tensione che altera il processo digestivo.
  • Acqua con miele: questo rimedio naturale ci fornisce un doppio beneficio per il trattamento della gastrite nervosa in quanto riduce lo stress e ammorbidisce la mucosa gastrica. I suoi enzimi naturali ottimizzano il processo di digestione, mentre i suoi zuccheri incrementano il livello di energia.
  • Gelatina: una bevanda naturale preparata con gelatina neutra ammorbidisce il rivestimento dello stomaco riducendo l’irritazione causata da questa patologia digestiva. Questo ingrediente contiene amminoacidi essenziali, antiossidanti e agenti antinfiammatori che, oltre a calmare il bruciore, regolano l’attività del sistema nervoso.

Rimedi fitoterapici 

Ecco una lista di piante usate per ridurre i bruciori di stomaco grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti per le mucose dello stomaco.

  • Malva: l’uso della malva è indicato contro la gastrite, bruciori di stomaco e reflusso esofageo. I fiori e le foglie della malva sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso capace di difenderle da agenti irritanti, come i succhi gastrici.
  • Aloe vera: il succo di aloe è indicato in caso di gastrite, colite, intestino irritabile, ulcera perché esercita un’azione protettiva delle mucose, perché, aderendo alle pareti del tratto digerente, i suoi principi attivi formano un film protettivo in grado di difendere i tessuti interni dello stomaco dai succhi gastrici o dagli agenti irritanti.
  • Achillea: si caratterizza per l’azione cicatrizzante e riparatrice dei tessuti e per questo motivo viene impiegata per curare lesioni della pelle e delle mucose interne, come ferite, piaghe, ulcera gastrica.
  • Liquirizia: le radici di liquirizia sono usate contro gastriti e bruciori di stomaco, prevengono e curano le ulcere gastriche e duodenali, causate da farmaci e alcool e le ulcerazioni da chemioterapici. La liquirizia ha proprietà digestive, antinfiammatorie e protettive per le mucose.

Gemmoterapia 

Il Ficus carica è un gemmoderivato impiegato in gemmoterapia per contrastare la gastrite e i bruciori di stomaco causati dalla somatizzazione dell’ansia. E’ ricco di calcio e vitamina A ed è utile contro l’anemia e come digestivo e antinfiammatorio. E il rimedio elettivo delle manifestazioni psicosomatiche con spasmofilia a livello gastro-intestinale: piressie gastriche, gastriti, disfagie, ulcere duodenali.

Prevenire la gastrite nervosa e comune

  • Per prevenire la gastrite nervosa, sono di aiuto le tecniche di gestione e controllo dello stress e dell’ansia.
  • Per prevenire la gastrite acuta comune invece si consiglia di iniziare da eliminare comportamenti alimentari scorretti, adottando un regime dietetico sano ed equilibrato.

Cosa fare  

Non esagerare mai con il cibo ma preferire piccoli spuntini. Se si soffre di gastrite:

  • Consumare molta frutta ma lontano dai pasti.
  • Pranzare e cenare ad orari regolari, possibilmente sempre alla stessa ora.
  • Abbinare correttamente i cibi: evitare ad esempio l’accostamento proteine + carboidrati.
  • Fare una passeggiata dopo un pasto per favorire la digestione.
  • Bere molta acqua.

Cosa mangiare 

  • carboidrati del riso e delle patate invece della pasta
  • pane tostato
  • verdure cotte povere in ferro e cellulosa: lattuga, ortica, insalata cappuccina, zucchine e finocchio
  • frutta e verdura in quantità, in quanto ricca di antiossidanti (vitamina C ed E) come carciofi, ortica, patata, banana, cavolo
  • yogurt con fermenti lattici vivi od un probiotico in caso di terapia antibiotica prolungata (per rafforzare le difese immunitarie)
  • Latte scremato, che è un alimento alcalino in grado di tamponare l’acidità gastrica
  • Carni bianche
  • Pesce magro

Cosa non mangiare 

  • Evitare legumi e funghi
  • Limitare gli alimenti ricchi di zuccheri, fra cui la frutta e le verdure crude
  • Ridurre la carne rossa che esercita un forte stimolo sulle secrezioni acide

Cosa evitare 

  • Bere alcolici che è uno dei maggiori responsabili della gastrite acuta
  • Assumere FANS in quantità eccessiva (medicinali antinfiammatori)
  • Assumere sostanze irritanti per la mucosa gastrica
  • Fumare perchè irrita la mucosa gastrica
  • Mangiare in fretta perchè può rendere difficoltosa la digestione
  • Mangiare quando si è eccessivamente nervosi e quindi masticandolo velocemente
  • Digiunare: non mangiare e lasciare lo stomaco vuoto aumenta l’acidità di stomaco accentuando i sintomi della gastrite

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